Gatto

La fondò nel 1912 Angelo Gatto, un artigiano siciliano di Noto che imparò il mestiere giovanissimo, emigrando anche in Inghilterra e Francia per approfondire la conoscenza delle lavorazioni. Sin da quegli anni le scarpe di Gatto s’imposero per la linea affusolata e proporzionata, la qualità dei pellami (i vitelli sono francesi e tedeschi, mentre i cuoi sono italiani) e la perfezione delle cuciture. Nel ’34, la calzoleria poté fregiarsi della scritta Fornitrice della Real Casa. Nell’immediato dopoguerra, Gatto fu affiancato dal nipote Giuseppe. La "firma" continuò a stare saldamente alla ribalta. Alla scomparsa di Angelo nel ’74, Giuseppe associò il lavorante Gaetano Vastola che era stato assunto nel ’53. Nel ’93, quando Giuseppe morì, gli succedette il figlio Enzo che, insieme a Vastola, tiene alta la bandiera della calzoleria. I clienti sono un migliaio sparsi in tutto il mondo. Gatto ha servito o serve, fra gli altri, i Savoia, Costantino di Grecia, Boris di Bulgaria, Faruk d’Egitto, Tyrone Power, Alain Delon, Piero Sanjust, Gianni Agnelli e Marco Tronchetti Provera.