VALENTINO

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La collezione Primavera/estate 2016.

Valentino: l’imperatore della moda e il suo grande amore per il rosso. Leggi la storia dello stilista italiano più amato dalle star di Hollywood.

Indice.

  1. Le origini.
  2. La prima sfilata.
  3. Valentino e le star di Hollywood.
  4. Hdp compra l’azienda.
  5. I 40 anni di carriera.
  6. Valentino entra nel Gruppo Marzotto.
  7. Le nuove linee.
  8. L’addio alle passerelle.
  9. Maria Grazia Chiuri e Pieri Paolo Piccioli direttori creativi.
  10. Gli anni recenti.

Le origini.

All’anagrafe Valentino Clemente Ludovico Garavani (1932). Fin da piccolo, manifesta di possedere un’idea dello stile, dell’eleganza. È una misura che emerge nitida nel primo abito che ha creato per sua zia Rosa, proprietaria di un negozio di passamanerie a Voghera, in via Torino, dove amava trascorrere i pomeriggi giocando con le pezze.

Già da allora prediligeva il rosso: un colore che, più tardi, diventerà il suo portafortuna e il mattatore della sua tavolozza. Lo comprese quando, durante il periodo di apprendistato da Jean Dessès a Parigi, andò all’Opera di Barcellona. Qui rimase folgorato dai costumi di scena tutti rossi:

“Capii in quel momento che, dopo il bianco e il nero, non esiste colore più bello”.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Il rosso Valentino.
Il rosso Valentino.

A 17 anni Valentino lascia Voghera per imparare la moda a Parigi. La velocità nello schizzare figurini gli vale subito l’assunzione da Dessès, dove lavora fino al 1955. Poi passa da Guy Laroche, dove l’apprendistato dura fino al 1957. Torna in Italia per aprire nel 1960, con l’aiuto del padre, un atelier a Roma in via Condotti. Da giovane che disegna nell’ombra per i grandi atelier, diventa padrone. Il debutto avviene proprio a Roma, in sordina. È un fiasco, neppure un abito venduto.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Il giovane stilista nel suo studio.
Il giovane stilista nel suo studio.

La prima sfilata.

In quegli anni conosce Giancarlo Giammetti, lo studente di architettura che sarà il suo manager, il suo amministratore, il suo uomo di comunicazione. Nel 1962, a Firenze, Valentino sfila per ultimo a Palazzo Pitti. La sala lo travolge con un boato di applausi.

Mia madre disse: “Li senti? Vogliono te, perché ce l’hai fatta, hai vinto”. Dopo nemmeno un’ora, avevano comprato l’intera collezione ed ero sommerso di ordinazioni.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La sfilata a Palazzo Pitti, 1962.
La sfilata nella Sala Bianca a Palazzo Pitti, 1962.

Da allora, i suoi successi si susseguono puntuali, stagione dopo stagione. “Gli americani impazziscono per questo italiano diventato re della moda in poco tempo”, scrive nel 1968 Woman Wear Daily, dopo un’abbagliante sfilata tutta bianca, punteggiata di mantelli, abiti appena drappeggiati.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La collezione "total white" del 1968.
La collezione “total white” del 1968.

“La creatività è difficile da spiegare, è come una forza interna, un entusiasmo che non si spegne mai e che mi trasmette la forza di lavorare sempre in modo nuovo. Guardando le cose, le persone per strada la fantasia cammina e l’idea prende corpo attraverso la matita.”

Valentino e le star di Hollywood.

Il suo estro vulcanico, al servizio della donna e dell’eleganza raffinata, lascia un segno indelebile nel jet set. Farah Diba fugge dal suo impero indossando un Valentino. Liz Taylor incontra Richard Burton indossando un Valentino. Jackie Kennedy sposa Onassis in un suo abito di pizzo avorio che, per anni, le donne copieranno. È infinita la lista delle celebrità che Valentino veste: da Sofia Loren a Nancy Reagan, da Brooke Shields a Sharon Stone. Poche hanno resistito al fascino dei suoi abiti, sintesi di lusso e grazia modulati con modernità.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Jackie Kennedy in Valentino per il suo matrimonio.
Jackie Kennedy in Valentino il giorno del matrimonio con Onassis.

