acid house
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Acid House

L’Acid House era un movimento giovanile sulla scia di una musica disco funk, ultra elettronica, con sonorità di tipo psichedelico. L’acid house è stata la più grande rivoluzione giovanile a colpire la Gran Bretagna dopo gli anni Sessanta e ha lasciato ai posteri un panorama culturale radicalmente mutato. Un quarto di secolo dopo la sua nascita, l’impatto che ebbe su moda, cinema e design appare fortissimo.

Appare in Inghilterra negli anni 1989-’90. Abbigliamento minimale, anti-fashion, molto colorato, T-shirt fluorescenti, abiti sportivi, tessuti stampati coi simboli dell’epoca, “smile”. Ma soprattutto un nuovo modo di vita, grandi raggruppamenti musicali in locali e luoghi improbabili (sul genere dei “rave parties”). La velocità con cui l’acid house è esplosa nell’estate dell’1988 ha sorpreso tutti. Inizialmente fu grazie al passaparola: chi sperimentava questi party a Londra, Manchester e Sheffield ne usciva cambiato e sentiva un disperato bisogno di evangelizzare la sua illuminante esperienza. I devoti erano ormai riconoscibili fuori dai club, sui bus e per le strade, chiaramente traditi dal loro modo di vestire e di portare i capelli. I gruppi di amici ormai si dividevano in quelli che avevano già avuto la loro visione misitica quelli che ancora non si erano convertiti, ma il numero dei primi iniziò rapidamente a superare quello dei secondi.

L’ideologia è simile a quella degli hippies anni ’60-70, una società parallela a quella esistente, ma fuori da ogni schema e ogni norma, in cui tutto è permesso.

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