Du Pont de Nemours

Una fra le più importanti del mondo. Viene fondata nel 1802 da Eleuthère Du Pont de Nemours, a Wilmington nel Delaware, per produrre polvere da sparo. La seconda generazione Du Pont diversifica e si occupa di manifattura della lana. Nel 1920, l’azienda acquista dalla Francia la licenza per la produzione del cellophane, poi del raion, allora brevetto francese. Alla fine degli anni ’30, lancia il poliammide Nylon del quale è ancora leader mondiale, poi il poliestere Dacron e l’acrilico Orlon. È del ’59 l’elastomero Lycra: poliuretano segmentato da iscrivere genericamente tra le fibre sintetiche: sempre usata in mista con altre fibre, consente l’allungamento del filo fino a sette volte, poi il ritorno alle dimensioni originali. Estremamente sottile è bianca, opaca, trasparente. Più recente è il Tactel, un poliammidico innovativo estremamente morbido, leggero, lucente od opaco, molto valido per fili versatili e a effetto e per tessuti moda. La gamma dei fili Tactel: Aquator, per tessuti robusti di mano morbida; Diabolo, lucentezza e drappeggio; Micro, mano morbida e aspetto ricco; Multisoft, potere coprente, brillantezza. 

2002, gennaio. L’ultimo rivoluzionario reggiseno della Du Pont Lycra unisce moda, tecnologia e cosmesi. Non ha ganci, né spalline, aderisce al corpo grazie a speciali cerotti adesivi intercambiabili che rilasciano, a contatto con la pelle, una crema idratante, tonificante e rassodante. Lo strabiliante reggiseno, che si chiama Cosmetic touch up, è stato brevettato in tutto il mondo da Piera Pischedda. Realizzato in un tessuto leggerissimo traspirante (Sensitive Plus di EuroJersey) contiene il 28 per cento di Lycra, è disponibile in due modelli: il primo con singole coppe separate e il secondo con una fascia di sostegno frontale e laterale che si interrompe sotto il braccio per lasciare la schiena completamente nuda.
2003, gennaio. Ancora in calo le vendite del settore tessile, meno 3 per cento rispetto all’anno precedente. Solo nell’ultimo trimestre del 2002 c’è stato un incremento del 5 per cento per un controvalore di 1,6 miliardi di dollari, dovuto alla richiesta di spandex e nylon per l’abbigliamento, di fibre per l’arredo e di prodotti intermedi. Il fatturato complessivo del 2002 è comunque diminuito, attestandosi sui 24 miliardi di dollari.
2003, aprile. Prosegue la "storia infinita" della possibile vendita del settore tessile.
2003, maggio. Continua il grande successo del sito web di DuPont Textiles & Interiors. L’impedimento e le limitazioni di spostamenti internazionali per via del terrorismo, delle guerre e non ultima la Sars hanno fatto sì che le consultazioni e le attività sul sito siano aumentate del 900 per cento rispetto al 2002. L’archivio on line, lanciato nel 2001, dà la possibilità di ricevere campioni di oltre 22 mila tessuti prodotti con fibre Du Pont, che provengono da 476 produttori partner distribuiti in 64 paesi.
2003, giugno. Siglato l’accordo di partnership tra DuPont Textiles & Interiors e l’azienda coreana Huvis, leader nel settore prodotti in poliestere. Sarà possibile lo sviluppo di nuovi prodotti innovativi e l’uso reciproco di tecnologie e marchi. Huvis ha la licenza di utilizzare i marchi DuPont sul mercato coreano. L’alleanza strategica con Huvis fa seguito a quelle già esistenti con Ciba (per il marchio Teflon), con Outlast e con Ddc Labs.
2003, giugno. Il marchio Lycra esce dai limiti del tessile ed entra nel settore cosmetico. Du Pont ha firmato un accordo di licenza con la ditta newyorkese Coty. A breve è previsto il lancio di una linea di cosmetici specifica. Tra i brand della DuPont Textiles, presente in 70 paesi con giro di affari annuo di circa 6,3 miliardi di dollari, oltre Lycra, ci sono Teflon, Stainmaster, Antron, Coolmax, Thermolite, Cordura, Supplex e Tacte. (Gabriella Gregorietti)