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Aeffe

Aeffe è un gruppo societario specializzato nella produzione e distribuzione di beni di lusso.

Nato nel 1981 dall’unione in affari dei fratelli Alberta e Massimo Ferretti. Produrrà, in principio, l’omonima linea della stilista; nel corso degli anni diventerà una holding che ingloberà più marchi di moda.

Attualmente, oltre ad Aeffe, fanno parte del portafoglio del gruppo, Moschino, Pollini e Velmar. L’azienda è anche produttrice e distributrice licenziataria per l’abbigliamento dei brand Blugirl, Jean Paul Gaultier, Authier, Cacharel e Marithé e François Girbaud.

I primi passi di Alberta Ferretti nella moda


Alberta Ferretti, stilista di origini romagnole, nata a Gradara, da sempre dotata di un innato senso estetico, muoverà i primi passi nella grande sartoria della madre. A 18 anni aprirà una boutique, a Cattolica, esperienza che le servirà per imparare a conoscere direttamente i trend e le esigenze della clientela. Le permette, inoltre, di affinare il suo gusto e stile fortemente proiettato nell’universo femminile.

Nel 1974 decide di disegnare e produrre la sua prima collezione e sei anni dopo fonda, assieme al fratello Massimo, Aeffe. La società che porta le iniziali del suo nome avrà anche uno showroom a Milano dove nel 1982 debutterà con la sua prima sfilata.

Nel 1984 l’azienda allarga il suo business lanciando una seconda linea, “Philosophy”, sempre disegnata dalla stilista. La griffe è rivolta a un target più giovane ed è caratterizzata da prezzi più bassi. Nel 1985 è la volta della prima boutique milanese.

In contemporanea allo sviluppo dei due brand, Aeffe otterrà una serie di licenze per la produzione di abbigliamento di alcune aziende di spicco come Moschino nell’83, Ozpetek nell’88; Jean Paul Gaultier nel ’94 e Narciso Rodriguez nel ’97. Sarà il fratello Massimo, presidente della società, a occuparsi del management societario mentre ad Alberta rimarrà il ruolo di direttore creativo delle collezioni.

Le prime acquisizioni di Aeffe


Le prime acquisizioni di Aeffe partiranno negli anni Novanta quando la società, per consolidare la presenza internazionale dei due brand, sbarcherà negli USA aprendo una filiale americana, con sede a New York.

Un anno più tardi comprerà il 50% delle azioni della Narciso Rodriguez, società per la quale stipulerà anche un accordo distributivo e produttivo su licenza per dieci anni. Nel 1999 conquista Moschino con una partecipazione azionaria del 70% e nasce così l’Aeffe Fashion Group.

A cavallo del nuovo millennio Ldv Holding, che fa capo al Gruppo San Paolo IMI, entrerà nel capitale del gruppo con una partecipazione del 20% (quota che verrà riacquistata nel 2006 dalla famiglia Ferretti); questa operazione comporterà un’ulteriore espansione della società. Un anno dopo, infatti, rileverà anche il pacchetto maggioritario della Pollini, azienda leader nel settore delle calzature, pelletteria e accessori nonché il 50% della Velmar, azienda specializzata in intimo e moda mare.

Queste due manovre porteranno a una maggior completezza del parco prodotti sotto l’ombrello del gruppo Aeffe. La holding sarà in parte produttrice delle collezioni (forte della rete di mini aziende specializzate sparse in tutta Italia) in parte concessionaria di licenze a produttori terzi.

L’espansione di Aeffe


Si avvierà anche una politica di espansione territoriale che vedrà l’apertura di numerosi flagship store sui mercati emergenti come Mosca e Kaliningrad in Russia; Jeddah in Arabia Saudita e Taipei. Le nuove aperture si aggiungeranno agli store già presenti da anni a Milano, Roma, Londra, Parigi e Tokyo.

Oltre alle boutique monomarca la distribuzione dei prodotti Aeffe avviene tramite gli showroom direzionali che si occupano di fornire un network di vendita multibrand ramificato in tutto il mondo. Dal 2003 il gruppo focalizzerà gli sforzi sul piano retail con la formula P-Box, ovvero concentrando nello stesso punto vendita tutte le linee di abbigliamento dei marchi di proprietà.

Strategia ritenuta importante nelle città di dimensioni medio piccole, per rafforzare la notorietà dei marchi. Seguiranno accordi di joint venture nel Far East per Moschino e di distribuzione per Pollini; con Itochu, sul mercato giapponese e con Fairton Strategy Limited per Hong Kong, Taiwan e Cina continentale.

Aeffe investe sui giovani


Aeffe si distinguerà anche per investire sui giovani designer tra cui spiccano i nomi di Rifat Ozbek, stilista anglo-turco, di cui verranno prodotte le collezioni dal 1988 e che dal 2003 passerà alla guida creativa di Pollini, e la coppia di designer brasiliani Basso & Brooke, per i quali la holding siglerà un accordo distributivo. Tra il 2008 e il 2009 l’azienda firmerà due importanti contratti per la produzione e distribuzione dell’abbigliamento delle maison Marithé e François Girbaud e Cacharel.

Nel 2007, il segmento STAR viene quotato alla Borsa di Milano. Il segmento era stato creato per promuovere le eccellenze italiane delle PMI e aumentare la loro visibilità nei confronti di investitori italiani e stranieri. Le aziende di questo segmento devono assolutamente soddisfare dei requisiti di liquidità, trasparenza e di governance.

