Fonticoli

Nazareno (1906-1981). Sarto da uomo e imprenditore italiano. Abruzzese di Penne, fu costretto, per aiutare la famiglia, a confezionare un pantalone al giorno in una delle tante piccole sartorie del paese, mentre frequentava le scuole elementari. A 14 anni, ormai forte di un buon tirocinio sartoriale, iniziò il mestiere, lavorando prima a Milano e successivamente a Roma. Per anni, seppure bravissimo, rimase nell’ombra. Dopo la liberazione di Roma nell’estate del 1944, conobbe Gaetano Savini. Ambedue lavoravano da Satos, un negozio-sartoria in via del Corso: Fonticoli era maestro tagliatore, Savini badava alle vendite e si occupava dei rapporti con i clienti. Ambedue volevano rendersi indipendenti. Trovarono locali in via Barberini e avviarono, nel ’45, un laboratorio di alta sartoria che chiamarono Brioni, dal nome dell’isola dalmata che era stata di gran moda fra le due guerre. Ebbero un quasi immediato successo. Nel ’48, Fonticoli fu tra i soci fondatori dell’Accademia Nazionale dei Sartori. Dall’inverno del ’52, la sartoria partecipò alle sfilate fiorentine di alta moda e moda boutique. Nel ’60, Fonticoli capì che era necessario allargare l’attività su scala industriale e attrezzarsi per i nuovi tempi della moda, quella di un prêt-à-porter che, fondando a Penne lo stabilimento della Brioni Romam Style, volle in equilibrio fra alto artigianato e produzione in serie. Dai 40 addetti di quell’avvio, la società conta 1000 dipendenti e fornisce, oltre ai propri retail, circa 500 boutique e grandi magazzini in tutto il mondo. Quando Fonticoli morì a 75 anni, la sua cittadina natale già basava la propria economia sulle realizzazioni di quel suo figlio che, bambino, tagliava e cuciva un pantalone al giorno.