Djellabah

Mantello (lungo fino alle ginocchia o anche di più), in cotone e in lana, semplice o arricchito da ninnoli e da decori in varia passamaneria. Con il suo cappuccio e con le sue maniche lunghe, quello che può essere considerato come una sorta di abito nazionale del Marocco è diventato (tra echi letterari e battaglie libertarie) l’ispiratore di centinaia di modelli (soprattutto tra gli anni ’60 e ’70) che hanno aperto la strada al più recente chic etnico. Prima e dopo Il tè nel deserto di Bernardo Bertolucci.