Dark

 

Death Rockers Lyle and Rachael Blakemore, Clint Finnigan,Jesse Wallace and Edward Bastow.
Dark

Dark è uno stile metropolitano, spontaneo degli inizi anni ’80. Nero, solo nero, con qualche punto di rosso, questo l’unico colore della moda che prende il nome dal sostantivo inglese che significa scuro, buio. Gli elementi principali dell’abbigliamento dark sono i capelli rasati tinti in nero o rosso, un trucco scuro e pesante, pizzi e merletti con borchie e croci.

Goths/Gothics

ALEXANDER McQUEEN

Della Valle

Della Valle Gianni. Fotografo italiano. È il primo ad aprire, verso la metà degli anni ’50 a Milano, uno studio specializzato nella moda. Inizialmente lavora prevalentemente per l’editoria, per poi allargarsi alla pubblicità.

Di Scovolo

Di Scovolo Antonella (1974). Giornalista. Direttore di Più Bella. Una carriera tutta nel settimanale Annabella, dove entra nel ’67 e rimane per 20 anni: da copy di moda a vicedirettore. Nell’89, prende il timone di Più Bella, di cui rinnova l’aspetto grafico e cambia il taglio allargandone i contenuti al mondo del lavoro e ai problemi sociali, pur non allontanando troppo il giornale dalla sua vocazione storica di settimanale pratico e di facile lettura.

Dahan

Dahan. Si trasferisce da ragazzo a Los Angeles. Negli anni ’80 disegna le sue prime collezioni ispirandosi ai protagonisti newyorkesi di American Psycho e mescolandovi le atmosfere africane. Poi il lancio delle T-shirt Joe’s tees lo rende famoso. Nel 1991 si butta sui jeans, con una prima linea da donna. Ma il gran successo di Dahan arriva nell’estate del 2000, quando nei negozi di Manhattan vanno a ruba i Joe’s Jeans, marchio di proprietà di un grosso gruppo americano con sede a Los Angeles, ma con negozi e show room anche a New York. Vita bassa, gamba leggermente svasata alla caviglia, forme ben aderenti, peso leggero ideale per l’estate, e aspetto vintage. Il marchio Joe’s Jeans sta conquistando, a poco a poco, tutto il mercato americano.

D.e.s.s.

D.e.s.s. Diploma di Studi Superiori Specializzati è un corso di Moda e di Creazione nell’ambito dell’Istituto di Comunicazione dell’università Lumière-Lyon 2 a Lione, in Francia. Nasce per dare strumenti di riflessione sulla moda, senza limitarsi semplicemente all’abbigliamento. Si rivolge difatti a studenti che abbiano già terminato una prima formazione universitaria e che dimostrino interessi e capacità specifiche. È infatti a numero chiuso: 25 posti. Dura un anno e comprende 350 ore d’insegnamento da ottobre ad aprile, le quali sono suddivise in 3 aree: tecnica e creazione; impresa; cultura e comunicazione. Sono di conseguenza previsti uno stage pratico di tre mesi, seminari, incontri con gli operatori del settore. Oltre al D.e.s.s, Lumière-Lyon 2 ha due altri corsi di specializzazione: il D.u.c.t.h che diploma in creazione nel tessile-abbigliamento e il D.u.e.r.m che, con un anno di formazione complementare al D.e.s.s., diploma in studi e ricerche sulla moda.

Ducharne

Azienda serica francese. Aveva sede a Lione. È stata una firma mitica della seta. Fondata nel 1920 da Franµois Ducharne, che alleava in sé il senso dell’impresa e la creatività, ha chiamato Picasso e Braque a disegnare tessuti. Le sete Ducharne hanno alimentato il talento di Schiaparelli. L’azienda è morta all’inizio degli anni ’60.

Del Verme

Nicola Del Verme. Studia architettura a Napoli, per passare poi alla moda presso gli atelier di Lancetti e Gattinoni a Roma. Formatosi all’alta moda, si trasferisce a Milano dove assume la direzione artistica del Marino alla Scala di Trussardi (1997-’99); fa esperienza anche presso Max Mara. Nel 2001, sfila la sua prima linea di prêt-à-porter dove la sua formazione architettonica torna nelle misure matematiche, nel rigore geometrico, nella passione per le strutture, per la leggerezza delle bluse da 16 grammi e la ricchezza di orli e strascichi da 16 metri. È stato incaricato di disegnare la linea uomo Hilton by Vestimenta.
2002, settembre. Del Verme è il nuovo direttore artistico di Hilton by Vestimenta. Oltre a disegnare le collezioni uomo e donna, assume la responsabilità creativa dell’immagine globale della società, dalle campagne stampa ai punti vendita. Obiettivo: modernizzare e caratterizzare marchio e prodotti in un’ottica creativa e coerente.

