Jumpsuit

Calzoni a zampa d’elefante, utilizzati durante il giorno per il passeggio nella prima metà dell’800, a partire dal 1822 circa. Nel periodo romantico, i calzoni sono l’elemento dell’abbigliamento maschile che più si evolve. Infatti, dopo la parziale scomparsa delle culottes — i calzoni al ginocchio — il cui uso permane soltanto nelle uniformi da cerimonia, si diffonde l’uso dei calzoni lunghi. Stretti al malleolo, disegnano la forma della gamba e sono provvisti di staffe per restare tesi e aderenti. Questo tipo di modello viene adottato sia per il ballo sia per passeggiare, con la differenza che, per questi ultimi, era in uso la forma a zampa d’elefante o, ancor più preferita, quella ampia di bacino che accentuava la larghezza delle anche. A inizio secolo, il jumpsuit designa anche la tuta aderentissima, una specie di seconda pelle, che copre tutto il corpo, braccia, gambe e si chiude con una lunga zip sotto il collo. È realizzata in vari tipi di tessuto, dalla maglia alla seta, sempre con componenti di altro materiale elastico o stretch. Agli inizi del ‘900 è diventato poi abbigliamento particolarmente usato dagli sportivi.