Yamamay

Yamamay. Brand italiano creato con lo scopo di entrare nel cuore di tutte le donne, facendole sentire sexy e alla moda. I prodotti sono fatti con uno spirito tutto italiano.

Noto marchio di intimo, pigiameria e moda mare attraverso cui Inticom S.p.A. opera nel settore dell’underwear e beachwear. Il nome del marchio deriva da quello della farfalla Bombix Yamamay, diffusa nell’entroterra giapponese, farfalla che si identifica poi con il simbolo del marchio. I prodotti Yamamay nascono con lo scopo di offrire capi di tendenza con un eccellente rapporto qualità/prezzo, e sono realizzati per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia, anche se uno spazio maggiore è dato alla collezione donna. Inticom S.p.A., con sede a Gallarate, è presente sull’intero territorio nazionale con una rete di circa 500 punti vendita monomarca a insegna Yamamay, e conta inoltre 35 punti vendita all’estero, tra Europa e Giappone. è anche presente nel mondo dello sport, in quanto sponsor principale di ben due team: la Yamamay Varese, società di pallanuoto la cui squadra femminile milita in A1, e la Yamamay Volley Busto Arsizio, anch’essa in serie A.

Le Origini di Yamamay

Yamamay è nata nel 2001 da un’idea di Gianluigi Cimmino. Dal momento che credeva nel potenziale della vendita dell’intimo, preparò la sua famiglia a questo nuovo business.

A capo di Inticom Spa c’è Luciano Cimmino, il padre di Gianluigi che era già stato protagonista del successo di Original Marines. Nell’azienda lavoravano anche Barbara Cimmino, la sorella di Gianluigi e il marito che fondarono la Yamacademy.

La crescita

Esattamente 10 anni dopo, Yamamay vive una seconda crescita. Questo accade quando nell’azienda entra la famiglia Carlino che già possedeva il marchio Carpisa.

Questa nuova società in poco tempo riesce ad aprire più di 1000 negozi con più di 1200 dipendenti.
Yamamay lancia anche un progetto con The Blonde Salad, marchio di Chiara Ferragni nel settembre del 2017. Questa collezione rappresenta l’unione perfetta tra la sensualità italiana e lo spirito cosmopolita del brand della Ferragni.

L’organizzazione

La sede centrale è situata a Gallarate, in provincia di Varese. La struttura operativa del brand è divisa in tre aree:

– style and product: responsabile del design dei prodotti e il controllo della qualità.
– marketing and sales: si occupa della comunicazione e della promozione
– corporale staff service: responsabile dell’amministrazione, finanza, pianificazione e controllo, training e risorse umane.

La logistica è affidata a un fornitore specializzato che si occupa di controllare i prodotti importati dall’est.

Yamamay Iberica, in Spagna, e Tedesca, in Germania, sono entrambi responsabili dello sviluppo dei propri negozi. Questo avviene attraverso l’apertura di negozi aperti direttamente da loro e un programma di franchising.

L’azienda ha sempre cercato un modo per avere successo nel mercato internazionale aprendo così 100 nuovi store soprattutto nel 2013.
Pianoforte Holding, che appartiene alle famiglie Cimmino e Carlino, e comprende Carpisa, Yamamay e James, chiuse nel 2016 con un fatturato che superava i 300 milioni. Per la prima volta con Ebitda la crescita di del 24%. Nello stesso anni il fatturato esterno arrivava al 30% è quello locale al 70%. Gli anni a seguire il mercato estero raggiunse il 50% del fatturato.

Nel 2017 il fatturato fu di 300 milioni di euro e di Ebitda di 18 milioni.

Collezione 2018 – Yamamay

Per la collezione del 2018 hanno chiamato una modella americana, Kate Upton. Per questo ebbe grande attenzione internazionale.

nello stesso anno aprirono un negozio a Londra così che il marchio arrivò nel mercato inglese per la prima volta. La boutique faceva una fusione tra elementi digitali e una grande varietà di prodotti per rendere l’esperienza il più coinvolgente possibile. Gli elementi digitali permettevano al visitatore di selezionare uno o più prodotti della collezione e nel caso anche di comprarli direttamente. L’apertura dello store venne fatta coinvolgendo anche influencers e invitati speciali come l’attrice britannica Amy Jackson.

in occasione della giornata dedicata all’ambiente e all’oceano, il Painoforte Group presenta un’iniziativa nata da una collaborazione tra Yamamay e Ferrarelle. Questo progetto si chiama Save the Ocean e propone una line creata dalla plastica delle bottiglie riciclata.

