Lady D

(1961-1997). Diana Spencer. Figlia del conte John Spencer e di Frances Shand Kidd. Va in sposa il 29 luglio 1981 al principe Carlo del Galles, erede al trono d’Inghilterra. Non era certo un’icona di stile, prima delle nozze: alta, bionda e un po’ goffa, con una predilezione per gli abiti a minuscoli fiorellini, tanto amati dalle donne inglesi. Il giorno del suo matrimonio sceglie un abito romantico vagamente ottocentesco confezionato dai creatori inglesi David ed Elizabeth Emanuel. Un trionfo. All’indomani della cerimonia, celebrata in diretta Tv di fronte a milioni di spettatori, il vestito di Diana, replicato in migliaia di esemplari, diventa l’emblema dell’abito da sposa anni ’80. Negli anni immediatamente successivi alle nozze, pur abbandonando le fantasie floreali, non riesce a prendere le distanze dall’eleganza di corte fatta di ruche, volant e cappellini. Solo dopo la separazione da Carlo d’Inghilterra, si svincola dall’etichetta di corte iniziando a mettere più in risalto il suo fisico slanciato. Allora, pur continuando a rivolgersi a creatori inglesi come Catherine Walker, inizia ad affidare la realizzazione dei suoi abiti a Valentino, a Lacroix, a Lagerfeld (Chanel), a Galliano (Dior) e infine a Gianni Versace, grande amico e autore delle mise della principessa in molte occasioni. Nel giro di pochi anni, grazie al suo portamento e a un fisico statuario, frutto di ore di allenamento, Lady Diana diviene ancora più imitata, dal taglio dei capelli fino alla sfumatura delle calze. Diego Della Valle ha chiamato D-bag una delle sue borse.