MARC JACOBS

Famoso stilista americano, è stato direttore creativo di Louis Vuitton per 16 anni. Nel 1994 ha inaugurato il suo brand.

Indice:

  1. Le origini
  2. La prima collezione 
  3. Marc Jacobs e Louis Vuitton
  4. I problemi personali
  5. Premi e inaugurazioni
  6. Lo sviluppo del brand
  7. Collaborazioni ed eventi recenti
  8. Jacobs lascia Vuitton
  9. Situazione attuale

Le origini

Marc Jacobs (1963) è un designer americano originario di New York City. Dopo essersi diplomato alla High School of Art and Design nel 1981, ha frequentato la Parson’s School of Design dove si laurea nel 1984 con ottimi voti, ottenendo ben tre riconoscimenti. Nello stesso periodo, disegna la sua prima collezione artigianale di articoli di maglieria per Ruben Thomas Inc.

Lo stesso anno fonda una società con Robert Duffy, la Jacobs Duffy Design.

Marc Jacobs
Marc Jacobs

LA PRIMA COLLEZIONE

Nel 1986 Jacobs disegna la prima collezione di prêt-à-porter per Kathiyama USA. Due anni dopo, organizza uno show di grande impatto in un enorme parcheggio a New York.

Nel 1989 Jacobs e Duffy si uniscono a Perry Ellis. Duffy venne nominato presidente e Jacobs vice-presidente della linea d’abbigliamento donna.

A Jacobs piaceva scommettere con se stesso su quanto in alto potesse arrivare. Nel 1992 si mette in gioco con una collezione che la stampa definì “Grunge” e gli costa il suo contratto con Perry Ellis. Il mondo della moda e della critica, tuttavia, ne sono entusiasti e, ironia della sorte, quella stessa collezione fa vincere a Jacobs il premio  del CFDA Designer of the Year.

Marc Jacobs e louis vuitton

Nell’autunno del 1993 fonda la Marc Jacobs International Company. Nel 1994 firma la sua prima licenza per Renown Look e per Mitsubishi per la distribuzione in Giappone.

Jacobs continua a lavorare con altri marchi per finanziare il suo progetto. Nel 1996, mentre lavora per Iceberg a Milano, riceve una telefonata da Bernard Arnault, CEO di LVMH, che era alla ricerca di giovani talenti per la sua maison francese. Nel gennaio 1997, Jacobs fu nominato direttore artistico di Louis Vuitton. Le trattative portano anche alla decisione di finanziare l’etichetta Marc Jacobs, che LVMH ingloba immediatamente nel suo impero.

i problemi personali

Le enormi responsabilità, l’ingente carico di lavoro, portano Jacobs verso la droga, a tal punto che viene costretto alla riabilitazione. Molte persone gli restano accanto: tra di loro la direttrice di American Vogue Anna Wintour e l’amica e modella Naomi Campbell.

Due anni dopo, una volta ripresosi, si dedica alla prima linea prêt-à-porter firmata Louis Vuitton, espandendo al contempo il proprio brand.

Marc by Marc Jacobs primavera 2015
Marc by Marc Jacobs primavera 2015

Nel 2001 Jacobs e Duffy presentano una seconda linea Marc by Marc Jacobs, che comprende scarpe, borse e accessori. Le scarpe uomo e donna sono il risultato di un accordo firmato con il calzaturificio Rossi Moda S.p.A..

A settembre, il designer lancia la sua prima fragranza, la Marc Jacobs Perfume.

Premi e inaugurazioni

Il Council of Fashion Designers of America nel 2002 nomina Marc Jacobs Menswear Designer of the Year. Nel 1999, nel 2003 e nel 2005 è invece Accessories Designer of the Year. Viene invece nominato Womenswear Designer of the Year nel 2010.