Y.m.c.

Y.m.c- you must create
Y.m.c- you must create

Y.m.c.(You must create) Marchio di moda giovane inglese. Creato nel ’96 a Londra da Fraser Moss (1966) e Jimmy Collins (1967). Nessuno dei due studia moda ma entrambi hanno esperienze di lavoro nel settore: Moss ha lavorato con French Connection e successivamente ha avviato un marchio, Komodo; Collins è stato a bottega dalla Westwood prima di aprire un suo negozio, Professor Head. Insieme creano una linea unisex e moderna, studiata per essere facilmente inglobata nel guardaroba dei loro clienti. Il nome è tratto da una frase di Raymond Loewy, il designer industriale americano: “Devi crearti un tuo proprio stile”. Nel ’99 vincono il premio British Streetstyle Designers of the Year. Il brand inaugura un flagship londinese in Conduit Street, chiuso all’inizio del secolo per fare posto a Boutique B. Altri punti vendita vengono aperti in Regent Street e a Cardiff, in Galles. Nel 2000 nasce Mini Millennium Capsule Collection con il contributo dell’artista Andy Jordan, che crea abiti facendo buchi nella stoffa e ricamandoci attorno. Y.m.c. contribuisce al T-shirt Club organizzato dal gruppo rock The Avalanches. La griffe produce una serie limitata di 100 T-shirt, il cui disegno viene pensato insieme alla stilista australiana Natalie Wood. Sono acquistabili via internet e i proventi vanno in beneficenza alla Nsspcc, un’associazione per la protezione dei bambini.

Yoox

Yoox Group S.p.A. È il maggiore partner globale di internet retail per i principali brand di moda e design. Fondato nel 2000 vicino a Bologna da Federico Marchetti, attuale amministratore delegato, in pochi anni è divenuto una delle principali compagnie di e-commerce, servendo circa 28 Paesi in tutto il mondo. Il servizio offerto è molto semplice: la compagnia acquista direttamente dalle principali case i capi della stagione precedente e li mette in vendita online a prezzi di outlet. Ciò è particolarmente vantaggioso per i brand perché permette di smaltire le giacenze delle passate collezioni a prezzi ridotti, senza che le vendite negli store tradizionali subiscano un calo. Alcuni designer hanno addirittura disegnato collezioni appositamente per Yoox.

Dal 2006, YOOX Group progetta e gestisce gli Online Store mono-brand dei principali brand di moda che intendono offrire su Internet la stessa collezione disponibile attualmente nei negozi. Nata nel 2008, thecorner.com è la boutique online che presenta una selezione di abbigliamento e accessori di ricerca per uomo e donna attraverso mini-store dedicati.

Nel 2015 Yoox fa un accordo di fusione per incorporazione attraverso il concambio di azioni con Net-a-Porter Group. “La fusione tra Yoox e Net-A-Porter darà vita ad un gruppo leader su scala mondiale destinato a portare un ulteriore cambiamento nella moda online” ha commentato Marchetti.

Marchetti ricoprirà il ruolo di amministratore delegato mentre Natalie Massenet, fondatrice e presidente esecutivo di Net-a-Porter, ne sarà il presidente del nuovo “Yoox Net-a-Porter Group”.

Yazbukei

Yazbukei. Sorelle e stiliste. Emel nasce a Il Cairo (1977), mentre Yaz a Istanbul (1973). Sono nipoti di Farouk, l’ultimo re d’Egitto, e, dopo un periodo in giro per il mondo, si trasferiscono a Parigi. Yaz studia disegno industriale e diventa stagista presso celebri maison come Martin Margiela, Martin Sitbon, Givenchy, fino a diventare l’assistente di Jeremy Scott. Nel marzo 2000, presentano insieme la loro prima linea di accessori che ripetono nell’autunno dello stesso anno. Hanno collaborato con Gaspard Yurkievich alla sfilata di prêt-à-porter autunno inverno 2002-2003 a Parigi.

