Neiman Marcus

Neiman Marcus. Catena di magazzini americani, fa parte del Neiman Marcus Group insieme ad altri famosi negozi come Begdorf Goodman. Oggi conta una trentina di punti vendita e oltre 7 mila impiegati. Fondato nel 1907 da Herbert Marcus, Carrie Marcus Neiman e A. L. Neiman, è divenuto un’istituzione anche grazie al catalogo natalizio che propone l’impossibile. Il gruppo ha sempre puntato su un servizio clienti molto personalizzato.

Neiman Marcus Award

Sin dal ’38 ha instaurato il Neiman Marcus Award che segnala stilisti e addetti ai lavori con meriti particolari. Tra i premiati Chanel ma anche Salvatore Ferragamo (’47), Roberta di Camerino (’56), i Missoni (’73). Neiman Marcus è stato il primo negozio a importare la maglieria italiana, con alla testa Mirsa. Sempre al passo coi tempi, oggi i magazzini Neiman Marcus oltre ad aver ampliato l’offerta per donna, uomo e bambino all’abbigliamento e accessori di un gran numero di brand, ha avviato anche un ricco sito web di vendite e saldi online.

Neiman Marcus
Neiman Marcus

Newman

Newman è un marchio francese di abbigliamento sportivo. “La vita è troppo corta per vestirsi in maniera triste” è la filosofia che ha aiutato il suo iniziale successo. Nato nel 1966, produceva inizialmente collezioni jeans, finché il suo fondatore Jacques Jaunet non decise di seguire la moda che voleva uomini e donne vestiti casual, con una particolare predisposizione per le tenute sportive. Il grande successo iniziale — dovuto anche al triangolo di metallo che sostituisce la tradizionale etichetta — si è successivamente scontrato con la concorrenza che ha visto la Newman ridimensionare e modificare almeno in parte la sua produzione verso uno stile più classico. Il fondatore Jaunet si ritira nel 1986 per motivi di salute, e muore nel 2005.

Nativo

Nativo, Filippo (1913-1987). Sarto italiano da uomo. Era notissimo per prendere le misure a colpo d’occhio senza sgarrare di un solo centimetro. Un sindaco di New York si vide recapitare un doppiopetto che gli stava a perfezione, che cadeva magnificamente. A Nativo era stato sufficiente vederlo una volta e tra la folla. Siciliano, figlio d’arte (il padre aveva una piccola sartoria a Santa Croce in Camerina nei pressi di Ragusa), fra le due guerre visse in Tunisia occupandosi di edilizia. Nel 1945, rientrato in Italia, punta al nord, si ferma a Firenze, va a bottega dal sarto Ristori, si mette in proprio, sperimenta nuovi materiali, calamita clienti come Bista Giorgini, l’inventore delle sfilate a Palazzo Pitti, è fra i protagonisti della nuova moda italiana. Per lui, un giovanissimo Enrico Coveri indossa in passerella un abito trasformabile attraverso un sistema di chiusure lampo. Alla sua morte, la sartoria passa al figlio.

Newman

byron-newman
byron-newman

Newman Byron (1948). Fotografo inglese. Studia arte e grafica al Leicester College of Printing. Nel 1977, è art “director” per Deluxe. Si trasferisce a Parigi dove lavora come responsabile della fotografia a Mode International. Ha collaborato a Friends, Time Out, Rolling Stone, Cream, Lui e Playboy. &Quad;Il suo ultimo lavoro a oggi è stato realizzato per l’edizione USA di Playboy nel settembre 2007, dal titolo “Rubber Rules”, dove esplora ancora una volta il tema dell’erotismo in chiave fetish.

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Krieger

NEROGIARDINI

NeroGiardini è un brand che fa parte di Bag Spa, una compagnia che produce e vende milioni di scarpe all’anno. Con base a Monte San Pietrangeli (FM), nelle Marche, NeroGiardini è situato nel cuore del distretto di calzature locale Fermo-Macerata, rinomato per la sua tradizione di cuoio fatto a mano.

NEROGIARDINI

NeroGiardini è un brand che fa parte di Bag Spa, una compagnia che produce e vende milioni di scarpe all’anno. Con base a Monte San Pietrangeli (FM), nelle Marche, NeroGiardini è situato nel cuore del distretto di calzature locale Fermo-Macerata, rinomato per la sua tradizione di cuoio fatto a mano.

Indice

  1. Le origini
  2. Sviluppo
  3. Responsabilità sociale
  4. Aspetto finanziario
  5. Situazione attuale 

LE ORIGINI

Nato in una famiglia di contadini nel 1957, Enrico Bracalente lavora duramente nella sua infanzia. Va a scuola di mattina e dopo aiuta i genitori nei campi. Impara il commercio della manifattura di scarpe in una fabbrica di calzature in zona. Presto, dunque, fonda una compagnia di calzature con il fratello Luigi.

