Gattinoni

Fondata da Fernanda Gattinoni (1907-2002), nata a Cocquio Trevisago (Varese). Giovanissima è presso la maison Molyneux di Londra, dove apprende lo stile di una moda formale, poi nella sede di Parigi dove acquisisce il culto della cliente. Ritorna in Italia chiamata dalla sartoria Ventura di Milano. Un breve periodo. Poi si trasferisce a Roma. La seconda guerra mondiale spazza via tutto, ogni cosa è da ricostruire. Nel 1944 apre il suo atelier in via Marche, prendendo con sé parte del personale del laboratorio romano di Ventura e quello che era rimasto dell’archivio della sede milanese. Grazie ai vecchi clienti, ricostruisce un’immagine nuova con radici nella tradizione. Si trasferisce in viale Toscana 1, sede attuale dell’atelier, a pochi metri da via Veneto. Il suo atelier, adiacente all’ambasciata americana, vede come cliente abituale Claire Both Luce. Dal vicino Hotel Excelsior, arrivano e partono personaggi importanti, tra cui la mitica Evita Peron che, per un giorno, sarà anch’essa cliente di Fernanda Gattinoni. Roma vive la sua Hollywood sul Tevere e le attrici sono affascinate dalla moda italiana. Ingrid Bergman veste Gattinoni sia sul grande schermo sia nella vita. Anna Magnani è sua cliente abituale; Audrey Hepburn si fa realizzare gli abiti di scena, disegnati da Maria de Matteis, per il film Guerra e Pace e vestiti di linea semplice per le sue vacanze a Capri. Silvana Pampanini predilige gli abiti ricamati. La nuova generazione apre nuovi orizzonti. Si affianca a Fernanda, il figlio Raniero (1953-1993), educato alla ferrea scuola materna e con interessi più letterari che commerciali. Raniero chiama accanto a sé, come coordinatore, un compagno di studi, Stefano Dominella. I due pianificano, con successo, il rinnovamento della griffe. Portano idee e metodi all’avanguardia, reinventano e ripropongono l’alta moda della Maison Gattinoni in pieni anni ’80. Fernanda si mette in disparte, ma continua dietro le quinte il suo rapporto con le clienti e il laboratorio. Raniero muore nel ’93, Stefano Dominella diventa presidente della Gattinoni e Guillermo Mariotto, nato a Caracas, già designer per Raniero, assume la direzione artistica. A stretto contatto con Fernanda, prosegue con successo il connubio tra manualità artigianale e ricerca di nuove tecnologie. Nel ’96 nasce una nuova linea di prêt-à-porter che sfila a Milano e affianca altre licenze della maison, che vanno dalla linea Gattinoni Boutique, Pret d’Immagine, Tempo, Gattinoni Basic, alla linea Sportswear, Jeans, maglieria, pelletteria. Nel ’97 debutta il profumo Gattinoni, abbinato a una linea di prodotti di bellezza.
2001, dicembre. Fernanda Gattinoni ha festeggiato il suo compleanno con un prestigioso riconoscimento da parte del Comune di Roma. Il premio La Lupa, le è stato consegnato dal vicesindaco Enrico Gasbarra nella sede della Piccola Promoteca del Campidoglio. 2002, settembre. La Maison Gattinoni è incaricata di disegnare le nuove divise per l’esercito italiano. È la prima volta che questo compito è affidato a un atelier di alta moda. Si vuole rinnovare l’immagine della sahariana e del color kaki. Le tonalità scelte sono quelle di prima della grande guerra, grigio e verde, usate per 40 anni dal 1908.
2002, novembre. Muore Fernanda Gattinoni. La sarta-stilista, fondatrice dell’omonima maison. La camera ardente è stata allestita in Campidoglio.
2003, febbraio. Mariotto vuole vestire anche le donne formose. Gattinoni Softwear è la nuova linea di maglieria creata dallo stilista per taglie "over 42". Si è ispirato alla Anita Ekberg della Dolce Vita o di Boccaccio ’70, figura anomala per una moda che privilegia le donne sottili. Gattinoni Softwear sarà distribuita in tutto il mondo ed è prodotta su licenza da Koas Boss, azienda leader dell’abbigliamento in maglia.
2003, giugno. Gattinoni debutta nel settore dell’abbigliamento intimo. La collezione Fragile, presentata a livello sperimentale, entra adesso in produzione. Innovativa con l’utilizzo del lattice, ma più vicina alle esigenze di mercato.
2009. Oggi la griffe Gattinoni dà la propria etichetta a diverse linee di prêt-à-porter femminile che sono presenti in molti paesi del mondo. Tutte le creazioni delle linee di produzione sono disegnate da Guglielmo Mariotto che ha la direzione stilistica dell’ufficio stile della maison. Gattinoni ha siglato un accordo di licenza triennale con Co&Co Homewear per produzione e distribuzione di prodotti tessili per la casa. Gattinoni Domus va ad aggiungersi alle 16 licenze firmate dalla maison romana. La nuova linea è stata presentata a febbraio a Pitti e lanciata sul mercato da settembre 2009. La collezione Home Textile esalta i tratti distintivi della griffe.