Italian Fashion Service

Organismo nato nel dicembre del 1951 dall’alleanza dell’Ente Moda di Torino e del Centro Moda di Milano che era nato per opporsi proprio a Torino come possibile crocevia della couture italiana. Undici mesi prima, il 12 febbraio del ’51, Firenze — attraverso la prima sfilata organizzata da Giorgini — si era candidata a motore del made in Italy. Torino e Milano deposero le vicendevoli armi e si unirono nel tentativo di parare il colpo. L’Italian Fashion Service si arrogò il diritto di “coordinare e disciplinare” il movimento della moda. Nell’inverno del ’52, un reportage sul Popolo dal titolo Chiaroscuri del dominio di tutte le vanità, accusò il neonato organismo di avere sobillato la diaspora che sottrasse alla Sala Bianca del fiorentino Palazzo Pitti otto sarti-stilisti: Simonetta, Fabiani, Schuberth, Lola Giovannelli, Sorelle Fontana, Ferdinandi, Mingolini-Heim e Garnet.