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Logo NeroGiardini

In un’intervista racconta di aver iniziato nella cantina di una chiesa nel suo paesino. I due fratelli fanno tutto da soli all’inizio, procurandosi i materiali, creando le scarpe (trenta al giorno, in un primo momento) e gestendo le trattative con i grossisti allo stesso tempo. Enrico spiega inoltre che lui e Luigi non avevano risorse finanziarie, quindi, una volta pagati, compravano i materiali e ripetevano il processo di creazione e vendita.

Il punto di svolta per i due arriva quando una compagnia tedesca fa un grosso ordine. In quel periodo, infatti, hanno investito in grandi macchinari e hanno incrementato la produzione. Inoltre, iniziano ad assumere altri lavoratori. Verso la metà degli anni ’80, il loro team è composto da trenta persone. Nel maggio 1998 si verifica un trasferimento di proprietà derivato da uno scontro sulla filosofia del brand, evento che rende Enrico l’unico proprietario. Il nome della compagnia viene dall’eroe di un fumetto, Nero, e dal cognome di un imprenditore nel campo delle calzature proveniente da Vigevano (Giardini).

SVILUPPO

Nato come un piccolo workshop, NeroGiardini si sviluppa nel 1990 e in pochi anni diventa un vero simbolo nel mondo del footwear. Si assicura inoltre un posto nel settore degli accessori di moda. Oggi, le scarpe del brand sono icone fashion che vanno oltre i confini nazionali, proponendosi come portavoce del Made in Italy a livello globale. Infatti, ogni prodotto reca il marchio Made in Italy, essendo stato confezionato attraverso un artigianato specializzato che garantisce l’arricchimento e la protezione del know-how italiano.

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Enrico Bracalente fondatore del brand NeroGiardini

Ogni giorno 15 paia di scarpe NeroGiardini vengono prodotte da Bag Spa, la compagnia che possiede il brand, ai cui vertici c’è Enrico Bracalente, cresciuto nella provincia e allenato a portare le sue splendide scarpe in tutto il mondo. Così è diventato promotore della campagna di protezione del Made in Italy.

La decisione di produrre tutte le scarpe in fabbriche italiane, diversamente da quasi tutti gli altri brand, rende il footwear NeroGiardini un prodotto al 100% italiano, che garantisce posti di lavoro e difende il know-how e lo stile del Made in Italy. A dispetto della produzione tecnologica e industriale di calzature, infatti, il brand cerca sempre di mantenere un’impronta artigianale, oltre al fatto che alcune fasi di produzione vengono eseguite a mano.

RESPONSABILITÀ SOCIALE

NeroGiardini segue la sua tradizione di cercare abili forze lavoro a livello locale e di arricchire le comunità della zona. Il risultato è la fondazione di un programma triennale per “Operatori della Calzatura”. Esso è aperto a studenti dai 16 ai 18 anni che desiderano unirsi alle forze lavoro della compagnia.

Inoltre, il brand ha aperto un asilo per aiutare i propri impiegati, in modo che possano conciliare le loro esigenze famigliari e lavorative.

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Enrico Bracalente all’operatore della calzatura

La chiesa di San Gregorio, distrutta nel 2009 dal terremoto che ha devastato L’Aquila e le aree circostanti, è stata completamente ricostruita grazie agli sforzi di NeroGiardini e di Enrico Bracalente.

ASPETTO FINANZIARIO

Bag Spa, proprietario del brand, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 200 milioni di euro, cioè il -4% (circa 8 milioni) rispetto al 2016, ma con esportazioni elevate del 20%.

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Collezione junior 2018 di NeroGiardini

“I risultati del 2017 non sono brillanti – ammette Enrico Bracalente – ma il bilancio annuale è più che soddisfacente. Abbiamo perso 15 milioni di euro in Italia, controbilanciati dall’aumento delle esportazioni, ma abbiamo mantenuto i profitti, forse li abbiamo persino migliorati. Abbiamo investito nel mercato europeo e ne vediamo i primi segni positivi.” Per raggiungere questo obiettivo, il mercato europeo è strategico, “abbiamo bisogno di consolidare i risultati in Italia, dove continuerò la produzione.”

SITUAZIONE ATTUALE

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Campagna NeroGiardini estate 2018

Enrico Bracalente resta il solo amministratore e guida Bag Spa. Oggi la compagnia ha 2000 impiegati locali e produce 18000 paia di scarpe al giorno. La lealtà verso il brand da parte dei clienti sta crescendo grazie alla politica aziendale di produrre solo in Italia, facendo affidamento sull’artigianato, e puntando a migliorare l’economia locale. Altri grandi competitori, invece, stanno trasferendo le loro unità manufatturiere in altre zone per lavorare con minori costi. Sono fatti come questi che definiscono il ruolo del brand nello sviluppo sociale e che lo rendono unico e apprezzato.