Con un ammontare di 219 milioni di euro di ricavi consolidati, nel 2010 il gruppo Aeffe è una realtà imprenditoriale in progressiva crescita nell’universo del fashion system. Considerato tutto il portafoglio societario dei marchi di proprietà, impiega più di 1300 dipendenti e produce circa due milioni di capi l’anno suddivisi tra abbigliamento, scarpe e accessori venduti in una rete di 190 boutique monomarca o shop in shop e tramite una fitta rete di 6500 punti vendita selezionati tra negozi multibrand e department store.

Il decennio 2010-2020

Nel 2014, Lorenzo Serafini diventa il direttore creativo di Philosophy e disegna la sua prima collezione per il marchio per la settimana della moda di Milano nel febbraio 2015. L’anno successivo, Pollini lancia la sua Heritage Collection.

2017 – Alberta Ferretti lancia la prima capsule collection See-now, Buy-now: The Rainbow Week

Alberta Ferretti lancia la sua prima mini-collezione per il pre-fall del 2017. L’edizione limitata della collezione Rainbow Week comprende 7 maglioni di cashmere in diversi colori, ciascuno con un diverso giorno della settimana, ricamato in colore contrastante. La prima incursione nel see-now, buy-now del brand ha molto successo, rendendo i capi disponibili all’acquisto appena dopo lo show di presentazione.

L’anno seguente, nel 2018, la gestione dell’e-commerce del gruppo viene internalizzato, con la collaborazione con Triboo. Questo è un gruppo italiano specializzato nelle soluzioni di e-commerce, nel digital advertising e nei servizi di pubblicazione online. L’azienda, che aveva cominciato come provider di media digitali, ha vissuto un radicale cambiamento nel modello di business nel 2016, quando è entrata nel mercato dell’e-commerce.

I numeri del Gruppo AEFFE alla fine del decennio

Nel 2019, insieme agli altri marchi controllati dal Gruppo AEFFE, Moschino registra delle vendite di circa 263 milioni di euro, che valgono per il 70% delle vendite totali dei brand del gruppo. Inoltre, lo stesso anno, il marchio Pollini ha dei ricavi di 36 milioni di euro, Il Gruppo AEFFE con diverse acquisizioni nel corso degli anni, segnala un fatturato crescente tra il 2013 e il 2019. I ricavi totali del gruppo ammontano a circa 361 milioni di euro nel 2019. Questo numero rappresenta un aumento di circa 3%, comparato all’anno precedente, quando il gruppo aveva guadagnato 352 milioni di euro.

Inoltre, i nuovi profitti del gruppo crescono da 2,7 milioni di euro nel 2014 a 11,7 milioni nel 2019, con una grande attenzione sul mercato domestico. Uno sguardo più attento ai bilanci rivela che il Gruppo AEFFE ha venduto approssimativamente 161 milioni di euro di prodotti sul mercato italiano. Paragonato ad altri mercati, l’Italia corrisponde a quasi il 50% delle vendite totali del gruppo, mentre le vendite in Europa (esclusa l’Italia) rappresentano il 25% del totale.

In generale, tra il luglio 2017 e il settembre 2020, la capitalizzazione del gruppo nella Borsa di Milano ha sperimentato una generale diminuzione, dimezzandosi in valore. Iniziava, infatti, attorno ai 189 milioni di euro nel 2017 e ha chiuso, a settembre 2020, a 92,86 milioni di euro. La capitalizzazione azionaria ha quindi registrato una diminuzione, dopo aver raggiunto un picco massimo di 338 milioni di euro nel marzo 2018.

Il 2020, un anno di stravolgimenti

Il Gruppo AEFFE, insieme ai suoi partner online, ha donato una parte dei ricavi sugli acquisti online alle associazioni per la lotta contro il Covid-19. L’azienda ha segnalato un declino delle vendite del 31,4% (118,9 milioni di euro) nella prima metà dell’anno, paragonata alle vendite dello stesso periodo dell’anno precedente (173,3 milioni di euro). Il gruppo ha anche subito una perdita netta nei primi sei mesi del 2020 di 10,9 milioni di euro, sempre paragonati ai dati dell’anno precedente (un profitto di 5,1 milioni di euro)

Massimo Ferretti, il presidente esecutivo della AEFFE spa, ha dichiarato: “La pandemia dovuta al Covid-19 ha impattato molto sui risultati del primo semestre del 2020, causando un generale crollo nei consumi. Il Gruppo ha implementato diverse azioni, come l’espansione della produzione esterna, per assicurare la puntualità delle consegne del secondo semestre del 2020. Ha anche sviluppato uno showroom virtuale avanzato per presentare le collezioni da remoto ai compratori e agli operatori del settore che non potevano viaggiare”.

I ricavi totali sono caduti del 28,3%, fino a 86,7 milioni di euro e le vendite sono cadute del 41,3%, fino a 27,1 milioni.

Gli ultimi aggiornamenti: l’accordo di licenza con Chiara Ferragni

Volendo aumentare il cadente grafico della finanza dell’azienda, il gruppo ha siglato un accordo pluriennale di licenza con l’influencer e imprenditrice Chiara Ferragni il 25 novembre 2020. L’accordo vale per le collezioni di intimo e di costumi dell’unità Velmar, aumentandone le azioni del 10%. AEFFE ha dichiarato che “l’accordo ha l’obiettivo di espandere globalmente il brand fondato da Chiara Ferragni nel segmento dell’intimo e della moda mare, sfruttando le strutture e l’esperienza di Velmar”.

La collezione Fall/Winter 2021-22 sarà la prima collezione risultato della collaborazione, e sarà disponibile online e in alcuni negozi e grandi magazzini selezionati, accanto, ovviamente alle boutique Chiara Ferragni.

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