Georges Rech

Porta il nome del suo fondatore che, nel 1960, a Parigi, fiutò che il vento del consumo avrebbe buttato in secondo piano l’haute couture, con tutti i suoi riti di modelli da comprare in esclusiva e riprodurre, di cartamodelli, di sartine pronte alla copia, per aprire il mercato e la creatività al prêt-à-porter.