Marc Jacobs, CFDA 2010, Womenswear Designer of the Year
Marc Jacobs, CFDA 2010, Womenswear Designer of the Year

lo sviluppo del brand

Il brand Marc Jacobs debutta nel 2003 con una collezione di arredamento. Nel 2004,  invece, dopo un lucroso rinnovo contrattuale con LVMH, il brand adotta nuove strategie per estendere la sua portata geografica e le entrate.  Lo stesso anno vede, poi, il lancio del primo negozio multimarca negli Stati Uniti, a Newbury Street, Boston. Ad agosto vengono aperti nuovi negozi a Shanghai, a Pechino e a Chengdu, grazie all’accordo con Imaginex. Vi è anche un altro evento importante: la terza fragranza donna, Blush, viene lanciata grazie all’accordo con il noto gruppo Lancaster.

Marc Jacobs Blush
Blush

Il marchio americano Fossil stipula inoltre un accordo di licenza con l’azienda per la produzione e la distribuzione di orologi donna e uomo, sotto il nome Marc by Marc Jacobs. Le nuove linee vengono prodotte in Svizzera e vendute nelle boutique del brand e in alcuni department store selezionati in tutto il mondo.

Marzo 2005 segna l’apertura di molti punti vendita: due a Los Angeles in Melrose Place e uno in Florida, a Bal Harbour. Nell’agosto invece, il brand lancia la linea di abbigliamento per bambini, la Little Marc.

Marc Jacobs Store di LA
Store di LA

A gennaio 2006, la società apra il primo negozio monomarca in Rue Montpensier a Parigi, una boutique di 150 mq.

Il 2007 è un anno ricco di eventi, tra cui il lancio della prima collezione eyewear, la nuova Marc Jacobs Home Fragrance Collection e la prima fragranza Daisy. Nel 2009, Marc Jacobs vince la 37a edizione del Premio FiFi Fragrance Foundation, ricevendo l’Hall of Fame.

Marc Jacobs vincitore della 37° edizione del premio Fifi
Marc Jacobs vincitore della 37° edizione del premio Fifi

Collaborazioni ed eventi RECENTI

Il 2010  vede molte collaborazioni e altrettanti eventi degni di nota, come l’installazione delle scarpe da balletto indossate dalle ballerine dell’Opéra Garnier, in occasione dell’apertura del negozio al Palais Royal. Il 2010 è anche l’anno della campagna pubblicitaria della prima fragranza maschile, Bang. Gli scatti rappresentano lo stesso designer, completamente nudo, sdraiato su lenzuola d’argento, coperto solo da un’enorme bottiglia di profumo.

Marc Jacobs Bang
Bang

Sempre lo stesso anno, lo stilista americano apre una catena di librerie a New York e a Los Angeles, la Bookmarc. Un libro dedicato al suo entourage creativo venne pubblicato con il titolo “The Men + Women Of Marc Jacobs“. Il volume di 300 pagine è in edizione limitata ed illustra il mondo e la vita dello stilista attraverso gli scatti del fotografo Brian Bowen Smith.

Nel 2012, Bookmarc sbarca anche in Europa, a Londra e a Parigi.

Un anno dopo, Marc Jacobs si fa sostenitore della lotta al cancro al seno, creando una limited edition di shopping bags con lo slogan “Fight Like A Girl“. Tutti i ricavi dell’iniziativa vengono devoluti alle associazioni Action Breast Cancer e Europa Donna Ireland.

Marc Jacobs Bookmarc store
Bookmarc store

Jacobs lascia Vuitton

Nell’ottobre 2013, Marc Jacobs da le dimissioni, lasciando il ruolo, che teneva dal 1997, di direttore creativo di Louis Vuitton, con l’intento di concentrarsi unicamente sulle sue linee.

Marc Jacobs Ultimo fashion show Louis Vuitton di Marc Jacobs
Ultimo fashion show Louis Vuitton di Marc Jacobs

Nel 2014, per trovare il volto della campagna autunno/inverno 2014 della sua seconda linea, Marc by Marc Jacobs, si affida a Twitter e Instagram, usando l’hashtag #CastMeMarc, creato appositamente dal suo team.

