A.n.g.e.l.o.

Ditta specializzata in abiti usati, che importa, seleziona e, come si dice nel gergo, igienizza per la vendita all’ingrosso e al dettaglio. Fondata nel 1979 da Angelo Caroli e Mario Gulmanelli, ha la sua sede principale a Lugo di Romagna: più di 1000 metri quadrati per una raccolta di capi dalla fine dell’800 agli anni ’90. Sono circa 30 mila i vestiti disponibili a noleggio per videoclip e film. La ditta distribuisce i capi riciclati in 13 punti vendita (negozi di proprietà, franchising, corner) in tutta Italia. 

2001, gennaio. Milano ospita una mostra sul camouflage, in cui una trentina di pezzi originali degli eserciti di diversi paesi del mondo vengono riproposti dalla casa come accessori di moda. 

2001, febbraio. Passerella televisiva alla trasmissione Link dedicata al vintage. La ditta romagnola viene proposta come un punto di riferimento per l’usato in Italia.

2001, giugno. Nasce la linea A.n.g.e.l.o. Gold primavera-estate 2002 di abbigliamento maschile riciclato. 

2002, marzo. Il Vintage Palace, quartier generale dell’azienda, organizza insieme al comune di Lugo di Romagna la mostra L’Eleganza ai tempi della Callas. In rassegna, capi di vestiario e accessori degli anni ’50.

2003, luglio. In contemporanea con Pitti Filati, alla Stazione Leopolda di Firenze si svolge Vintage Selection. A.n.g.e.l.o. È presente con abbigliamento estivo uomo-donna, casacche militari, costumi da bagno, borse e scarpe.

A&V

È la sigla che indica i nomi di Alex Pogrebnojus (1968) e Vida Simanaviciute (1961), stilisti lituani. Il loro studio-atelier inaugurato nel 1996 si trova a Vilnius. Disegnano vestiti e costumi per rappresentazioni teatrali. I loro capi sono un melange di tessuti sportivi traforati e fiori appuntati. Hanno sfilato alla Settimana della Moda moscovita nell’ottobre 2002.

Aadvenik

Designer di origine norvegese vive e lavora a Londra, dove fa sfilare le sue collezioni donna durante la Settimana della Moda di Londra. Nel 2002 ha conseguito un master presso il Royal College di Londra, e poco dopo diventa assistente di Alexander McQueen. Le sue creazioni si ispirano nei colori e nelle forme agli anni ’80, uno stile che decreterà il suo successo anche tra le celebrities di tutto il mondo, come la principessa di Norvegia. Nel 2008 debutta a Milano grazie all’appoggio del White Club, dove sfila insieme ad altri otto nuovi talenti.

Aama

(American Apparel Manufacturers Association). Associazione americana degli industriali dell’abbigliamento. Informa gli industriali sui progressi tecnologici e interviene su problemi professionali. Raggruppa più di due terzi della confezione ed è presente su tutto il territorio degli Usa. Organizza promozioni e difende gli interessi degli aderenti. Promuove seminari, pubblica rapporti e diffonde bollettini di informazione ai membri dell’associazione. Fondata nel 1933 con il nome Sgma (Southern Garnment Manufacturers Association), fu rinominata Aama nel 1960.

Abaca

Canapa di Manila. Fibra tessile ottenuta dalle foglie di alcune piante tropicali, originarie delle Filippine, dette musacee. Si usa grezza per tessuti grossi e resistenti.

Abate

Creatore italiano di gioielli e imprenditore della moda. Suo padre vantava un’antica tradizione di orafo in Sicilia. Lascia gli studi d’ingegneria a Torino e muove i primi passi nell’oreficeria. Nel 1960, avvia il sodalizio con Mila Nutrizio Schön, fondando la griffe Mila Schön, un grande successo imprenditoriale e creativo. Nel ’78 fonda la Schontess, a Fino Mornasco, azienda che studia e produce tessuti pregiati, confeziona cravatte, foulard anche per conto terzi. Alla metà degli anni ’80 cede la sua quota della maison Schön a un gruppo giapponese. Nell’85 viene eletto presidente della Camera della Moda, carica che manterrà per 6 anni, durante i quali trasforma la scalinata di Trinità dei Monti a Roma nella passerella della moda italiana per serate in mondovisione. Nello stesso periodo, si dedica al marchio che porta il suo nome e che produce prêt-à-porter. Apre negozi monomarca a Milano e a Porto Cervo, mentre continua a creare una sua linea di gioielleria. Vicenza, nell’ambito della manifestazione Orogemma, gli ha dedicato una mostra retrospettiva. 

Abbe

James (1883-1973). Fotografo americano. Autore poliedrico, si dedica alla fotografia di scena collaborando a Hollywood con il grande regista David W. Griffith per poi trasferirsi negli anni ’20 a Parigi, dove comincia a lavorare per la moda (con una certa predilezione per gli abiti di Patou) con uno stile molto personale caratterizzato dalla luce naturale e dall’utilizzo di specchi per rischiarare le zone d’ombra. Come anche altri fotografi del tempo, utilizza spesso come modelle attrici di cinema e teatro. Le sue immagini, insieme semplici e raffinate, sono state pubblicate da Vogue France, Vogue America, Harper’s Bazaar, L’Officiel de la Couture, Fémina, Vanity Fair. Negli anni ’30 sposta la sua attenzione sul fotoreportage realizzando importanti servizi sulla guerra di Spagna e sulla Germania nazista. Una curiosità: suo è il primo ritratto ufficiale di Stalin.