Lauren

Ralph Lauren (1939) Stilista americano nato con il nome Ralph Lipschitz Nel Bronx, New York. Autodidatta della moda, impara il mestiere lavorando tra il 1956 e il ’66 come commesso, compratore e rappresentante in vari magazzini di New York, tra cui Alexanders stores, Allied stores, Bloomingdale’s, Brooke Brothers e la Rivetz di Boston. Segue corsi serali di business management al City College di New York. Nel ’67 disegna per la ditta Beau Brummel una collezione di cravatte fatte a mano firmata Polo. Il loro enorme successo porta, un anno dopo, alla fondazione del marchio Polo by Ralph Lauren che esordisce con una collezione di abbigliamento uomo maschile e sartoriale.

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren Immagine in primo piano

Indice

  1. Le origini
  2. Prima raccolta
  3. Lo stile
  4. Espansione del marchio
  5. Ralph Lauren al cinema
  6. Premi e donazioni
  7. La situazione finanziaria
  8. L’anno recente

Le origini

 

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren 1971 Il lavoro è il suo ufficio
Ralph Lauren (1971) Il lavoro è il suo ufficio

Prima collezione

 

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren First Tie Collection Style
 First Tie Collection Style

Lo stile

Sin dagli esordi il suo stile interpreta con romanticismo il passato:la tradizioni dell’aristocrazia inglese  e soprattutto l’impeccabile Duca di Windsor,  le star della vecchia Hollywood, come Cary Grant e Fred Astaire.

Poi disegna pensando allo sport, ai safari africani, alle vacanze nel New England. Ralph è stato in grado di espandere il suo design a una linea completa di abbigliamento maschile e ha ricevuto il City Award per la linea menswear. Il suo stile è stato fortemente influenzato dalla borghesia americana in cui l’aspetto classico, elegante e intelligente sono essenziali.

Dice: “Il mio scopo nella moda è realizzare il sogno dei sogni: la realtà più bella che si possa immaginare”.

In questo modo crea uno stile ormai riconosciuto come tipicamente americano. Disegna per i wasp (white anglo saxon protestants), i bianchi borghesi d’America, ma il suo stile piace in tutto il mondo desideroso di una fetta dell’american dreamer.

Espansione del marchio

Nel 1971 lancia la sua prima collezione di abbigliamento da donna e introduce nella maglieria il celebre logo  del giocatore di polo a cavallo. Nello stesso anno, lo stilista apre la sua prima boutique a Beverly Hills e uno corner a Bloomingdale’s, New York. Il primo negozio internazionale lo inaugura a Londra nel 1981 e da allora sono sempre in continuo aumento come attesta lo showroom newyorkese nell’ex residenza dei Rhinelander in Madison Avenue, inaugurato nel 1986. Il negozio rispecchia il suo modo di pensare alla moda e alla vita, proponendo un’eleganza eterna e una qualità altissima e senza tempo.

Dizionario della moda Mame: prima collezione di camicie aderenti di Ralph Lauren
La prima collezione di camicie aderenti

Negli anni ’90, l’etichetta produce linee di abbigliamento per uomini, donne, adolescenti e bambini. Si lancia anche nella sfida della cosmesi e dell’home decor con una linea di articoli per la casa che ottiene un buon successo. Diverse linee di accessori vengono prodotte su licenza.

Ralph Lauren al cinema

Il fashion designer si è cimento anche nel cinema, disegnando costumi di scena per il grande schermo. Nel 1973 veste Robert Redford nella versione cinematografica di The Great Gatsby di F. Scott Fitzgerald. Nel 1977 ha lancia una nuova moda quando veste Diane Keaton con abiti maschili nella Annie Hall di Woody Allen: giacche e pantaloni in morbido tweed, camicia e cravatta, gilet e cappelli di feltro, il tutto assemblato in un modo totalmente nuovo, ironico e sensuale. Il successo è inarrestabile. Espande la sua eponima griffe con le nuove linee Polo Sport nel 1992, Purple Label nel 1995 e Lauren Ralph Lauren nel 1996. Ralph Lauren, sull’onda del successo inaugura ristoranti e bar. Il primo a Chicago, nel 1999 poi a  Parigi (2010) e New York (2015).

