Frou-frou

Vengono chiamati così tutti gli ornamenti e le decorazioni (balze, volant, pizzi, ruche, fiocchi ecc.) che rendono frivolo e lezioso un indumento. Termine onomatopeico, indica il voluto scricchiolare e frusciare delle gonne e sottogonne, ottenuto utilizzando stoffe come la seta pesante e il taffetà. Sono frou-frou gli abiti da sera fine ‘800, con ampie gonne arricciate che sottolineavano ogni movimento del corpo, e i costumi del can-can all’epoca d’oro del Moulin Rouge. Frusciavano anche le pieghe e i drappeggi degli abiti da scena di Eleonora Duse e gli abiti orientali disegnati da Poiret per Sarah Bernhardt, a cavallo del secolo.