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Mensile giovane del gruppo Condé Nast Italia. Debutta nel 1977. Fondato e diretto da Flavio Lucchini, si rivolge a ragazze che già vivono da sole o vorrebbero farlo. Rispetto alla tradizionale stampa patinata della casa editrice, si presenta come un prodotto spregiudicato anche nella grafica. Le modelle sono prese dalla strada, la moda è decisamente portabile anche se con un pizzico di non conformismo. Il periodico parte con un certo entusiasmo e una buona risposta di pubblico. Due anni e le vendite scendono. L’editore cerca di cambiare il profilo del giornale chiamando, nell’81, Franca Sozzani alla direzione. Cambiano la veste grafica e i contenuti. La risposta dei lettori e degli inserzionisti pubblicitari sembra dare ragione al nuovo corso. Ma il declino è di nuovo in agguato. Nell’89 tocca a Donatella Sartorio cercare di frenare l’emorragia di lettori. La grafica viene affidata all’art director Neville Brody. Ma le vendite continuano a scendere. Nel ’91, nuovo cambio di direzione. Viene nominata Giovanna Calvenzi, ex Rizzoli (foto editor di Amica e caporedattore di Max), ma il giornale non si riprende ed è costretto a chiudere.