Hitman

Azienda italiana di abbigliamento maschile, fondata da Nino Cerruti nel 1956, quando l’erede del Lanificio Fratelli Cerruti di Biella decide di entrare nel mondo della confezione. Ha gli stabilimenti a Corsico e a Gaggiano, alle porte di Milano, e impiega 350 addetti. Produce 120 mila capi all’anno, collaborando in maniera continua con un network di altre dieci aziende italiane specializzate in cappotti, pantaloni e giacche. Al patrimonio, per così dire, genetico della Hitman, che è stata a lungo guidata da Pinotto Marelli, appartiene la tecnica ingegneristica delle varie fasi di confezione sartoriale, secondo tempistiche e standard tipicamente industriali. Dal suo debutto, l’azienda, che lavora esclusivamente per i marchi di casa Cerruti, produce la linea Flyng Cross nata da un’idea del fondatore e del sarto-stilista romano Osvaldo Testa. Era un marchio di tendenza, ma, via via, ha imboccato la strada dei canoni stilistici anglonapoletani, cioè la fusione fra la rigorosa sartorialità napoletana e il gusto inglese nella scelta dei tessuti. Dall’inizio degli anni ’90, lo stilista della linea è Maurizio Zuccotti. Una nuova politica di distribuzione ha incrementato del 30 per cento il numero dei clienti.  
2001, maggio. L’azienda, in collaborazione con la catena di negozi Coin, mette a punto il progetto Ishtar per la sperimentazione di nuove tecnologie nella produzione e vendita di capi su misura. L’esperimento, che parte dai grandi magazzini Coin di piazza Cinque Giornate a Milano e che prevede l’utilizzo di internet, annovera tra l’altro partner portoghesi, francesi e tedeschi.