Nel marzo 2015, lo stilista annuncia la chiusura del suo secondo marchio, Marc by Marc Jacobs, per concentrarsi sullo sviluppo del brand principale, Marc Jacobs, rivolto ad un pubblico più abbiente.

Situazione attuale

Marc Jacobs Sfilata autunno/inverno 2017
Sfilata autunno/inverno 2017

A settembre 2016, lo stilista presenta la collezione primavera/estate 2017 con uno stile punk moderno, ispirato al design rave degli anni ’80 e da persone come Boy George e Marilyn Manson.

Nella collezione autunno/inverno 2017 ha realizzato la New York 67th Street Armory, una passerella in cui le modelle hanno sfilato attraverso due lunghe file di sedie pieghevoli senza alcun tipo di musica. Nello stesso anno, arriva l’annuncio della chiusura linea uomo del marchio che verrà poi rilanciata nel 2019 titolandola The Marc Jacobs, collezione affordable unisex e genderless.

Sull’operato del designer, LVMH inizia a gettare ombre. La stoccata sullo stilista americano giunge nel 2018 quando il gruppo francese arruola John Targon (ex settore vendite Celine e Burberry e co-fondatore del marchio Baja East) nel ruolo di direttore creativo contemporary del marchio. Tale ingaggio rappresenta una delle prime mosse di Eric Marechalle  (CEO del marchio dal luglio 2017) che intuisce il periodo negativo dello stilista. Gli analisti, infatti, stimano che i ricavi del brand, dal 2013 al 2017 sarebbero più che dimezzati. A determinare tale tracollo sarebbe la chiusura del brand Marc by Marc Jacobs che rappresentava circa l’80% dei ricavi. Ma la collaborazione con Targon la le ore contate. Lo stilista, infatti, viene messo alla porta solo tre mesi dopo, giustificando il suo licenziamento con una nota lampo: “Lavorare insieme non aveva senso per il brand e gli auguriamo il meglio“.

L’anno nero di Jacobs continua dopo la citazione in giudizio della band Nirvana che lo accusa di aver copiato il logo Smile Face, disegnato nel 1991 dal leader del gruppo, Kurt Cobain.

Logo Smile Face

Il faccino sorridente è tra le stampe che compongono la capsule Redux Grunge Collection 1993/2018 inserita nella Resort 2019. I disegni apparterrebbero ad una collezione di 26 capi che Marc aveva realizzato 25 anni prima per il marchio Perry Ellis. La band grunge, a suo tempo, aveva già commercializzato il logo attraverso alcune licenze come confermano alcune partnership con griffe medio e low cost come Target, H&M e Urban Outfitters

 

 

Jenner

Jenner, Kendall Nicole (1995) Los Angeles. È una modella, una star di Instagram  e un personaggio televisivo. Figlia di Bruce (padre) e Kris (madre) Jenner..

      1. BIOGRAFIA
      2. CARRIERA DA MODELLA:
      3. COPERTINE, COLLABORAZIONI E TV:
      4. JENNER, TRA LE MODELLE PIU RICHIESTE:
      5. FYRE FESTIVAL E LO SPOT PEPSI:
      6. DAL 2018 AD OGGI:

    BIOGRAFIA

    Jenner, Kendall Nicole (1995) Los Angeles. È una modella, una star di Instagram  e un personaggio televisivo. Figlia di Bruce Jenner (padre) e Kris Jenner (madre); oltre alla sorella Kylie ha molti fratellastri e sorellastre tra i quali Kourtney, Kim, Khloè e Rob Kardashian, avuti da parte materna con il celebre avvocato Robert Kardashian.

    jenner
    Famiglia Jenner-Kardashian

    Diventa famosa nel 2007 grazie al reality show  “Keeping up with the Kardashians”, ancora oggi in produzione, incentrato sulla vita privata e professionale della famiglia allargata Jenner-Kardashian.

