Valli

Giambattista (1966). Stilista italiano. Nasce, e trascorre il primo periodo della sua vita, a Roma. A soli otto anni resta affascinato dalle immagini di Claudia Cardinale ne Il Gattopardo, da Marilyn Monroe che in abito rosso canta I diamanti sono i migliori amici delle donne, e da Rita Hayworth in Sangue e Arena. Nel 1980 frequenta una scuola d’arte: e scopre i disegni di Cocteau, le illustrazioni di Gruau per Dior, gli acquarelli di Saint-Laurent: e li imita, li copia, li “consuma”. Nell’86 frequenta la scuola di moda all’Istituto Europeo di Design, l’anno seguente un corso d’illustrazione alla Saint Martin’s School of Art. Nell’88, il grande incontro con Roberto Cappucci. Poi, lo troviamo da Fendi nel 1990 come senior designer per la linea Fendissime, nel 1995 da Krizia sempre come senior designer per la linea di prêt-à-porter femminile. Nel ’97, Emanuel Ungaro lo nomina direttore dell’ufficio creativo couture e prêt-à-porter e dal 2001 è anche direttore artistico delle linee prêt-à-porter Ungaro Fever, Accessori, Licenze. “Monsieur Ungaro”, dice Valli, “è uno dei miei maestri: con la sua generosità di creazioni e di vita, la sua amicizia, la sua confidenza.” Dal passato, porta in primo piano Schiaparelli e Walter Albini per il loro anticonformismo. Parigi lo ha accolto dapprima — ovviamente — con curiosità, poi con attenzione, quindi con entusiasmo: di stagione in stagione, ha sempre più conquistato la clientela di Ungaro. La collezione di prêt-à-porter per l’autunno-inverno 2003-2004, presentata a Parigi, è stata superapplaudita per aver portato in passerella, in momenti bui, uno sprazzo di ottimismo con drappeggi, nuvole di chiffon per abiti e bluse, scritte con gli strass: quel tanto di sogno che è parte inscindibile e doverosa, della moda. Il contratto con Ungaro scade nel 2005: terminata la collaborazione, Valli si allea con Gilmar per lanciare un’etichetta che porti il suo nome. L’accordo prevede inoltre la collaborazione dello stilista con la direzione artistica di Iceberg, altro marchio del gruppo. Le collezioni di Giambattista Valli, che sfilano a Parigi, entusiasmano fin da subito la stampa di settore, che parla di demi-couture, mentre il favore di numerose celebrities contribuisce a rendere famoso il marchio anche presso il grande pubblico. Nel 2008 Valli amplia le sue collezioni, con l’introduzione di una linea di pellicce e di abiti da sposa. Nello stesso anno lo stilista viene chiamato da Moncler, per assumere la direzione artistica della linea Gamme Rouge.