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren ha vestito Diane Keaton ad Annie Hall
Lo stilista ha vestito Diane Keaton ad Annie Hall (foto di Moviestore Collection)

Premi e donazioni

La lista dei premi e dei riconoscimenti ricevuti è estremamente lunga, inclusa una laurea ad honorem in Letteratura classica presso la Brandeis University nel 1996. Inoltre, alcune delle sue creazioni sono state inserite nella collezione permanente del Fashion Institute di New York. Nel 1983 è stata allestita una retrospettiva del suo lavoro al Denver Art Museum in Colorado. Negli anni si è distinto con donazioni significative, sposando le cause umanitarie. Lauren è in prima linea nella ricerca contro il cancro e l’AIDS. Nel 1998 offre 13 milioni di dollari per il restauro della prima bandiera americana, l’originale stendardo a stelle e strisce, la “star spangled banner”.

Un nuovo balzo in avanti per la griffe americana si registra nel 1997 quando la società viene quotata nella Borsa di New York. Due anni dopo Ralph acquisisce il Club Monaco, il marchio fondato nel 1985 dai canadesi Joe Mimran, Saul Mimran e Alfred Sung, operante nel campo del prêt-à-porter .

I cambi al vertice e le news

Nel gennaio del 2000, la società americana acquista l’azienda licenziataria per l’Europa, Poloco di Parigi, per 200 milioni di dollari. Inoltre, con lo sviluppo della tecnologia, lo stilista mantiene il suo posizionamento lanciando il sito web ufficiale nel 2000. Nell’agosto 2001, Lillian Wang von Stauffenberg e Lauren DuPont sono  i nuovi designer per la collezione femminile. Nella prima metà dell’anno l’azienda realizza un fatturato di 989,3 milioni di dollari, con un incremento del 3,8% rispetto al 2000. L’utile netto è stato di 125,1 milioni di dollari. La multinazionale aveva 231 negozi in tutto il mondo. Negli Stati Uniti le vendite hanno rappresentato il 78,1% del totale; in Giappone e in Europa, rispettivamente, il 10% e il 7,3%. Gli abiti e le scarpe con il marchio Ralph Lauren sono per lo più prodotti in Italia. Nel 2001, le vendite globali hanno raggiunto un livello di $ 2,6 miliardi.

E ancora, nel 2001 è stata fondata la Fondazione Polo Ralph Lauren al fine di sensibilizzare le donne sul grave problema del cancro al seno. In tal senso, Ralph ha  lanciato l’ iniziativa Pink Pony per aiutare a sensibilizzare. Nella sfilata della primavera 2002 le modelle indossa la maglietta Pink Pony, che è diventata un simbolo della campagna.

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren Pink Pony Tee Spring 2002 Runway Show
 Pink Pony Tee Spring 2002 Runway Show

La situazione finanziaria di Ralph Lauren

Nel febbraio 2002 la griffe debutta con la sua collezione uomo a Milano, nella sede di Via San Barnaba 27 (su disegno dell’architetto Mino Fiocchi). È una riproduzione esatta della casa del designer. Più tardi nel mese di dicembre, dopo 25 anni di contratto di licenza con Seibu, Ralph riprende il controllo in Giappone, acquistando il 50% della società operante in licenza generale. L’investimento totale è di 70 milioni di dollari.

Nel gennaio 2003 il marchio si trasferisce a Milano e sceglie Via Montenapoleone per la sua prima boutique monomarca. Il negozio è stato inaugurato nell’autunno 2004. Con più di 20 collezioni, 265 negozi in tutto il mondo e un valore al dettaglio di $ 8 miliardi, Polo Ralph Lauren mira a raggiungere, nei cinque anni successivi, un fatturato di $ 1 miliardo nel continente europeo.

Lo stesso anno lo stilista lancia la linea Rugby, una collezione completa per ragazzi e ragazze dai 16 ai 25 anni. La linea si ispira ovviamente alla disciplina sportiva da cui prende il nome. In ottobre apre il suo primo negozio di rugby a Boston. Nel 2005 le vendite crescono di circa il 38%. Notevole aumento dei profitti, soprattutto nel terzo e nell’ultimo trimestre del 2004. E il nuovo anno inizia con un aumento degli introiti, che salgono a $ 74,8 milioni, oltre i $ 35,4 milioni dell’anno prima.