YIQING YIN

Yiqing Yin, nata a Pechino nell’85, unisce nel suo stile origini cinesi, cultura francese e australiana, dando origine a un mix interessante che spesso ispira le sue collezioni.

Indice

  1. Le origini
  2. Premi e riconoscimenti
  3. Partnership
  4. Lo stile di  Yiqing Yin
  5. Le collezioni

Le origini

Yiqing Yin nasce a Pechino nel 1985. Fin dall’infanzia, Yiqing si ritrova a viaggiare in giro per il mondo. All’età di quattro anni, infatti, abbandona la sua amata terra. Le sue origini cinesi si mischiano con la cultura francese e australiana dando origine a un mix interessante che spesso ispira le sue collezioni.

Dizionario della Moda Mame: Yiqing Yin. Abito collezione The red list
Abito collezione The red list

Premi e riconoscimenti

Laureata all’ENSAD (Scuola Nazionale di Arti Decorative di Parigi), nel 2009 il suo senso estetico ha ricevuto plausi durante il Grand Prix de la Création di Parigi.

Nel 2010, durante il Festival Internazionale della Moda di Hyères, le sue creazioni sono state esposte anche all’intero del Ministero della Cultura Francese. Non mancano, inoltre, esposizioni nel Théâtre National de Chaillot e nella prestigiosa Galerie Joyce.

Nel giugno del 2011 vince il Premio ANDAM debuttando, ufficialmente, nell’Haute Couture Week di Parigi. Lo stesso anno, Yiqing Yin è tra gli otto giovani designer selezionati da Vogue Paris ad avere l’opportunità di ricevere una vetrina espositiva all’Hotel de Crillon durante la Paris Fahion Week.

Partnership

Nel 2013 ha inizio una fruttuosa collaborazione con maison Léonard dirigendo la linea ready-to-wear.

A soli trentadue anni vanta partnership prestigiose, affiancando griffe di lusso come CartierHermèsGuerlainLancôme e Swarovski. L’importante confronto con aziende di un certo spessore internazionale le apre le porte dell’Haute Couture.

Dizionario della Moda Mame: Yiqing Yin. Stellar, abito scultura realizzato con Bastien Carrè
Stellar, abito scultura realizzato con Bastien Carrè

Lo stile di Yiqing Yin

Nel dicembre del 2015, la Fédération Française de la Couture attribuisce al suo lavoro la denominazione di Alta ModaYin è un’artista poliedrica. La sua visione esplora, egregiamente, multiformi realtà artistiche.

Su invito della Biennale di Venezia, edizione del 2013, realizza l’opera “In-Between”. Nella collezione “Blooming Ashes” combina il tessuto con la luce creando l’abito Stellar in collaborazione con lo scultore Bastien Carré. Per il teatro, inoltre, firma gli abiti di esibizione per la ballerina Dorothée Gilbert e il collega Mathieu Ganio, per l’opera Tristano e Isotta diretta da Giorgio Mancini.

Dizionario della Moda Mame: Yiqing Yin. In-Between, opera realizzata per la Biennale di Venezia 2013
In-Between, opera realizzata per la Biennale di Venezia 2013

“Per me, la Couture, è davvero una piattaforma per la libertà creativa, per l’espressione, la sperimentazione. Mi piace molto perché ho sempre mantenuto un approccio molto scultoreo. In un certo senso, fornisce uno spazio più grande per questo tipo di espressione, spingendo il limite per l’arte, l’emozione e il racconto. Puoi anche spingere il confine del materiale che usi e questo mi piace davvero” Yiqing Yin

La donna immaginata da Yin è piena di paradossi. È complessa, sensuale e mascolina allo stesso tempo.

Le collezioni

La sua prima collezione, firmata nel 2010, utilizza seta, chiffon, organza e garza di seta mescolata al cotone per conferire maggiore dinamicità alla plissettatura.

