Lancetti

Pino (1932). Stilista italiano. Il costante riferimento al mondo dell’arte lo ha imposto come il sarto-pittore. Ispiratosi a Modigliani, Kandinskij, Picasso, Vasarely, Klimt, Sonia Delaunay e soprattutto Matisse, ha saputo creare modelli e tessuti di grande impatto cromatico sia per l’alta moda sia per il prêt-à-porter. Nato in Umbria, a Gualdo Tadino, ha iniziato come pittore e decoratore di ceramiche e, una volta terminati gli studi all’Accademia San Bernardino di Betto di Perugia si è trasferito a Roma dove nel 1954 ha aperto il suo primo atelier in via Margutta. In questi anni ha iniziato una stretta collaborazione con Carosa, Simonetta Fabiani, De Luca, Schuberth, Antonelli, le grandi firme della nascente moda italiana. La giornalista Irene Brin e la direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma, Palma Bucarelli, furono tra le prime a credere in lui e a incoraggiarlo a fondare una maison. Nel ’61, debutta a Palazzo Pitti a Firenze ma il grande successo lo ottiene nel ’63 quando presenta la collezione d’ispirazione militare precorrendo i tempi. Attrici come Ginger Rogers, Silvana Mangano, Annie Girardot diventano sue clienti così come Salima Aga Khan, Anna Bonomi e la principessa Soraya. Tra la fine degli anni ’60 e gli inizi dei ’70 presenta collezioni ispirate ai grandi maestri dell’arte, spostando poi il suo interesse sullo stile folk ed enfatizzando le linee morbide e cadenti. I suoi abiti hanno avuto come sfondo Villa Medici, Palazzo Doria Pamphili e, nel ’96, il Casino dell’Aurora di Palazzo Pallavicini. Nel ’99 Lancetti viene acquisito dal gruppo Compafin, guidato da Ugo Paci che si è imposto nel mondo imprenditoriale guidando il Gruppo cosmetico Veruska & Joel. Nel gennaio del 2003 Paci muore e il timone viene assunto dalla moglie Luisa che precedentemente lo aveva sempre affiancato. È lei ad affidare l’incarico della direzione creativa di Lancetti a Icarius, giovane stilista brasiliano che ha sfilato più volte a Parigi.