CHIURI MARIA GRAZIA

La stilista Maria grazia Chiuri indossa una t-shirt Dior

origini

Ritratto della stilista Maria Grazia Chiuri
La stilista Maria Grazia Chiuri

Maria Grazia Chiuri, stilista italiana di fama internazionale, nasce a Roma nel 1964. La madre, di origini pugliesi, possiede una sartoria dove Maria Grazia, ancora giovanissima, entra in contatto con il mondo della moda che diventa ben presto una passione. Nonostante le perplessità della famiglia, studia moda all’Istituto Europeo di Design e si avvia ad una carriera da stilista. Le origini romane sono per la Chiuri un punto fermo nella sua creatività: “Roma è una città privilegiata, dove abbiamo l’opportunità di vedere tanto, se solo si volesse. Questa città offre molto ai giovani che sanno vedere, non solo in termini di antichità ma anche di contemporaneità” . 

gli albori della carriera

La stilista Maria Grazia Chiuri con Anna Fendi e Pierpaolo Piccioli
Maria Grazia Chiuri con Anna Fendi e Pierpaolo Piccioli

Dopo la laurea Maria Grazia resta nella capitale e, nel nel 1989, viene assunta da Fendi  per occuparsi della linea accessori. Questo periodo risulta fondamentale per la formazione della stilista che inizia a sperimentare nuovi stili e materiali:”Roma è stata fondamentale nella mia formazione. Ho avuto una palestra meravigliosa con le sorelle Fendi, tutte donne”.

La stilista Maria Grazia Chiuri con l'amico e collega Pierpaolo Piccioli
La stilista Maria Grazia Chiuri con Pierpaolo Piccioli

Nel 1990 inizia l’amicizia tra Maria Grazia e Pierpaolo Piccioli che porterà ad una fruttuosa collborazione lavorativa durata 26 anni.  In  un’intervista a D La Repubblica Piccioli racconta il loro primo incontro. La Chiuri lo va a prendere in stazione a Roma al posto di un amico, tiene in mano un cartello con il suo nome per farsi riconoscere: “Lei indossava un paio di jeans e una T-shirt bianca“, e Pier Paolo subito sente “una sorta di connessione, un sesto senso invisibile, con lei“.  Da Fendi i due lavorano per la prima volta fianco a fianco.

l’esperienza da valentino

La stilista Maria Grazia Chiuri con Pierpaolo Piccioli e Valentino Garavani
Maria Grazia Chiuri con Pierpaolo Piccioli e Valentino Garavani

Nel 1999 Maria Grazia riceve una proposta da Valentino Garavani in persona. Sempre affiancata da Piccioli, inizia ad occuparsi della linea di accessori della casa di moda e, successivamente, le viene affidata anche la linea “Red Valentino”. I due, nel 2008, diventano co-direttori creativi del marchio portandolo, nel 2015, a superare il miliardo di euro di fatturato.

Un modello di borsa azzurra dalla Collezione Rockstud di Valentino creata da Maria Grazia Chiuri
Un modello di borsa dalla Collezione Rockstud di Valentino

 

Chiuri e Piccioli portano una ventata di novità al brand. Di grande successo è la linea Rockstud dove gli accessori vengono impreziositi da piccole borchie, in un incontro tra classico e moderno. Maria Grazia ricorda l’esperienza da Valentino come estremamente formativa a livello umano e professionale: “Da Valentino, ho imparato la coerenza e la fermezza“, “Aveva cura di sé e della sua vita personale. Una regola fondamentale in un momento in cui il correre frenetico sembra legge“.

la nomina a dior

La stilista Maria Grazia Chiuri
Maria Grazia Chiuri è il creative director di Dior dal 2016

Nel 2016 Maria Grazia Chiuri pone fine a 17 anni di fruttuosa collaborazione con Valentino per inziare un nuovo capitolo della sua carriera a Dior. Nella storia della maison francese la Chiuri è la prima donna ad occupare la posizione di direttore artistico.

Dal 1957, anno delle morte di Christian Dior, nella casa francese si sono susseguiti diversi direttori creativi. Il giovane Yves Saint Laurent viene sostituito da Marc Bohan nel 1960, il quale cede a sua volta il passo a Gianfranco Ferrè alla fine degli anni ’80. Nel 1997 è la volta di John Galliano che rivoluziona lo stile del marchio francese e rimane fino al 2012 quando entra in scena Raf Simons che darà le sue dimissioni dopo soli tre anni.

L’8 luglio 2016 la nomina di Maria Grazia Chiuri per la gestione artistica della linea donna di Dior viene definitivamente ufficilizzata. Bernard Arnault, proprietario del gruppo LVMH di cui fa parte anche la maison francese, commenta così l’evento: “Il talento di Maria Grazia Chiuri è immenso e riconosciuto a livello internazionale. Lei porterà con sé la sua visione elegante e moderna della donna, in perfetta armonia con i codici della Maison e l’eredità creativa di Monsieur Dior”.

maria grazia e le donne

La prima cosa che mi hanno detto quando sono arrivata da Dior è che si trattava di un’azienda femminile, ma cosa significa oggi parlare delle donne e chi ci può aiutare a parlare bene delle donne?“. Questa è la domanda che Maria Grazia si pone in un’intervista per Artwave nell’iniziare la sua avventura francese. Da subito, però, Chiuri accoglie la sfida di creare abiti che parlino direttamente alle donne: “Mi piacciono tutte – dichiara a l’Officiel – Amo la loro compagnia. Ho molte amiche. Mi piace passare del tempo con mia figlia, mia madre, mia nonna. (…) Ammiro le donne che in passato hanno lottato per fare ciò che amavano davvero. Le sento vicine. In questo momento sto leggendo la biografia – scritta da Giovanna Zapperi – di Carla Lonzi, una critica d’arte femminista molto importante in Italia negli anni sessanta e settanta.

Una modella sfila indossando la t-shirt "We should all be feminist" di Maria Grazia Chiuri
La t-shirt “We should all be feminist” in passerella

Nella sua prima sfilata per la collezione primavera/estate 2017, tra abiti romantici finemente decorati, ecco quindi comparire la maglia dall’iconica scritta “We should all be feminists“, “dovremmo tutti essere femministi”, che diventa subito il capo più condiviso su Instagram e Twitter. Questa semplice t-shirt, al prezzo di mercato di 550 euro e andata immediatamente sold out, diventa un caso mediatico molto discusso e le vale il titolo di “stilista attivista”. A questo proposito, sempre per  l’Officiel, la Chiuri dichiara: “Penso che quando si parla di donne tra donne sia impossibile lasciare il femminismo fuori dalla discussione. Femminismo significa pari opportunità. Significa parlare del corpo in maniera diversa. Anche la moda parla del corpo. Come tutte le donne del mondo voglio essere l’unica ad avere controllo sul mio corpo. Non ci trovo niente di strano“.

lo stile

Nel creare la sua “donna Dior” Maria Grazia combina elementi classici e moderni per abiti allo stesso tempo eleganti e grintosi. Attraverso i suoi capi Chiuri comunica un’idea di donna romantica che non rinuncia ad un’estrema femminilità, ma allo stesso tempo è attiva protagonista del mondo attuale. Per dar vita a questo connubio la stilista crea un mix di materiali e stili. Utilizza, da un lato, veli dai colori tenui, impreziositi da gemme e ricami onirici. Dall’altro, lato sdrammatizza e modernizza i look tramite tocchi sportivi dati da t-shirt, blazer, uso del denim e della pelle.