Kemp

Kemp. Si forma alla scuola parigina Esmod. Nel 1985 viene ingaggiato dalle grandi maison. Lavora per Chantal Thomass poi da Marithé & Francois Girbaud e ancora da Dorothée Bis e il bureau de style Peclers Paris. Trascorre anche un periodo da Kenzo Homme. Nel 1993 fonda la sua propria marca e impone il suo modello di donna con carattere. Due anni dopo apre le sue boutique parigine e nella settimana del prêt-à-porter di Parigi (2002) sfila per la prima volta.

Koshino

Koshino, Hiroko (1938). Stilista giapponese. Prima di tre sorelle, figlie di una sarta di Osaka. Fa parte del gruppo degli stilisti giapponesi che, agli inizi degli anni ’80, si trasferiscono a Parigi. Si impone già alla sua prima collezione, composta di pezzi singoli ispirati alla forma del kimono, da assortire liberamente. Dal 1983 ha una filiale a Parigi.

Koshino

Koshino Junko (1941). Stilista giapponese. Seconda delle tre sorelle Koshino, frequenta il celebre Bunka Fakuso Gakuen e ne esce con il premio So-En, che va al designer più promettente del corso. Nel ’65 apre un atelier d’alta moda a Tokyo e nel ’77 sfila a Parigi, dove si trasferisce solo nell’89.

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KOSHINO HIROKO

KOSHINO MICHIKO

Kalloch

Kalloch, Robert. Creatore di moda presso la Lucille Ltd., ebbe come clienti diverse attrici e arrivò così al mondo del cinema. Nel 1933 il presidente della Columbia, Harry Cohn, gli affidò il dipartimento costumi della casa, col compito preciso di caratterizzare meglio le sue star. Kalloch eseguì scrupolosamente il compito, disegnando elegantissimi costumi per Barbara Stanwyck (L’amaro tè del generale Yen), Claudette Colbert (Accadde una notte), Irene Dunne. Una decina d’anni dopo, lasciò la Columbia per la Mgm, dove vestì Judy Garland e Hedy Lamarr. Il suo ultimo film fu, nel ’48, La casa dei nostri sogni con Mirna Loy.

Katherine Pradeau

Katherine Pradeau. Marchio francese di moda pronta femminile creato nel 1997 dall’omonima stilista a Parigi. Frequentati i corsi dello Studio Bercot, comincia il mestiere come responsabile della maglieria di Peggy Roche e Jean Rycher. Per quattro anni, lavora da Lolita Lempicka. Un buon rodaggio prima del debutto in proprio. La sua moda è molto attenta ai nuovi tessuti tecnologici ed è in vendita da Henri Bendel a New York e da Absinthe a Parigi.

Kiener

Kiener Franz
Kiener Franz

Kiener Franz. Scrittore tedesco, ha messo in relazione, nel suo libro di antropologia filosofica Kleidung, Mode und Mensch (1956), la moda e gli stili architettonici, influenzati dallo stesso Zeitgeist, lo spirito del tempo. Secondo Kiener, gli abiti sono l’espressione diretta dell’io individuale e le loro caratteristiche amplificano la coscienza di sé.

D’Annunzio

Keogh Laney

Lainey Keogh
Lainey Keogh

Keogh Lainey ha fondato la sua azienda di maglieria nel 1984. I suoi capi sono disegnati per far sentire la donna sexy e voluttuosa, creati con la sperimentazione di numerosi filati innovativi e materiali non convenzionali come il lattice e il filato metallico. Ha sfilato per la prima volta alla London Fashion Week nel ’94.

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