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Coin

Coin è un gruppo italiano, leader nella vendita al dettaglio, operante con tre insegne distinte: OVS Industry, Coin e UPIM. Il gruppo è sia distributore di brand di prestigio con la formula corner e shop in shop, sia produttore di propri marchi.

La storia di Coin

Coin nasce nel 1916 a Pianiga, nella provincia di Venezia, quando Vittorio Coin, padre fondatore dell’impresa, otterrà la licenza di venditore ambulante di tessuti e mercerie. L’attitudine mercantile impregnata nel DNA veneziano lo porterà, assieme ai figli, a concepire un’idea di business vincente.

Dieci anni dopo la famiglia aprirà il primo negozio specializzato nella vendita di tessuti, filati e biancheria che sarà il primo tassello di una delle catene retail più importanti d’Italia. Seguiranno altre aperture regionali e, dopo una guerra interna per la gestione, l’impresa passerà in mano alla seconda generazione.

Gli investimenti saranno imponenti e con l’apertura del negozio bolognese nel 1950, Coin uscirà dai confini regionali.

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Sfilata presso Coin Mestre, 1958

Gli anni ’60 e ’70

Gli anni Sessanta vedono la terza fase di sviluppo del gruppo che si trasforma da negozio a grande magazzino con vendita a reparti. Il concetto di negozio si evolve offrendo, oltre ai settori merceologici già trattati, anche una più ampia gamma di prodotti tra cui articoli casalinghi, sportivi. Ma anche giocattoli, pelletteria e profumeria. È il periodo in cui si inaugura lo storico edificio di Milano in Piazza 5 Giornate, 5000 metri quadri su otto piani, un record all’epoca e recentemente ristrutturato tornando protagonista di spicco dello shopping milanese.

Gli anni Settanta vedono la nascita di un nuovo marchio di retail: Oviesse, nato dalle ceneri di “Coinette”. Inizialmente era una catena di negozi che offrivano al pubblico le rimanenze di magazzino Coin a prezzi stracciati. Con il tempo, si differenzierà diventando una divisione autonoma oggi fresca di restyling, posizionamento e rinominata OVS Industry. Sono anche gli anni del passaggio al timone della terza generazione, rappresentata da Piergiorgio, figlio di Aristide, che assumerà la guida della società coadiuvato dal fratello Vittorio. Gli anni Ottanta vedranno la messa in atto dell’innovativa formula shop in shop adottata con successo da tutta la distribuzione italiana.

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Coin Store

Le iniziative culturali, l’espansione del marchio

Da buona azienda in sviluppo, Coin si doterà anche di una Corporate Social Responsibility costituendo la Fondazione Coin e avviando numerose iniziative culturali e sociali. Il passaggio da azienda a conduzione familiare a un’impostazione prettamente manageriale è breve. Negli anni Novanta, il gruppo approda in Borsa e si avviano forti investimenti prima in Italia con l’acquisizione della catena di negozi Standa. Poi oltre i confini nazionali, con l’espansione in Germania e Svizzera.

Coin Carugate Centro Commerciale Carosello, Milano, 2016

L’espansione culminerà nel 2007 con l’apertura di 17 punti vendita nei Paesi dell’Europa dell’Est e del Medio Oriente e la conseguente crescita di redditività. Crescita che si tradurrà in ulteriori investimenti con l’acquisizione, nel 2008, della catena di 60 negozi Melablu e nel 2009 del marchio UPIM, i cui negozi verranno parzialmente trasformati in OVS e Coin store. Oggi il gruppo Coin conta una rete di 794 negozi in Italia, 80 all’estero, impiega 9900 dipendenti e vanta più 70 milioni di visitatori l’anno. Nel 2010 il gruppo ha generato vendite per oltre 1,7 miliardi di euro con un utile netto di 48 milioni.

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