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A,  Brand e Fashion designer

Arena

Arena è un marchio di abbigliamento sportivo fondato dall’ imprenditore Horst Dassler (12 marzo 1936- 9 aprile 1987), figlio del fondatore di Adidas e ed ex presidente di Adidas Francia.

Le origini

La storia vuole che durante i Giochi Olimpici di Monaco del 1972, Dassler sedeva tra gli spalti a bordo piscina per assistere alle gare, e rimase talmente impressionato dal successo straordinario di un giovane atleta statunitense, che iniziò a riflettere sulla possibile creazione di un nuovo marchio. Questo brand sarebbe stato dedicato alla produzione di abbigliamento per gli sport acquatici. Il campione olimpico che tanto aveva colpito Dassler si chiama Mark Spitz, che durante quelle Olimpiadi ottenne 7 medaglie d’oro e segnò altrettanti record del mondo. Il marchio che nacque sulla scia delle sue vittorie era Arena.

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Arena Swimwear

Nel 1973, appena un anno dopo i Giochi, Arena lancia la sua prima linea di costumi da competizione brevettati Skinfit. Il tessuto ultraleggero (18 grammi) era progettato per aderire al corpo del nuotatore come una ‘seconda pelle’. L’anno successivo, Arena firma il primo accordo di sponsorizzazione con un’atleta donna. La nuotatrice era l’australiana Shane Gould, che per tutti gli appassionati sportivi è l’alter ego donna di Spitz. La Gould ottiene 5 medaglie d’oro alle Olimpiadi del ’72. Grazie alla sua preziosa collaborazione Arena lancia nel 1974 la collezione di costumi da bagno femminili che porta il nome della campionessa.

Arena alle Olimpiadi del 1976

Dassler intuisce che la sponsorizzazione sportiva è la chiave del successo di un marchio. Così, in previsione delle Olimpiadi del 1976, fa sì che il brand promuova anche altri atleti, tutti quelli che potrebbero essere utili per la progettazione e lo sviluppo di nuovi prodotti. Nonché generatori di audience e di grande entusiasmo da parte del pubblico verso gli sport acquatici. Così alle Olimpiadi di Montreal (’76,) la squadra di atleti sponsorizzati Arena (the Arena Elite Team) comprende già i campioni del mondo statunitensi Mark Spitz, Steve Furniss, Shirley Babashoff. Anche Gary Hall e Maxine ‘Miki’ King, gli italiani Klaus Dibiasi e Novella Calligaris, lo scozzese David Wilkie e la tuffatrice svedese Ulrika Knape.

Ogni atleta dell’Arena Elite Team riceve in dotazione una coppia di tappi per le orecchie e degli speciali occhialini subacquei. Il duro lavoro a cui si sono sottoposti gli atleti e il team di progettisti Arena, che hanno studiato appositamente ogni accessorio per soddisfare le esigenze di questi atleti di alto livello, ottiene i risultati sperati. Esattamente 44 medaglie olimpiche. Due anni più tardi, ai campionati del mondo di Berlino Ovest, gli atleti dell’Arena Elite Team vincono ben 62 medaglie, quasi il 75% del medagliere totale, e infrangono 9 record del mondo.

Gli anni ’80

Nel 1980 Arena lancia sul mercato Flyback (da quel momento in poi, sempre presente in ogni collezione). È il primo costume da bagno da competizione realizzato con delle spalline sottili, per permettere una completa apertura delle spalle; parte della schiena è scoperta, per dare modo al busto di esercitare in libertà quanti più movimenti possibili. Alle Olimpiadi del 1988 a Seoul, l’ultimo acquisto dell’Arena Elite Team Matt Biondi, diventa il secondo nuotatore al mondo a vincere 7 medaglie in una Olimpiade. All’inizio degli anni Novanta, Arena è pronta a far debuttare l’ultimo nato della casa, AquaRacer. È un costume da bagno dal fit eccezionale e con una trama compatta e ultrasottile. Il costume è ideato per far ‘scivolare’ i nuotatori attraverso l’acqua e permettere loro la massima libertà di movimento.

Gli anni ’90 e i primi 2000

Nel 1997, il team di progettisti Arena si supera nuovamente, lanciando sul mercato un nuovo brevetto, X-Flat. Il brevetto è un costume da bagno realizzato in un tessuto ancora più sottile, liscio e leggero di AquaRacer, con un peso inferiore del 25% rispetto a qualsiasi altro tessuto utilizzato per i prodotti di livello agonistico. Intanto l’Arena Elite Team si arricchisce di nuovi nomi, destinati a fare la storia del nuoto degli anni Novanta. Si tratta del plurimedagliato russo Alexander Popov e della fascinosa nuotatrice tedesca Franziska van Almsick.

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Arena Swimwear

Tra il 2000 e il 2004 Arena brevetta un’altra innovazione tecnologica per il mondo dello swimwear, Powerskin, e nel 2004 Powerskin X-Treme. La tecnologia Powerskin diventa l’ammiraglia di una nuova generazione di costumi da bagno per sport agonistici. I costumi sono full-body, e coprono quasi la totalità del corpo degli atleti, come fossero vestiti. Ancora una volta l’abbigliamento Arena è indossato e portato sul podio da molti dei più grandi campioni del primo decennio del secondo millennio. Troviamo Laure Manaudou, Filippo Magnini, Roland Schoeman, Ryk Neethling, Therese Alshammar, Alain Bernard, Laszlo Cseh e altri ancora. Con una sede centrale a Tolentino, in Italia, nel 2011 il marchio Arena è presente in 103 paesi in tutto il mondo. Per mezzo di una rappresentazione diretta attraverso società interamente controllate in Italia, Francia, Germania e Stati Uniti, il gruppo controlla una rete di partner commerciali in 86 paesi in totale. In Giappone, invece, è la Descente Group a possedere il marchio e a gestirlo in altri 11 paesi dell’Estremo Oriente.

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