Ha reinventato i fiocchi trasformandoli nel simbolo della femminilità: uno dei suoi primi abiti impreziosito da questo dettaglio strappò un leggendario applauso di dieci minuti. Padrone assoluto del mestiere, della tecnica, ha trasformato questa virtù artigianale in una bussola per mantenere sempre la rotta della continuità.

Nel 1970 lancia la sua prima collezione Pret-a-Porter PE 1971, attraverso un accordo di produzione con il Gruppo Finanziario Tessile. Nel 1975, porta le sue collezioni  di prêt-à-porter AI 75-76 sulla passerella di Parigi. Il suo successo non ha mai avuto flessioni, è immune da tonfi e resurrezioni. Valentino è soprattutto fiero di aver realizzato la Fondazione Life destinata a raccogliere fondi per aiutare i bambini colpiti dall’Aids.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Elizabeth Taylor in rosso Valentino.
Elizabeth Taylor in rosso Valentino.

Una realtà che prende vita nel 1990. Lo stesso anno, lo stilista festeggia a Roma e a Milano i suoi 30 anni di attività con una mostra all’Accademia Valentino, uno spazio pensato e attrezzato per mostre ed eventi culturali.

Hdp compra l’azienda.

Nel gennaio del 1998, la “Rolls Royce degli stilisti”, come lo definiscono gli americani, ha, fra le lacrime e rimanendone al vertice creativo, venduto la griffe per 500 miliardi (il fatturato annuo della maison è di 1200 miliardi) alla Hdp, la holding gestita da Maurizio Romiti. Ha detto:

“Ho visto troppi colleghi uscire dalla porta di servizio del loro atelier, per lasciar posto a nuovi creativi che hanno poi snaturato lo stile originale della maison…”

Nel 1999, subito dopo l’acquisizione  Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli assumono il ruolo di direttori creativi della linea Accessori.

Valentino è un uomo schivo, ma sa anche polemizzare con stile e ironia. Quando la giornalista americana Suzy Menkes, terrore degli stilisti, decretò nel 1990 la fine delle top model, criticando chi le sceglieva, Valentino le rispose comprando una pagina pubblicitaria sull’Herald Tribune. “Suzy, hai sbagliato tutto. Love da Valentino e dalle top model” era lo slogan ai piedi di una foto che ritraeva Claudia Schiffer, Nadya Auermann, Elle McPherson.

Valentino vive e lavora fra Roma, Capri, Londra, New York e Parigi. A un’ora dalla capitale francese ha acquistato un castello settecentesco che considera il suo rifugio. Si rifiuta di farlo fotografare. Gli obiettivi sono riusciti soltanto a inquadrare Valentino mentre, con i suoi cani carlini, passeggia nell’immenso parco. Un bosco a perdita d’occhio che lui minimizza definendolo: “Grande quel tanto che basta per percorrerlo a cavallo”.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Lo stilista e il suo castello.
Lo stilista con alle spalle il suo castello del 18° secolo.

I 40 anni di carriera.

Nel 2001, Valentino, amatissimo dalle star hollywoodiane, sceglie di celebrare i suoi 40 anni di lavoro a Los Angeles. La festa, a scopo benefico (raccoglie fondi per Child Priority) è organizzata insieme a Steven Spielberg e Kate Capshaw, Tom Hanks e Rita Wilson. Durante la serata viene presentato Il libro rosso di Valentino, curato da Franca Sozzani, che contiene le immagini di 40 donne (tra le quali Ashley Judd, Ines Sastre, Isabella Rossellini, Kate Moss, Milla Jovovich) vestite “rosso Valentino” e ritratte dai fotografi più importanti del momento.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Il libro rosso di Valentino.
Il libro rosso di Valentino.

Nello stesso anno, a marzo, Julia Roberts riceve il suo Oscar in “vintage” Valentino e splende di seta nera su tutti i mass media del mondo, contribuendo a lanciare quella che sarà una delle tendenze più significative della moda degli ultimi anni: il vintage.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Julia Roberts con un abito vintage alla premiazione degli Oscar 2001.
Julia Roberts in vintage Valentino alla premiazione degli Oscar 2001.

Nel febbraio 2002 rappresenta l’Italia, la storica e rara capacità del suo paese di sublimare creatività e artigianato con gusto e superiore eleganza, durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City, trasmessa in mondovisione.

Valentino entra nel Gruppo Marzotto.