“Guardo il capo come un’armatura flessibile. Mi piace il paradosso di scolpire l’idea di “armatura” che ha la gente; la scolpisco con qualcosa di leggero e fragile come l’organza” Yiqing Yin

Yiqing Yin inizia a introdurre nuovi materiali nelle sue collezioni come pellicce e cristalli grazie a sponsor come Saga Fur e Swarovski. Per la collezione “Ouvrir Venus” la stilista cinese si è lasciata ispirare dall’anatomia umana sviluppando, ad esempio, un abito con tagli diagonali e plissettature.

Dizionario della Moda Mame: Yiqing Yin. Abito con struttura in gabbia, piume di fagiano, oca, struzzo della collezione Spring of Nuwa
Abito con struttura in gabbia, piume di fagiano, oca, struzzo della collezione Spring of Nuwa

Per il défilé autunno/inverno 2013, intitolata “Spring of Nüwa”, la designer celebra la dea Nüwa, personaggio di una celebre leggenda cinese che ha plasmato i primi uomini di argilla. Le micro pieghe sono state ottenute con una vecchia tecnica di ricamo il cui tessuto è raccolto con filo ricamato e punti decorativi. Per Spring of  Nüwa la stilista ha prestato attenzione alla parte superiore dei capi evidenziando il retro con piume o nodi di seta intrecciata. La sua gabbia in crinolina è stata ricoperta di piume di fagiano, pavone, oca e pennacchi di struzzo.

Nel 2017 è stata nominata capo dell’ufficio stile di Poiret, storica maison francese fondata dal primo sarto della moda, Paul Poiret.

Young Fashion Award

Concorso per giovani stilisti indetto, per la prima volta, nel 2001. Organizzato da Moet & Chandon e dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, il Young Fashion Award offre la possibilità ai migliori alunni di sei scuole di moda italiane, selezionati da una giuria di esperti nel settore e di addetti ai lavori, di far sfilare i propri modelli in passerella. I sei giovani prescelti, uno per ogni scuola, possono accedere alla fase finale del concorso: la sfilata a Milano Donna a settembre. Al termine della stessa, viene proclamato un vincitore assoluto per quell’anno, che avrà la possibilità di collaborare, per sei mesi, con un grande stilista italiano.

Yonnet

Paul (1948). Sociologo francese. Ha dedicato molti studi alla moda, ai suoi messaggi, al linguaggio del vestire, approfondendo anche il fenomeno innescato dal prêt-à-porter, dai jeans e dall’influenza dei modelli giovanili sulle classi adulte. Nel 1985 pubblica Jeux, Modes et Masses.

Yurkievich

Gaspard (1972). Stilista francese. Notato per la prima volta nel 1998, al dodicesimo festival di Hyères in Costa Azzurra che porta alla ribalta gli esordienti della moda, i neodiplomati delle scuole di fashion designer. Impregnata di cultura pop, la sua prima collezione è visuale e prettamente urbana. Grafica, asimmetrica, scolpita, gioca con contrasti di materiali per assicurare glamour e humour. Sfila per la prima volta a Parigi nella settimana del prêt-à-porter. Lo stilista rende più forte l’impatto dei propri abiti con un cd in tiratura limitata dal titolo Yurkievich by Herbert. Sul disco sono registrati i rumori del backstage durante le passerelle, dallo stridìo dei ganci che corrono lungo le rastrelliere al ticchettio dei tacchi sul pavimento. Lo stile aggressivo e sexy ha fatto sì che i critici lo accostassero a Jeremy Scott e Jérome Dreyfuss. Yurkievich non smentisce la sua vocazione trasgressiva e per la sfilata parigina primavera-estate 2002 fa sfilare le ragazze del Crazy Horse in uniformi da guardie di Buckingham Palace, in guepière e a petto nudo. Il brano musicale che ironicamente accompagna l’esibizione è God save our Bearskins.

Yurkevich

Stilista francese nato nel 1972 ha iniziato giovanissimo a presentare le sue creazioni durante le sfilate di Parigi. Innovativo, attento al dettaglio sia nella collezione uomo che donna, rielabora con humor i classici dell’abbigliamento riproponendo le diverse tipologie di indumenti in contesti decisamente innovativi.