Entredeux

Entre-Deux: piccolo villaggio francese situato nell’isola de La Réunion dell’Oceano Indiano.

Entre-deux: spazio intermedio tra due cose.

Entre-deux: una litografia del 1964 di Le Corbusier alla galleria Michelle Champetier di Cannes.

Entre-deux: l’album di canzoni rétro dello charmant Patrick Bruel al primo posto per 11 settimane nella classifica francese con più di un milione e 300mila copie vendute.

Entre-deux: la fascia di pizzo inserita fra due lembi di tessuto, decorazione per abiti, camicie e biancheria.

Entre-deux: la rimessa a due nel basket.

Entre-Deux: pluripremiato shopping center olandese, famoso anche per la ricca e moderna libreria in un’antica chiesa sconsacrata.

Entre-deux, e non "entre les deux": la prima collezione capsula di Kristina Ti. Nei negozi a novembre (proprio quando le donne iniziano a chiedere di capi "crociera", resort o di precollezione), la linea si compone di 30 pezzi intercambiabili fra di loro. Finita l’ossessione per il total look, ora è il tempo dell’articolo prezioso, speciale, da indossare tutto l’anno, da sovrapporre a un altro o da nascondere sotto la giacca e il cappotto.

Impalpabili cardigan e maglioni jacquard in soffice mohair con profili effetto "dentelle sfrangiata".

Leziose bluse da bambola con arricciature in seta, micro perline, sottilissime catene e originali Crystallized Swarovski Elements, abiti con liane di canottiglie, bikini con fiori in acetato trasparente.

Tre i colori scelti: poudre, peau e noir. Più una stampa: dalle pennellate semplici, subito optical, sempre femminilissima.

Disegnate, accarezzevoli, imprevedibili sono le proporzioni apparentemente classiche ma che non annoiano mai e donano un seducente charme personale.

Maniche principesche dai volumi importanti, bordi di pizzo a contrasto, morbide arricciature, colli avvitati e décolleté generosi, corto e lungo, fluido e sexy.

Entre deux, la prima collezione Kristina Ti fra l’inverno e la primavera. Sempre completamente prodotta in Italia. Sempre di un’inimitabile qualità.