Klein

Michel (1957). Stilista francese e marchio di prêt-à-porter. Ha un avvio precocissimo: quindicenne, vende disegni di tessuti alla maison Saint-Laurent; diciassettenne collabora con Maud Frizon e Dorothée Bis. Di anni ne ha 18 quando il Gruppo Créateurs & Industriels gli dà fiducia, finanzia l’apertura della sua boutique Toiles a Parigi e patrocina la sua prima collezione di prêt-à-porter: il successo è immediato. A 20 anni, nel ’77, crea i costumi per due spettacoli teatrali di Bob Wilson: Death, Destruction and Detroit e Edison. Gli anni ’80 vedono il definitivo lancio del marchio, con nuovi negozi e un importante contratto di licenze in Giappone. Negli anni ’90 nascono quattro linee minori (Klein d’oeil, Klein Quand, Indigo e Toiles). Nel ’94, la maison Guy Laroche, orfana di Angelo Tarlazzi, gli affida la collezione di alta moda. &Quad;1997. Lascia la direzione artistica di Guy Laroche allo stilista americano Alber Elbaz. Il merito riconosciuto alla gestione Klein è quello di aver traghettato la maison “dall’haute couture a una nuova produzione, più orientata verso il prêt-à-porter. Dopo aver chiuso l’esperienza con la casa di avenue Montaigne, Michel apre un suo spazio al 330 di rue Saint-Honoré. Si tratta di un appartament-store in un tipico palazzo parigino, che può fare da spazio per mostre d’arte, design, fotografia e scultura. &Quad;2003. La produzione Michel Klein è caratterizzata da piccoli “pezzi” — bustini, camicie, boleri — ispirati al Sudamerica anni ’50. Esce un nuovo profumo femminile, per il Club des Créateurs de Beauté, l’équipe di 9 creatori di prodotti di bellezza della scuderia L’Oreal. Oltre all’Espace Michel Klein di rue Saint-Honoré, sono quasi 20 i punti vendita in Francia, 2 quelli negli Usa (a Brooklyn, New York e a Los Angeles in Melrose Avenue), più di 10 quelli in Europa di cui metà in Italia.