Fémina

Rivista storica nel panorama dell’editoria femminile francese. Nasce nel 1901 come bimensile. Poi, diventa mensile. Dal suo debutto, il periodico porta in campo l’emancipazione professionale della donna e punta a valorizzarla. Non a caso, nel 1905 vara il Prix Fémina per il miglior libro di una narratrice. Una sua rubrica di lettere sollecita le donne a prendere posizione sui problemi sociali e politici. Fra i suoi collaboratori, Colette, Man Ray, gli illustratori Domergue, Boutet de Movel, Lepape, i fotografi Gullot, O’Doyé, D’Ora, Lipnitzki. Nel ’40 cessa le pubblicazioni, riappare nel ’45 ma sporadicamente. Nel ’56, viene rilanciato con la testata Le Nouveau Fémina. Ha vita breve.