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren Rugby Line
Linea Rugby Ralph Lauren

Nel 2006, la griffe ha aperto il suo più grande negozio a Omotesando, Tokyo su una superficie di 2230 metri quadrati. Nel 2007 continua l’espansione dei retailer con l’inaugurazione di due monomarca a Mosca. Nel 2008, ancora una volta l’etichetta si conferma sponsor ufficiale di Wimbledon, il torneo di tennis più esclusivo al mondo; per l’occasione dedica una collezione a questo evento.

Ralph Lauren. Le novità degli anni 2000

Per arricchire il posizionamento del luxury brand sono state realizzate numerose collaborazioni e brand extension. Nel 2007 l’azienda raggiunge l’industria della gioielleria e degli accessori collaborando con Swiss Luxury Goods Group. Un’altra collaborazione è stata firmata con JC Penney per il lancio della collezione home, American Living for Ralph Lauren. Tuttavia, questa collaborazione non è durata a lungo e si è conclusa nel 2012. Inoltre, Ralph ha aperto la linea sofisticata chiamata Black Label nel 2009, raggiungendo poi la sezione per bambini attraverso la collezione “Pink Pony” nello stesso anno. Per la linea donna, nel 2010, il brand ha iniziato a lanciare la Lauren’s Handbags e accessori. Successivamente, nel 2012, la linea Rugby, iniziata nel 2005, viene ufficialmente interrotta.

Un’altra novità, ispirata da sua moglie, è la Ricky Bag, lanciata nel 2016. La borsa aveva una discreta batteria ricaricabile per alimentare la luce LED interna e anche una porta USB per caricare i dispositivi mobili. Grazie al design unico, questa collezione è stata esposta anche al Museum of Fine Arts, Boston.

Alla fine del 2015, lo stilista statunitense si è ufficialmente dimesso da CEO, ma rimane presidente esecutivo e direttore creativo capo. Stefan Larsson, precedente dirigente di Old Navy e Gap, ha assunto la posizione CEO. Sfortunatamente, dopo un anno, Larsson si è dimesso dopo un disaccordo con Lauren su come rilanciare il marchio nella nuova era. 

Durante l’anno Ralph Lauren non ha mai smesso di immaginare il futuro. Nel 2016 durante la settimana della moda di New York ha collaborato con Periscope, l’app live di Twitter, creando il primo live streaming della sfilata di lusso a Manhattan e trasmesso in streaming su un cartellone a Piccadilly Circus di Londra e l’account @RalphLauren Periscope. Con la continua espansione dei negozi e lo sviluppo dei prodotti, la maison ha attualmente più di 500 negozi gestiti direttamente in tutto il mondo e partner di licenza internazionali worldwide.

Dizionario della moda Mame: Ralph Lauren Current 2017 Campaign
Campagna 2017 in corso

Il marchio è l’allestitore ufficiale della squadra olimpica degli Stati Uniti per quasi tutte le stagioni delle competizioni. Ha anche disegnato abiti per funzionari governativi. Nelle elezioni americane del  2016 ha realizzato i look per democratici e repubblicani durante la campagna elettorale.

Situazione attuale

Nel 2020, anche l’etichetta americana si scontra con la crisi economica innescata dalla pandemia da Covid-19. L’azienda apre l’esercizio commerciale del 2021 con ricavi netti in calo del -66%. Nel giugno dello stesso anno la casa di moda statunitense registra una flessione annua del fatturato a 487 milioni di dollari (pari a 414,2 milioni di euro al cambio di oggi), evidenziata dalla chiusura dei retailer in tutto il mondo, a causa del lockdown.

Ad ogni modo, Ralph continua a portare avanti la sua battaglia per una moda sostenibile, acquisendo una quota di minoranza della Natural fiber welding inc., tra le start up più attive nella green evolution. “Oggi, la sostenibilità è un’area in cui ciò è particolarmente importante e investire con i partner per scalare soluzioni innovative è una parte fondamentale della nostra strategia di sostenibilità”, ha affermato David Lauren, vice presidente e chief innovation officer del gruppo.