Klein

William (1928). Fotografo, pittore e cineasta americano. Nasce a New York da una famiglia di origine ungherese, cresce nelle main streets di Manhattan e ha una formazione autodidatta, cosa che gli ha permesso di sperimentare, attraverso l’uso di flash, obiettivi grandangolari molto spinti e teleobiettivi, nuove visioni particolarmente innovative. Klein ha usato per la prima volta materiali fotosensibili che gli hanno consentito di intervenire sulle stampe, manipolandole in modo da raggiungere effetti di astrazione e deformazione ai quali l’occhio dello spettatore non era ancora abituato. Nel 1954, dopo 6 anni a Parigi dove frequenta l’atelier di Fernand Léger, passa qualche tempo a Milano dove realizza murali per architetti italiani e rientra poi a New York dove lavora per Vogue America. Risale a questo periodo la realizzazione del suo libro Life Is Good & Good For You in New York (Premio Nadar 1956) pubblicato a Parigi e non negli Stati Uniti dove non gli si perdonava l’arditezza di una grafica aggressiva e il preciso impegno politico. Dopo aver visto questo libro, Fellini lo chiama a collaborare con lui, così Klein conosce molto bene Roma cui dedicherà un intero libro. Le sue immagini si differenziano da quelle degli altri fotografi per l’uso di strane location, personaggi inattesi come nani e statue di cera, allestimenti fortemente ironici e per la sottile ma visibile intesa fra fotografo e modella. Dal ’65 abbandona gradualmente la fotografia per dedicarsi al cinema realizzando un importante film a più mani (Lontano dal Vietnam, 1965) con i registi Alain Resnais e Jean-Luc Godard, e documentari sulle Pantere Nere (Mister Freedom, 1965), sul pugile Cassius Clay-Mohammed Alì (Cassius the Great, 1974), sulla Moda in Francia (1985), sul famoso ballerino francese Babilèe (1991), ancora sulla moda con In & Out of Fashion (1993). Nel 2002 viene pubblicata con il titolo Messiah un’antologia rimasterizzata in dvd dei suoi migliori fra i suoi venti film. Dal 1978 torna con una certa frequenza alla fotografia. Il Museo d’Arte moderna di New York nel 1980 — con catalogo edito da Aperture — e il Centre Pompidou di Parigi nel 1983, gli dedicano due ampie retrospettive. Nel 1994 pubblica presso le Editions de Seoul il volume Mode in and out. Nel 2002 con il volume Paris + Klein conclude idealmente il suo percorso sulle città che dal 1954 ha toccato New York, Roma, Mosca e Tokyo.