Feng

Lavora a New York dove è approdata nell’86 senza sapere una parola d’inglese e cominciando a guadagnarsi il pane come vendeuse da Bloomingdale’s e successivamente come operaia in una fabbrica di tessuti. È qui che comincia a creare dei foulard stropicciando degli scampoli. Li vende agli amici e conquista i banconi di Barney’s, di Bergdorf Goodman. Un buyer di questi grandi magazzini fiuta il suo talento e le ordina una serie di camicie. È il suo lancio. Nel ’93 presenta la sua prima collezione di prêt-à-porter mirata a donne che, come lei, vivono freneticamente le loro giornate senza potersi cambiare secondo le occasioni. I suoi colori sono forti, i tagli semplici. I suoi abiti in organza, la sovrapposizione dei tessuti e l’uso delle sete ricordano Gigli e Miyake. Sfila regolarmente nella Settimana della moda a Manhattan.
2002, ottobre. In occasione della mostra The Fur Show Beijing 2002 organizzata da Saga Furs di Scandinavia e dall’International Fur Trade Federation, è tra gli 11 stilisti invitati (italiani, francesi e americani). Nella sfilata allo Shangri-La Hotel di Pechino presenta circa 10 pellicce.