Garretto

Paolo (1903-1989). Disegnatore, grafico. Nato a Napoli, la famiglia si trasferì presto al Nord e la sua vita si svolse sempre tra Parigi e Londra; New York e l’Italia. Paolo Garretto, scrive Giordano Bruno Guerri “è ormai un personaggio storico, perché storica è la funzione che ha avuto nella grafica e nella storia italiana (e non solo italiana) dal primo dopoguerra a oggi… Fu colui che seppe dare alla grafica e al disegno un’impronta del tutto nuova, rivoluzionaria, che traeva le sue radici direttamente dal futurismo”. La sua carriera va dal Becco Giallo, giornale satirico antifascista degli anni ’20, fino all’Espresso, di cui disegnò diverse copertine. Il suo rapporto con la moda è legato essenzialmente alle collaborazioni con le grandi riviste dei suoi tempi, da Vogue a Vanity Fair. Ma nell’immediato dopoguerra divenne un suo più immediato interesse: fondò e diresse, Rivista e Per voi signore. Fu per il grande disegnatore l’occasione per un’esplorazione approfondita del mondo della moda e della bellezza femminile che Garretto reinventò con i suoi tratti essenziali e rivelatori, additando alle lettrici dell’epoca i modelli futuribili per un modo di essere e di vestire adeguato all’Italia che andava rinascendo.