DELPOZO

Delpozo nasce a Madrid nel ’74 dalla mente creativa di Jesús del Pozo. Il brand, ora parte del Grupo Perfumes y Diseño, è portavoce dell’artigianalità e della tradizione artistica nel mondo della moda. 

Indice

  1. Le origini
  2. Lo stile Delpozo
  3. La produzione
  4. Direttore creativo: Josep Font
  5. London fashion week 2018

Le origini

 Delpozo Le origini spagnole
Le origini spagnole

Delpozo nasce nel 1974 a Madrid, dalle sapienti mani dello stilista spagnolo Jesús del Pozo. Dopo quaranta anni di successi, di seguito alla morte del fondatore avvenuta nel 2011, il brand è stato acquisito dal Grupo Perfumes y Diseño. Il brand si fa portavoce dell’artigianalità e della tradizione artistica nel mondo della moda.

Lo stile Delpozo

Essere una voce fuori dal coro ha reso Delpozo un marchio dall’immagine immediatamente riconoscibile. La delicatezza e lo charme della famosa casa di moda spagnola fa fatto innamorare la first lady americana Melania Trump che, in diverse occasioni (come la visita ufficiale a Seul), ha indossato capi Delpozo.

Le tecniche di couture dell’azienda, consolidate nel tempo, hanno un’incredibile sensibilità moderna. La casa del prêt-à-couture si veste di elementi contrastanti: tradizionalità e modernità, elementi architettonici, ma anche organici. Delpozo ha sempre un approccio creativo al volume, al colore e alla silhouette; tecniche artigianali e ricami complessi sono presenti in tutte le collezioni.

Delpozo Le silhouette architettoniche
Le silhouette architettoniche

Nel 2018 la filosofia della Maison è “less is more“, a riecheggiare l’architettonicità del suo stile. Delpozo si destreggia tra equilibrio nelle proporzioni ed eleganza mai sfacciata, creando pezzi senza tempo.

La produzione

Le collezioni Delpozo sono realizzate in Spagna, in piccoli atelier. I pezzi sono così intricati e dettagliati che hanno bisogno di essere fatti da atelier che conoscono l’arte della lavorazione artigianale. Tuttavia, le scarpe sono prodotte in Italia.

Delpozo Materiali e colori
Materiali e colori

I tessuti di Delpozo sono sempre naturali: organza, popeline, tulle di seta, doppio crepe di lana, con qualche abbinamento con tessuti più moderni come PVC e crinoline. Le collezioni, tutte molto colorate, si riempiono di sfumature.

Il ricamo fatto a mano è magistralmente creato con i materiali più raffinati e d’avanguardia, utilizzando tecniche sia della Haute Couture che dell’Ecole Lesage di Parigi. La sapiente lavorazione artigianale e gli intricati dettagli applicati sono coerenti con la filosofia prêt-à-couture di Delpozo.

Direttore creativo: Josep Font

Josep Font è stato nominato Direttore Creativo di Delpozo nel 2012. Formatosi come architetto, ha iniziato la sua carriera presentando collezioni a Barcellona, Madrid, Tokyo e Parigi. Ha mostrato le sue collezioni couture a Parigi come membro ospite della Chambre Syndicale de la Haute Couture.

Delpozo Josep Font, direttore creativo
Josep Font, direttore creativo

A poco più di cinque anni dalla sua nomina, Josep ha ottenuto un forte successo: è riuscito a rilanciare il marchio con focus internazionale. Ispirato dal couturier Pedro Rodriguez,lo stilista originario di Santa Perpetua de Mogoda, pone l’attenzione nel craftsmanship, pur mantenendo un twist moderno. Vista la sua formazione, le creazioni dello stilista si ispirano ad architettura organica (nelle sagome o nei dettagli floreali ), arte e natura. Questi tre elementi ritornano sempre nelle collezioni, stagione dopo stagione. L’arte in forma di danza come il balletto, pure.

London fashion week 2018

Dopo cinque anni di successi durante la settimana della moda di New York, Delpozo debutta a Londra con una sfilata che descrive l’autenticità del marchio.

Delpozo Debutto londinese
Debutto londinese

Lo stilista Josep Font focalizza l’attenzione sulla delicatezza dei colori pastello che addolciscono una silhouette minimalista. Il rosa celebra top over con maxi fiocco o, più semplicemente, long dress da sera con dettagli luminescenti sulle spalle.

La collezione autunno/inverno 2018-19 gioca sulle stampe come la mantella in pied-de-poule, i pullover a pois o le stampe floreali. I look, inoltre, sono accomunati da una corolla stilizzata in vita che enfatizza le volumetrie contenute degli abiti in seta e tulle e dei completi sartoriali dal taglio asimmetrico. La collezione esprime il glamour di una maison che punta sul luxury ma con discrezione, elogiando il purismo delle linee e la qualità dei capi.