Guêpière

Estrema propaggine della multiforme famiglia del busto. Ha resistito all’ostracismo decretato alle antiche corazze soprattutto da Poiret, con il precipuo obiettivo di stringere la vita in omaggio al vitino di vespa, da cui il nome, dal francese guêpière. Generalmente in pizzo, inguaina il seno, assottiglia il punto vita senza scendere al di là d’un reggicalze, di cui assomma la funzione con due giarrettiere. Richiamata alla moda dal New Look di Dior (1947), esaltata da dive e divette di Cinecittà negli anni ’50, in tempi recenti ha fatto la sua ricomparsa fra body e collant, quale redivivo feticcio di seduzione per abiti revival o in occasioni particolari: preferibilmente nera ma anche colorata in viola, bordeaux, verde bottiglia, fucsia.