Abloh Virgil

Abloh Virgil. Fashion designer di origine ghanese, classe 1980. Virgil nasce a Rockford, nell’Illinois, da una famiglia di umili origini. Dopo essersi laureato in Ingegneria civile all’Università del Wisconsin, consegue un master in Architettura all’Illinois Institute of Technology. Durante il corso della sua vita, inoltre, si cimenta come dj nelle discoteche facendosi riconoscere con il nome Flat White.

Nel 2003 incontra John Monopoly, ex manager di Kanye West, e tra i due nasce subito una forte sintonia. Sebbene Abloh non fosse legato alla moda, grazie agli studi passati convince Monopoly a fargli disegnare il merchandising del rapper americano. Nel 2006, assieme a West, si ritrova a Roma per uno stage nell’atelier di maison Fendi. Subito dopo, fonderanno il marchio di moda giovane Pyrex Vision, una linea semplicemente streetwear, composta da tute, t-shirt e accessori logati.

Collezione Louis Vuitton primavera/estate 2021 firmata Virgil Abloh

Forte del successo ottenuto con il passare degli anni, Virgil con l’aiuto di Marcel Burlon e del collettivo New Guards Group fonda, nel 2013, Off-White: un marchio dedicato ai Millennials definito streetwear deluxe. “Mi sento come se fossimo in un nuovo Rinascimento per i giovani”, racconta

Dopo essere stato selezionato per il prestigioso premio indetto da LVMH a favore di giovani talenti della moda internazionale, inizia a sfilare a Parigi con una collezione donna per poi ritornare, nel 2016, a proporre un ready-to-wear maschile, dedicato a Lucio Fontana.

Nel 2017, dopo aver firmato collaborazioni importanti con Nike, Ikea, Rimowa e Jimmy Choo, arriva alla conduzione del team creativo di Louis Vuitton Homme, succedendo a Kim Jones

Abloh ha sempre sostenuto il suo interesse per il lusso, rinnegando il fast fashion. Si definisce, inoltre, un tutto fare: “Quello che faccio può essere definito in diversi modi: architetto, artista, graphic designer, fashion designer, creative director, art director, stylist, regista, fotografo, DJ … Non mi interessa concentrarmi su una cosa sola.”

La sua moda racconta la società contemporanea senza forzarne il suo aspetto minimalista. È abile a mescolare gli stili con naturalezza. La cultura di strada, con Abloh, si fonde con dettagli sartoriali: un look comodo che coglie nel tailoring la chiave giusta per un moderno linguaggio della moda.

 

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