A,  Brand e Fashion designer

Abloh, Virgil

Abloh Virgil è un fashion designer, direttore creativo di Louis Vuitton e Off-White, nato il 30 settembre 1980 a Rockford, Illinois.

Virgil Abloh è un fashion designer, nato in America, in Illinois, da genitori di origini ghanesi. Dopo essersi diplomato a una scuola cattolica privata, Abloh intraprende gli studi di architettura all’Università del Wisconsin, per poi completare il suo percorso con un master all’Illinois Institute of Technology. In un’intervista a GQ, Abloh racconterà di come gli studi di architettura sono stati fondamentali per il suo percorso da designer.

Virgil Abloh

Virgil Abloh prima della moda: la carriera da DJ e la passione per lo skateboarding

Fin dagli anni del liceo, Abloh si cimenta nella professione da DJ. Al The Guardian racconterà di come lavorasse come DJ nei weekend dopo la scuola e di quanto la musica sia ancora oggi una parte fondamentale della sua formazione e ispirazione. Probabilmente, ha detto nell’intervista, tornerà a fare il DJ full-time alla fine della sua carriera come fashion designer.

Parallelamente all’attività di DJ, Abloh coltiva la passione per l’hip-hop e lo skateboarding, sport che pratica ancora oggi. In un’intervista per Teen Vogue, Abloh ha spiegato quanto l’hip-hop e lo skateboarding lo abbiano fatto avvicinare alla moda, facendogli conoscere la realtà underground degli anni ’90 e lo street-style portavoce di quel movimento. Lo sguardo a questo lato della cultura pop e della moda anticoncezionale lo distinguerà nel suo lavoro come fashion designer.

Virgil Abloh e Kanye West

L’incontro con Kanye West, i primi passi nel mondo della moda

Nel 2003, dopo aver conseguito la laurea in architettura, Abloh incontra Kanye West, all’epoca una stella nascente nel mondo della musica e dell’entertainment. Questo incontro è stato fondamentale per il designer, perché è proprio con West che Abloh ha mosso i suoi primi passi nel mondo della moda. In quell’anno, Virgil Abloh diventa il suo consulente creativo, dando inizio a un sodalizio che porterà numerosi frutti.

Nel 2005 Abloh fonda il blog The Brilliance insieme ai designer Benjamin Edgar e Chuck Anderson.

Nel 2009, Abloh insieme a Don C, conosciuto tramite Kanye West, apre lo store concettuale RSVP Gallery a Chicago. Lo store comprende, oltre ai capi streetwear del designer, anche i pezzi di 424, Raf Simons, DRKSHDW di Rick Owens, Martin Rose.

RSVP Gallery

A questo punto della carriera di Virgil Abloh, il duo con Kanye West è unito più che mai. I due intraprendono uno stage da Fendi a Roma, dove apprendono i rudimenti del mestiere di fashion designer. Sempre in quell’anno, comincia a frequentare gli eventi di moda e le sfilate. Parlando a W Magazine di quel periodo, Abloh ha confessato di essersi sentito un pesce fuor d’acqua, parte di una generazione che avrebbe potuto fare la differenza, cambiare un’industria fortemente standardizzata: “Eravamo una generazione interessata alla moda ma era come se non potessimo stare lì. L’abbiamo interpretata come una possibilità di partecipare e creare una cultura diversa. Sentivo che in qualche modo stavamo portando un po’ più di brio nel sistema”.

La fondazione di Pyrex Vision e Off-White

Dopo la nomination ai Grammy del 2011 per DONDA, l’artwork realizzato per Watch the Throne, l’album Kanye West e Jay-Z, per Abloh arriva il momento della svolta. Nel 2012 fonda Pyrex Vision, una linea di streetwear di lusso antesignano del più celebre Off-White. Il brand è stato soggetto di una controversia in merito al design di una camicia di flanella blu dal costo di 550 dollari. La critica che è stata rivolta al designer è di aver utilizzato una vecchia camicia di Ralph Lauren e di avervi applicato sopra il nuovo design del brand.

Pyrex Vision di Virgil Abloh

Sempre nel 2012, Abloh fonda Off-White con New Guards Group, la cui mission è sempre stata quella di validare lo streetwear a arte e moda, alla pari di un brand di lusso. Il designer ha spiegato ad Esquire la difficoltà nel portare insieme due visioni apparentemente inconciliabili – il lusso e lo stretwear- su un livello in cui il dialogo è possibile.

