Della Valle Gianni. Fotografo italiano. È il primo ad aprire, verso la metà degli anni ’50 a Milano, uno studio specializzato nella moda.
Dellera. Nel 1885, a Pavia, Mattia Dell’Era apre un negozio nel centro cittadino, specializzato nella fabbricazione di tomaie per scarpe
Dello Russo, Anna. Giornalista e autrice italiana, nata a Bari il 9 aprile 1962, è direttrice e consulente creativa di Vogue Japan dal 2006.
Delman è stato il primo ad utilizzare le dive di Hollywood come testimonial. Costo elevato ma ottima fattura distinsero le sue creazioni.
Madeleine Delpierre (1920-1994). Studiosa di moda. È stata il primo conservatore del Musée de la Mode et du Costume del Louvre.
Delpozo nasce a Madrid nel ’74 dalla mente creativa di Jesús del Pozo. Il brand, ora parte del Grupo Perfumes y Diseño, è portavoce dell’artigianalità e della tradizione artistica nel mondo della moda. 
Patrick Demarchelier è un fotografo francese. Fotografo per Elle, Marie Claire, Vogue, Glamour e altri giornali. Dal ’92 è stabilmente da Harper’s Bazaar.
Demeulemeester Ann. È fra gli esempi delle capacità formative della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, sezione Moda, la scuola dove si è diplomata nell’81 e che è diventata un vivaio di stilisti di successo.
Denim. Il tessuto dei jeans: un’identificazione tra forma e materia che si è tradotta in sinonimo.È in puro cotone, ad armatura diagonale.
Dépêche Mode. Mensile francese di documentazione sulla moda e le sue principali tendenze. E’ stato diretto da Jacqueline Bloch.
Fortunato Depero, artista. Fonda la casa d’arte futurista, i suoi abiti più noti sono i gilet futuristi ideati appositamente per gli artisti del movimento.
Modello maschile di calzatura stringata. Prende il nome da Lord Derby, aristocratico inglese che la lanciò è l’esatto contrario della Oxford.
Brand inglese di pigiami, camicie da notte e vestaglie. Esordisce nel 1925.
Marc-Alain Descamps. Psicanalista francese. Nel suo libro Psicosociologia della moda,analizza la moda come una struttura di elementi sistematici e costanti.
Scarpe comode, in camoscio, alte alla caviglia, stringate con suola in gomma.
Déshabillé. Indumento femminile realizzato in tessuto leggero. Il bon ton non lo ammette al di fuori della stanza destinata al riposo e all’abbigliarsi.
Desmo. È stata creata nel 1975 da Mario Fantappié. Propone linee coordinate di borse, calzature, cinture e accessori e punta a un forte contenuto di design.
Dessange Jacques (1925). Parrucchiere francese. Ha brevettato un sistema di permanente naturale.

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