Fontana

Lucio (1899-1968). Artista italiano. Nel 1961, ha disegnato tre abiti, realizzati dall’atelier di Bruna Bini e Giuseppe Telese a Milano. Sono tre tubini tipicamente anni ’70 a cui Fontana ha impresso il suo segno inconfondibile, un taglio verticale sull’abito giallo, una fila orizzontale di buchi all’altezza della vita per quello color argento, sei tagli disposti su due file per l’abito nero. Ripete l’esperienza in alleanza con Mila Schön. Geniale ideatore dello Spazialismo, indiscusso protagonista internazionale del XX secolo, (era nato a Rosario di Santa Fé in Argentina, ma ha vissuto e lavorato a Milano) ha superato i confini fra le arti riuscendo a creare la tensione del taglio e dei buchi, e a far vivere l’espressività della materia anche in opere di piccole dimensioni come alcuni suoi gioielli, in particolare i pezzi unici. Fra il ’57 e il ’67, Fontana disegna diversi gioielli, anelli, bracciali, spille con tagli, buchi e pietre preziose. Due pezzi unici del ’62 sono un anello d’oro con taglio e una spilla con un taglio orizzontale e due cristalli azzurri. Nel ’67, lavora con l’orafo Gem Montebello, creando Ellisse: un bracciale con taglio in argento laccato industrialmente prodotto in 150 esemplari firmati e numerati e in 200 non firmati.