Sloane Ranger. Nel 1979, la rivista Harpers and Queen conia questo termine per indicare il target dei suoi lettori: benestanti, altoborghesi e aristocratici
Sloggi è un’azienda tedesca di biancheria intima. È leader nel mercato della lingerie femminile grazie all’uso della comoda lycra
Sloppy Joe. Maglione in lana abbondante di gran moda tra il ’40 e ’50,a cavallo tra la fine del secondo conflitto mondiale e la nascita del new look
Geoffrey B. Small. Stilista americano. Pioniere dei creatori d’avanguardia negli Stati Uniti. Inizia la carriera nel 1979 a Boston.
Graham  Smith. Modista inglese, reputa il cappello da donna lo reputa un accessorio indispensabile per enfatizzare la silhouette e l’altezza della persona.
Smith Willi. Stilista americano. Ricco di talento e di sensibilità, viene celebrato alla sua morte come lo stilista nero di maggior successo moda
Wynn Smith. Stilista statunitense. Nasce a San Francisco. Il suo rodaggio ha due fasi, l’atelier di Geoffrey Beene a New York e Parigi fra il 1989 e il ’90.
Smock. Tutte le bambine prima o poi hanno avuto un abito a punto smock per le occasioni eleganti. Questo punto trattiene tante piccole pieghe.
Smoking. In America si chiama Tuxedo, in Gran Bretagna Dinner Jacket. È l’abito da sera dell’uomo, il formale più elegante del guardaroba maschile.
Sneakers. All’origine, erano le scarpe americane da college, bicolori, in lino e in plastica. Oggi le vecchie scarpe da ginnastica hanno cambiato look.
Carmel  Snow(1888-1961). Giornalista americana. Cominciò a collaborare con Vogue nel 1921 e dopo 10 anni passò ad Harper’s Bazaar.
Julie Sohn (1966). Stilista coreana. Da bambina si trasferisce a New York e resta un po’ di anni per studiare moda alla Parsons School of Design.
Soho. Quartiere di New York. Questa zona a sud di Manhattan si è trasformata da centro dell’arte di New York a nuovo centro del mondo della moda.
Melvin Sokolsky. Fotografo americano. Nel 1959, entra nello staff di Harper’s Bazaar dove si confronta con le immagini lineari e pulite dei grandi autori.
Solbiati. Industria tessile italiana. Negli ultimi anni l’impresa ha centrato ricerche e produzioni sul lino, divenendo leader mondiale.
Lucia Sollazzo, giornalista e scrittrice. Segue la moda come inviata per la Stampa, ma non dimentica l’amore per la letteratura.
Charlotte Solnicki. Stilista argentina conosciuta per l’uso molto personale di stampe che si rifanno alle tendenze più attuali e per il taglio.
Solo-matine. Marchio d’abbigliamento lanciato nel 1994 da Natalia Solomatine, stilista svizzera. Studia a Mosca alla fine degli anni ’80

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