Inghirami

Fabio (1920-1996). Nato a San Sepolcro (Arezzo), si laurea in Giurisprudenza, ma abbandona la professione forense dopo appena tre anni per lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria tessile, divenendone un assoluto protagonista. Nel 1977 entra a far parte dell’associazione nazionale industriali abbigliamento di cui diventa subito presidente (carica che tiene fino all’83). In questi anni promuove un inedito accordo tra le associazioni di categoria e il centro di Firenze per la moda italiana, fino a quel momento su posizioni distanti, mettendo ordine nel sistema fieristico (uomo e bimbo a Firenze, donna a Milano). Il suo ruolo nelle istituzioni è stato rilevantissimo e all’insegna dell’equilibrio mediatorio e di quella stessa voglia di fare, di rischiare che ha caratterizzato il suo percorso industriale. Al timone di Efima, l’ente che sovraintende le fiere dedicate alla maglieria e all’abbigliamento, è fra i promotori del Modit e della manifestazione Uomo Moda a New York, le cui spese garantì con un suo assegno. Si deve a lui anche l’accorpamento tra Modit e Milanovendemoda. Negli ultimi anni è stato presidente dell’Ente Moda Italia il cui compito è quello di promuovere il made in Italy, organizzando manifestazioni e fiere.