    CARRIERA DA MODELLA:

    Nel 2009, a soli quattordici anni, spronata dalla madre manager, firma il suo primo contratto con “Wilhelmina Models”(un’agenzia di moda di Los Angeles). Comincia così la sua carriera da modella facendo il suo primo Shooting fotografico per il famoso brand statunitense Forever 21 e nel 2010 compare anche su Teen Vogue.

    jenner
    Kendall Jenner su Teen Vogue

    Nel 2011 si trasferisce a New York  per fare esperienza come modella e durante la settimana della moda  “Mercedes-Benz” sfila per la collezione primavera/estate 2012 di Sherri Hill.

    COPERTINE, COLLABORAZIONI E TV:

    Kendall Jenner appare in copertina, nel 2012, su riviste come: American Cheerleader, Teen Prom, Looks, Flavour Magazine e partecipa a campagne pubblicitarie per i più noti brand australiani come White Sands Australia. A Novembre dello stesso anno collabora con Russel James, fotografo di Victoria’s Secret, a progetti e lavori editoriali. Nello stesso periodo crea con la sorella “The Kendall & Kylie Collection” per il marchio PacSun, la collezione verrà lanciata a Febbraio 2013. Sempre in questo anno la vediamo recitare nella Serie Tv “Hawaii Five-0”.

    JENNER, TRA LE MODELLE PIÙ RICHIESTE:

    Nel 2014 Riccardo Tisci, famoso stilista italiano, la sceglie come testimonial per la campagna autunno/inverno 2014 di Givenchy accanto alla famosa super modella italiana Mariacarla Boscone. Nello stesso anno sfila tra Parigi, Londra e Milano anche per Chanel, Donna Karan, Marc Jacobs, Tommy Hilfiger, Fendi, Dolce&Gabbana, Bottega Veneta, Emilio Pucci e Balmain. Per il sito Models.com è tra le 50 modelle più richieste.

    L’anno successivo Kendall crea insieme alla sorella Kylie una linea di abbigliamento per Topshop e partecipa per la prima volta al Victoria’s Secret Fashion Show, esperienza che ripeterà anche nel 2016 e nel 2018 saltando però l’edizione del 2017 perché firma un contratto esclusivo con La Perla, famoso brand di intimo italiano.

    jenner
    Statua di cera di Kendall

    Nel 2016, per festeggiare la settimana della moda di Londra, le due amiche, Kendall e Cara Delevigne, vengono “trasformate” nelle famose statue di cera esposte poi presso il Museo Madame Tussauds. Lo stesso anno la rivista Forbes la inserisce in terza posizione tra le modelle più pagate (10 milioni di dollari).

    FYRE FESTIVAL E LO SPOT PEPSI:

    Viene pagata 250.000 dollari per un post su Instagram sul “Fyre Festival”, un music festival di lusso, sponsorizzato dall’etichetta musicale G.O.O.D, eliminato successivamente perché considerato fraudolento. Nello stesso anno realizza uno spot per la Pepsi “Live for Now”, video subito criticato di razzismo per aver preso in prestito immagini  dal movimento Black Lives Matter.

    jenner
    Kendall Jenner per Adidas

    A giugno Kendall Jenner firma un contratto con Adidas Originals diventando anche ambasciatrice del marchio e in parallelo continua la collaborazione con Fendi insieme alla modella Gigi Hadid. A Settembre viene nominata Icona Fashion del decennio grazie ai suoi numerosi followers sui social e viene scelta come protagonista dalla famosa cantante Fergie per il suo nuovo video musicale “Enchanté”.

    DAL 2018 AD OGGI:

    2018. La vediamo recitare una piccola parte nella pellicola “Ocean’s 8” diretta da Gary Ross e testimonial delle campagne pubblicitarie di Tod’s, accanto al ballerino Roberto Bolle e di Ochirly, accanto a Bella Hadid. Viene nuovamente classificata, dalla rivista Forbes, al primo posto tra le modelle più pagate (22.5 milioni di dollari).