Non sempre i risultati ottenuti sono stati buoni, al contrario, Abloh è stato spesso criticato per i suoi prodotti destinati a un pubblico giovane ma a loro comunque inaccessibile a causa dei prezzi elevati. In ogni caso, è soprattutto a Virgil Abloh che si deve la progressiva partecipazione di elementi streetwear nelle passerelle di alta moda.

OFF-WHITE

Nel 2015, Off-White di Virgil Abloh viene nominato ai LVMH Prize e solo un anno dopo, Abloh sfila a Parigi durante la settimana della moda autunno/inverno 2016. Lo stesso anno, entra nella prestigiosa lista dei BOF 500.

Le collaborazioni anti convenzionali di Off-White

A partire dal 2017, Virgil Abloh avvia una serie di collaborazioni del tutto anti convenzionali per un marchio di moda. Con Off-White, Abloh da il via ad una rivoluzione, coinvolgendo brand completamente estranei all’industria della moda. È del 2017 la collaborazione con IKEA. La collezione, MARKERAD, è una rivisitazione di alcuni pezzi iconici di IKEA, tra tappeti, sedie, orologi e altri oggetti di uso quotidiano. Nello stesso anno, arriva la collaborazione con Louis Vuitton e Nike. Quest’ultima collaborazione consisteva nella rivisitazione della famosa sneaker “The Ten”.

Virgil Abloh approda a Louis Vuitton

Nel 2018, il designer viene nominato nuovo direttore creativo di Louis Vuitton Uomo, diventando il primo designer afroamericano alla guida di una maison di LVMH. Nello stesso anno, Abloh si dedica all’arte attraverso una serie di collaborazioni con artisti e luoghi espositivi per le sue mostre. Esemplare è la collaborazione con l’artista giapponese Takashi Murakami. La mostra comprendeva una serie di sculture con luci al neon, e stampe floreali. Sempre nel 2018, il designer è nominato Designer dell’anno nel menswear presso il CFDA.

Louis Vuitton Menswear FW19

Nel 2019, il designer è coinvolto in una controversia relativa alla collezione menswear autunno/inverno 2019 di Louis Vuitton. La maison aveva presentato delle magliette con delle stampe in omaggio al Re del Pop in concomitanza con l’uscita di Leaving Neverland, il documentario su Michael Jackson al Sundance Film Festival. Il documentario aveva sconvolto l’opinione pubblica per via delle accuse di presenti stupri perpetrati dal cantante. In risposta alle critiche, il designer affermò di non aver visto il documentario e di non essere a conoscenza delle accuse.

Nel 2019, Virgil Abloh inaugura la mostra Figure of Speech. La mostra, curata da Michael Darling del Museo d’Arte Contemporanea di Chicago, celebra i lavori del designer.

Nello stesso anno, Abloh decide di prendersi tre mesi di pausa per via di problemi di salute insorti proprio a causa dei forsennati ritmi lavorativi.

Virgil Abloh le nuove collaborazioni e il design nell’era del COVID-19

Nel 2020, Abloh torna a dedicarsi al design con la collezione di arredi Efflorescence realizzata in collaborazione con Galerie Kreo di Parigi. I 20 pezzi esposti nella Galleria rispecchiano ancora una volta la grande influenza che il mondo urban e dello streetwear hanno su Abloh. I pezzi in cemento, decorati con graffiti fatti a mano evocano proprio questa estetica.

Efflorescence di Virgil Abloh © Morgane Le Gall / Courtesy Galerie Kreo

Sempre nel 2020, arriva la collaborazione con Mercedes Benz. Il designer lavora alla nuova macchina classe G del marchio.

A seguito della pandemia da COVID-19, il designer lavora a delle mascherine con il suo brand Off-White. Il prodotto è il più ricercato del 2020 secondo le analisi di Lyst. Nel 2021, Virgil Abloh ha esplorato ulteriormente il tema della sostenibilità nel design, collaborando con Evian -con la quale aveva avviato una partnership già nel 2018- alla realizzazione di una nuova bottiglia d’acqua.

La forma della bottiglia, realizzata con polietilene tereftalato riciclato (rPET), rievoca già uno scarto di per sé, grazie alle ammaccature sui lati. Questa struttura, secondo Abloh manifesta fisicamente la natura riciclata del prodotto, nonché la sfida di Evian di voler arrivare a una produzione 100% sostenibile entro il 2025.

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