G. Petochi

Ha sede in piazza di Spagna. Gioielli, icone, argenti di alto artigianato o antichi inglesi, americani, francesi, italiani e in particolare romani, giade e mosaici. Minuti mosaici antichi, incastonati su scatole d’argento, collane, spille, bracciali nelle montature originali. L’amore per questa forma d’arte minore portò Domenico Petochi, uno dei discendenti dei fratelli Giuseppe e Domenico che nel 1884 avevano aperto il loro laboratorio in via dei Pontefici, ad approfondire a tal punto la ricerca da pubblicare un libro, I mosaici minuti romani. Il lavoro con minuscole tessere colorate è un’arte tipica di Roma, dalla prima metà del ‘700 fino alla fine dell’800 e trae le sue origini nello studio della Reverenda Fabbrica di S. Pietro. I soggetti rappresentano vedute di ruderi, paesaggi della campagna romana ispirati a stampe antiche, a dipinti e a nature morte o fiori, uccelli e farfalle, in cui l’artista è più libero di esprimersi. Gran parte della collezione Petochi è esposta in Vaticano. Nel palazzetto di piazza di Spagna, a sinistra della scalinata di Trinità dei Monti, dove si trova dal 1942, la gioielleria continua la sua attività sulla linea tracciata nel 1928, quando da semplice laboratorio artigiano si trasformò in atelier del gioiello.