AGNONA

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Agnona è un italiano di capi di lusso, famoso per l’utilizzo di materiali pregiati quali cashmere, alpaca e vicuña.

Agnona è un brand italiano di capi di lusso, famoso per l’utilizzo di materiali pregiati quali cashmere, alpaca e vicuña

Indice

  1. Le origini e il nome
  2. La storia del brand 
  3. Recentemente

LE ORIGINI E IL NOME

Il marchio Agnona è stato fondato, nel 1953, da Francesco Ilorini Mo e prende il suo nome da un villaggio ai piedi del Monte Rosa. Il fondatore, di umili origini e di incredibile creatività, punta a che le “Lanerie Agnona” producano tessili di assoluta qualità e, per questo, giunge a stabilire contatti con i migliori produttori di fibre del mondo. Si garantisce così la prima scelta di lane superfini, mohair, cammello, alpaca e cachemire da Australia, Perù, Cina e Tibet.  

LA STORIA DEL BRAND 

In consorzio con un’altra azienda italiana e una peruviana, nel 1965 si aggiudica una quota dei tessuti di vicuña che il Perù aveva liberalizzato dopo 30 anni di divieto sulla tosatura del camelide. Agnona diventa a tutti gli effetti un brand femminile di lusso che produce capi realizzati con materiali preziosissimi dal taglio raffinato ed elegante, contribuendo al grande prestigio dell’haute couture e dell’artigianato made in Italy.

Negli anni ’60, Agnona diventa fornitrice di pregiati materiali tessili per i più grandi marchi internazionali quali Balenciaga, Givenchy, Cardin, Dior, Balmain, Hermès, Saint Laurent e Courrège.

L’industria produce a ciclo completo, partendo dalla materia prima fino al prêt-à-porter, avviato all’inizio degli anni ’70: dal magazzino alle mischie, dalla filatura alla roccatura, alla ritorcitura, all’orditura, alla tessitura, alla garzatura, alla cimatura, alla produzione di abbigliamento, soprattutto maglieria e accessori in fibre preziose. La distribuzione avviene attraverso boutique monomarca e una selezione di punti vendita nel mondo. In quegli stessi anni, Walter Albini viene scelto per disegnare la prima collezione del brand.

Negli anni ’80, continua la ricerca tessile e sartoriale del brand che porta all’aumento qualitativo nella realizzazione di cappotti e giacche. Agnona si dirige nella politica di acquisizione delle materie prime verso l’Australia dove trova tra le lane più pregiate. 

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Giacca Agnona

Nel 1994 inizia una collaborazione con la peruviana Societad de Criadores de Vicuña con lo scopo di tutelare la razza dell’animale. E così, assieme ad altri due soli membri dell’International Vicuña Consortium, Agnona riceve l’esclusivo diritto di produzione e distribuzione di questa lana pregiata. Alla fine degli anni ’90, l’azienda ha 261 dipendenti e un fatturato che nel 1998 è di 67 miliardi di lire.

Nel gennaio del 1999 Agnona si unisce al Gruppo Ermenegildo Zegna che ne acquisisce il controllo totale, nonostante alla testa del brand rimangano i figli di Francesco Ilorini Mo – Massimo, Federica e Alberto, che ne è Presidente. Da questa acquisizione, Agnona prende beneficio: il Gruppo Zegna dà un nuovo stimolo all’azienda, iniziando collaborazioni con importanti fotografi quali David Sims e Patrick Demarchelier.

Nel novembre del 2009 riapre, dopo una ristrutturazione, il primo negozio Agnona a Milano in via della Spiga, che è affiancato dallo show room in via Senato. Successivamente, vengono aperti negozi a Firenze, Venezia, Porto Cervo, Shangai, Tokyo e Seul. Il 2001 è anche l’anno di importantissimi insediamenti nei corner dei più prestigiosi department store del mondo, fra cui uno spazio di 213 metri quadrati nei grandi magazzini Harrod’s di Londra. Harrod’s diventa distributore esclusivo del marchio Agnona nel Regno Unito.

Nel 2013, Stefano Pilati si unisce al team come Direttore Creativo di Agnona, svelando nel settembre dello stesso anno la sua prima collezione dal nome “AGNONA collezione ZERO”. Il designer vi conferisce un’interpretazione raffinata e sensuale. A maggio del 2014 la carica di Amministratore Delegato è affidata ad Alessandra Carra, con l’obiettivo di lanciare il marchio a livello internazionale.

RECENTEMENTE

Nel 2016 Simon Holloway – con incarichi di top manager in Hogan, Jimmy Choo, Ralph Lauren e Narciso Rodriguez – diviene Direttore Artistico del brand, presentandosi con la collezione Fall Winter 2016. Il suo amore per l’alta qualità e per il design made in Italy si sposano con l’eleganza e la ricerca estetica di Agnona. La collezione proposta dà vita a capi d’abbigliamento minimali, moderni e leggeri, con un tocco irresistibilmente chic. I tessuti preziosi rimangono i protagonisti indiscussi del brand ma vengono modernizzati e resi più comodi ed elastici, grazie alle nuove tecniche di lavorazione delle stoffe. I colori delicati aggiungono un tocco glamour. L’artigianato specializzato e la cura assoluta nei dettagli restano prerogativa assoluta del marchio tutto italiano.

La volontà di Simon Holloway ad oggi è quella di portare le collezioni su look femminili, rilassati, profondamente chic. I capispalla continuano ad essere i must del brand. Drappeggiato o aderente, il doppio filato, come per esempio il Double Cashmere, rafforza l’immagine leggera e calda del brand.

Agnona è anche produttrice di una linea di arredamento tessile per la casa, Home Collection, che fonde insieme l’antica tradizione artigiana, i pregiati tessuti ed un gusto raffinato per il lusso, rispecchiando pienamente l’inconfondibile stile del brand.  

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Linea di arredamento Agnona x Giorgetti

In Perù è presente con quote societarie nella Incalpaca Tpx, azienda leader nella produzione di Alpaca.