Fratti

Milanese, fu soprannominato il "Signor bottone" e, come ricorda Maria Pezzi, il "re dei gioielli matti". Il suo atelier era in via Montenapoleone 29, nel palazzo della moda: così lo chiamava Fratti, perché nello stesso edificio avevano sede Rina Modelli e la modista Projetti. Due volte l’anno, vi approdavano da tutta Italia rappresentanti e titolari di sartorie per acquistare da Fratti cinture, fibbie, bottoni, guarnizioni e bijoux. Attivo già negli anni ’40, aveva imparato a usare materiali diversi, abbinando il povero al ricco e creando soluzioni originali. Nel 1947, il noto illustratore e stilista Federico Pallavicini disegnò per lui una linea di gioielli da realizzare in passamaneria, con piume e rafia. Il pittore Filippo De Pisis, un grande del ‘900 italiano, tracciò per lui, in una sola notte, un’intera collezione di accessori. Vantava tra i clienti note sartorie come quella di Nicola Zecca, Carosa, Sorelle Fontana, Gattinoni di Roma, Bonanno di Napoli, Fercioni, Tizzoni, Veneziani e Rina Modelli di Milano. Aveva clienti private come Mistinguette, Isa Miranda e Valentina Cortese. Chiuse la sua attività nel ’72, per non assistere, disse, all’agonia dell’haute couture.