Norell

Norell, Norman, pseudonimo di Norman D. Levinson (1900-1972). Stilista americano. Nella sua lunga carriera, ha collezionato una serie di primati. È stato il primo couturier statunitense a conquistare la considerazione e il rispetto dei grandi sarti parigini, il primo a ricevere il Coty Award. Nasce nell’Indiana. Negli anni ’20, studia a New York ma, contrariamente a quanto si crede, non ha mai frequentato la prestigiosa Parson’s School. Si diploma invece al Pratt Institute. Nel ’22 inizia una collaborazione con la Paramount Pictures, disegnando costumi per Gloria Swanson e Rodolfo Valentino. Dal ’28 al ’40 lavora per Hattie Garnegie, celebre design house di moda dove matura l’essenza di quello che sarà il suo stile: l’adattamento dello chic francese — allora in voga — al gusto americano. Crea costumi per la Ziegfeld Follies e per il Cotton Club, veste star come Joan Crawford, Paulette Goddard e Katharine Hepburn e, più tardi, Lauren Bacall. Nel ’41, con un socio amministratore, fonda la casa di moda Traina-Norell: un’etichetta che dal ’60, ritiratosi Traina, avrà solo il nome Norman Norell. Il suo stile aveva una precisa identità e un glamour inconfondibile: dall’abito camicia al particolare da sera, all’uso barocco di tessuti e paillettes. Il suo smoking da donna nasce dieci anni prima di quello di Yves Saint-Laurent. Ha fondato il Council of Fashion Designers of America. È stato il primo stilista americano a lanciare un proprio profumo. È considerato un’icona della moda Usa.

Nakano

Nakano, Hiromichi (1942). Stilista giapponese. Figlio di un prete scintoista, artista dalla personalità poliedrica, da Tokyo approda a Parigi con l’intento di comprare giocattoli antichi e ci rimane per lavorare come critico cinematografico. Presto comincia a sviluppare anche la sua passione per la moda e diviene famoso nel suo Paese quale stilista preferito dalle star della Tv e della musica. Nakano nel 1991 crea la prima collezione di prêt-à-porter che riflette il suo stile fantasioso, quasi giocherellone. Sfila per la prima volta a Parigi nel ’98. È uno dei fashion designer, insieme a Pierre Cardin, Yves Saint-Laurent e Fiorucci, chiamati a creare abiti per le bambole della Takara Company Ltd, un vero culto in Giappone. Nel corso della decennale collaborazione con Takara, Nagano disegna una Barbie in sette modelli che diventa un pezzo da collezione. Dopo la conclusione del contratto di licenza con Mattel, prosegue la sua collaborazione agli abiti e agli accessori per Jenny, la “cugina” orientale della bambola americana.

Nigo

Nigo. Stilista giapponese. Personaggio eclettico e un po’ misterioso, designer, giornalista, musicista. Di lui si conosce ben poco per quanto riguarda il vero nome o l’età o la sua formazione. Amico di Jun Takahashi, che ha conosciuto nel 1988 al Bunka Fashion College. collabora con lui per una serie di T-shirt Nowhere e poi per la linea Undercover.

Nel 1993, con una serie limitata di T-shirt liberamente ispirate al film Il pianeta delle scimmie, ha lanciato il marchio A bathing Ape. in slang abbreviato spesso in Bape che è divenuto presto famoso e che va a ruba fra i giovani di Tokyo come di New York. La linea, all’inizio di solo abbigliamento e accessori, si è allargata a comprendere vari elementi, dall’arredamento ai mobili, ai giochi.

La sua moda è improntata alla comodità, praticità e semplicità ed è molto attenta al mondo giovanile, ai suoi miti, alle sue metamorfosi. Tra le altre attività, Nigo ha disegnato una lattina mimetica per Pepsi Cola nel 2000, e ha aperto un caffè, un salone di bellezza e una galleria d’arte, a conferma di quell’eclettismo che ne ha fatto la fortuna. Nel 2003 disegna assieme al rapper Pharrell Williams la linea BBC (Billionaire Boys Club), rifacendosi al look da rapper di grande successo presso la street culture mondiale negli ultimi anni.

E’ stato recentemente accostato a diversi artisti rap americani come Kanye West e Pharrell Williams. Inoltre è il DJ del famoso gruppo hip hop giapponese Teriyaki Boyz, collaborando alla colonna sonora del film Tokyo Drift. Conduce su MTV Giappone chiamato Nigoldeneye.

Nagasawa Yoichi

Nagasawa, Yoichi (1957). Stilista giapponese. Diplomato nel 1980 alla Mode Fashion Academy, diventa braccio destro di Tokyo Kumagai fino a divenire capo stilista di tutte le linee del marchio, lavorandovi fino al 1987. Nel 1992 debutta con un brand che porta il suo nome, vincendo il premio Mainichi Fashion Award destinato ai giovani designer, e viene nominato direttore artistico del settore abbigliamento Muji. Debutta alla settimana della moda di Parigi nel 1997, e viene incaricato di disegnare le uniformi della Japan Asia Airlines. Nagasawa Yoichi crea una linea ecologica per il brand Aeon Corp e dal 2002 disegna la linea di abbigliamento maschile e femminile per New Balance. La sua attività di stilista non si esprime solo sulle passerelle, ma anche in numerose esibizioni museali a lui dedicate, per la visionarietà delle sue creazioni a metà strada tra indossabilità e scultura artistica.