    2020. LiuJo per i suoi 25 anni sceglie proprio lei per la sua campagna #bornin1995, sarà per tutto l’anno l’icona del brand. In arrivo anche la nuova collezione di cosmetici di Kendall per Kylie Cosmetics.

    jenner
    Campagna LiuJo #bornin1995

LEGGI ANCHE:

Kendall Jenner per Missoni

Angeli di Victoria’s Secret

Kendall Jenner testimonial Calvin Klein

James

James, Richard (1953). Sarto inglese. Dopo gli studi di fotografia al Brighton College (1978), si trasferisce a Londra dove lavora per diversi anni nella celebre boutique Browns a South Molton Street. Inizia come commesso fino a diventare buyer della moda maschile.

James e la sartoria

Ha idee chiare sulla necessità di modernizzare la sartoria tradizionale inglese, come il suo ispiratore Paul Smith. Pensa che bisogna renderla più accessibile a una clientela più estesa. Il suo stile propone tagli e stoffe tradizionali in colori impensabili come verde smeraldo, rosa ciliegia e glicine. Apre la sua prima sartoria a Savile Row nel ’92 e un secondo negozio a New York nel ’97. I suoi clienti tipici sono giovani professionisti creativi. Piace molto alle star, tra cui cantanti, come “Elton” John, Madonna, Liam, Noel “Gallagher”, e stilisti come Christian Lacroix e Isaac Mizrahi. &Quad;2001.

Menswear designer of the year

Il British Fashion Council nomina James “Menswear designer of the year” in occasione della annuale consegna dei British Fashion Awards. Per la collezione primavera-estate 2003, lo stilista inaugura tre diverse linee: la più classica Savile Row, Myfair e Savile sport per il tempo libero.

James

James. Lo chiamavano l’architetto della moda per la sapienza del taglio e per gli abiti da sera dalle linee scolpite. Uomo dal carattere difficile era, secondo “Balenciaga“, uno dei più grandi couturier del mondo. Amico di Cecil Beaton e Gertrude Stein, traeva ispirazione dalla pittura usando disegni di artisti celebri per realizzare i suoi abiti. Famosa la blusa plissé ispirata a Matisse e la giacca bianca matelassé tratta da un disegno di “Cocteau”. Nasce a Sandhurst in Inghilterra, studia alla Harrow School. Emigra a Chicago dove verso la metà degli anni ’20, debutta come modista e, poco dopo, fallisce. Si trasferisce nel ’28 a Long Island. Una manicure porta i suoi cappelli e si fa notare. È il primo successo. Sono i primi guadagni con i quali apre uno show room a New York. Nel ’29, comincia a disegnare vestiti e nello stesso anno presenta la sua prima collezione a Londra. In tutto l’arco degli anni ’30, fa l’altalena tra Londra, New York e Parigi. Fu tra i primi a introdurre la cerniera lampo a spirale e la gonna pantalone. Divenne uno dei sarti preferiti di Marlene Dietrich e Gertrude Lawrence e, nel ’40, si stabilì definitivamente a New York. Quattro anni dopo disegnava abiti per il salone di Elisabeth Arden. Nel ’47 tornò brevemente a Parigi per presentare una collezione che ebbe enorme successo. Rientrato a New York conobbe fasi alterne che lo portarono a ritirarsi nel ’58. Continuò a insegnare couture fino agli anni ’70. Nell’80 venne organizzata al Brooklyn Museum di New York una sua retrospettiva.
muore nel 1978. Charles James è stato uno dei più famosi designer del ‘900 e ancora oggi continua a influenzare le nuove generazioni

Journal des Dames et des Modes

Journal des dames et des modes è una rivista femminile francese a periodicità trimestrale uscita a Parigi tra il 1912 e il ’14, riprendendo, nello stile e nei contenuti, l’omonimo periodico apparso in Francia tra il 1798 e il 1839.

Accanto alle illustrazioni di moda firmate da celebri artisti come Baskt, Iribe, Martin, la rivista riportava articoli di prestigiosi scrittori e giornalisti del tempo su letteratura, teatro, moda e arti.

Jogging

Jogging è per antonomasia l’attività fisica regina della seconda metà del ‘900. Dal presidente degli Stati Uniti ai dilettanti della domenica, tutti, almeno una volta, hanno fatto jogging, ovvero una corsa leggera possibilmente a stretto contatto con la natura. Il capo più indicato per questo genere d’attività senza dubbio è la tuta da ginnastica. Composta da due pezzi, può essere in cotone felpato o in materiale sintetico con i pantaloni elasticizzati ripresi in vita e sulle caviglie. Il sopra ha le maniche lunghe e i polsini sono anch’essi elasticizzati. Negli anni ’70, l’abbigliamento jogging diventa di moda e la tuta ha un particolare momento di popolarità, soprattutto fra le donne.

Julian & Sophie

Julian & Sophie. Marchio di moda giovane, pret-à-porter e casual, fondato dagli stilisti Julian Mac Donald e Sophie Cheung, compagni anche nella vita. Julian esordisce nel settembre 1998 inviando alla stampa e agli addetti ai lavori inviti a una sfilata londinese che non avrà mai luogo, per la linea di abbigliamento “Nothing Nothing”. Dopo la diffusione di un altro falso invito datato febbraio 1999, il primo vero show arriva con la collezione per la primavera 2000. Per l’autunno-inverno 2000, i due approdano alla London Fashion Week e vincono il BFC New Generation Award. La griffe meriterà il premio riservato alle giovani promesse della moda inglese anche nei due anni successivi. Da quel momento “Nothing Nothing” ha sfilato sei volte alla London Fashion Week e 14 volte in giro per il mondo, da Hong Kong all’Islanda. Buona è la risposta in occasione della collezione autunno 2002 e primavera-estate 2003. Gli abiti ispirati ai motivi dell’arredamento di interni, i complicati tagli di Julian e i disegni astratti dei ricami di Sophie suscitano ulteriore interesse. Nel giorno di San Valentino del 2003, l’ennesimo colpo a sensazione: rifiutando l’invito a sfilare sulle passerelle ufficiali, i due stilisti si chiudono in una stanza del Great Eastern Hotel di Londra e, imitando John Lennon e Yoko Ono ai tempi del Vietnam, rimangono tre giorni a letto per protestare contro la guerra in Iraq.

Jiménez

Jiménez è nato a Mataró (Barcellona). Si diploma all’Instituto Internacional Feli Arte y Técnica del Vestir, inizia realizzando disegni per tessuti. Contemporaneamente si autoproduce una prima piccola collezione di maglieria, è subito successo. Nel ’90, comincia a collaborare con alcune società di abbigliamento spagnole realizzando le collezioni donna. Nella stagione autunno-inverno ’91-’92 parte la prima collezione con il suo nome. Le sue creazioni sono caratterizzate da una ricerca costante che attraversa diversi mezzi d’espressione.

Jinteok

Jet Set

Jet Set. Il 13 giugno 1969, a St. Moritz alcuni amici aprono Jet Set, un negozio improvvisato dove si vendono jeans slavati, camicie hawaiiane di seconda mano, pantaloni da lavoro cinesi. Nel ’75 presentano la prima collezione di abbigliamento con il loro marchio e aprono una boutique a Zurigo; nell’80 nasce una collezione pensata per lo sci, seguita, cinque anni dopo, da Blue System, linea di denim. L’immagine è essenzialmente sportiva ma dal forte contenuto moda: un mix che negli anni ’80 decreta il grande successo del marchio.

Jinteok

Jinteok
Jinteok

Jinteok,Il suo primo negozio, aperto a Seul nel 1965, è stato un punto di riferimento per la moda coreana, grazie anche al suo impegno nella fondazione della Seul Fashion Designers Association. Le sue creazioni fanno sempre riferimento alle tradizioni dell’abbigliamento coreano mediate da un gusto tipicamente occidentale. La rappresentazione della natura è la caratteristica del suo stile.

AZZEDINE ALAïA – L’ULTIMO COUTURIER