Nel Marzo del 2002 dopo trattative e voci di corridoio, la Hdp cede la griffe romana al Gruppo Marzotto. Il passaggio di mano avviene per un importo pari a 240 milioni di euro, comprensivo dei debiti finanziari accumulati negli ultimi anni, che al 31 dicembre 2001 ammontavano a 204,4 milioni di euro. Valentino Intimate e Valentino Sand costituiscono i primi frutti del nuovo corso. Con un accordo di licenza triennale, la comasca Albisetti rileva i diritti di produzione e distribuzione a livello mondiale delle collezioni intimo e mare uomo-donna. Le nuove linee esordiscono a Lingerie Americas, la prima manifestazione di settore organizzata negli Stati Uniti, che dal 4 al 6 agosto 2002 ospita 22 marchi italiani di underwear al Pavillion & Altman Building di New York. Le aziende invitate sono più di 125 da tutto il mondo.

Le nuove linee.

Nel primo bimestre del 2003 Marzotto fa registrare un aumento dell’1,8% sul fatturato, da attribuire in gran parte al consolidamento di Valentino. A maggio Valentino, con una serie dei suoi abiti “cult”, partecipa alla mostra My favorite dress al Fashion & Textile Museum, museo londinese della moda voluto dalla stilista Zandra Rhodes nel quartiere di Bermondsey, a sud del Tamigi. Lancia gli orologi Valentino Timeless e la linea giovane REDValentino (dove RED sta per Roman Eccentric Dressing). Quest’ultima reinterpreta i suoi inconfondibili moduli atemporali come quelli dei jeans, ma anche dei suoi pezzi più classici come i corti cappotti “Jackie” o il “V Logo” del 1968, ormai parte della storia della moda.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La linea R.E.D.
La linea R.E.D.

Il successo della linea di orologi spinge il marchio a proporre, nel 2004, anche una linea di gioielleria. Il 2005 si apre con il debutto della fragranza V Valentino, creata in collaborazione con Procter & Gamble. Nel corso dell’anno, la diversificazione dell’offerta si espande a 360°. Ci sono, ad esempio, l’accordo di licenza con la spagnola Pronovias per la produzione e commercializzazione di una linea di abiti da sposa, e l’alleanza con Arnolfo di Cambio per la creazione di una linea per la casa dedicata all’Art de la Table. Intanto consistenti riorganizzazioni societarie coinvolgono Valentino S.p.A. e le sue controllate: queste manovre daranno origine al Valentino Fashion Group (VFG), che vede la luce a fine anno.

L’addio alle passerelle.

A inizio 2006 Matteo Marzotto diventa presidente della Valentino S.p.A., mentre la carica di amministratore delegato va a Stefano Sassi. Dopo l’importante riassetto del gruppo culminato con l’entrata nel 2007 del fondo di Private Equity Permira, l’anno è dedicato a grandiosi festeggiamenti per i nove lustri di attività del maestro. All’Ara Pacis viene inaugurata una retrospettiva intitolata Valentino a Roma: 45 anni di stile, in concomitanza con le sfilata d’Alta Moda di luglio. Prevedibilmente, a settembre viene annunciato l’addio alle passerelle dello stilista: a ottobre sfila a Parigi la sua ultima collezione, tra standing ovation e commozione generale.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La mostra "45 anni di stile".
La mostra “45 anni di stile”.

L’erede designata è Alessandra Facchinetti, reduce da una collaborazione con Gucci e con Moncler Gamme Rouge, mentre la collezione maschile, affidata a Ferruccio Pozzoni, debutta nella Ville lumière. Valentino intanto si concede un ultimo bagno di folla con la sfilata Haute Couture di Gennaio del 2008 al Musée Rodin che coincide con la sua uscita dall’azienda. A fine 2008 viene però annunciata la fine della collaborazione tra Alessandra Facchinetti e la maison.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La collezione per l'addio alle passerelle, 2008.
La collezione per l’addio alle passerelle, 2008.

Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli direttori creativi.

Sempre nel 2008 Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, già creatori della linea di accessori della griffe, assumono la direzione creativa della linea di abbigliamento. Nel 2009 si conclude anche la collaborazione con Ferruccio Pozzoni. Nel 2011 Valentino ha totalizzato un utile netto di 2,6 milioni di euro nei primi sei mesi dell’esercizio, rispetto al rosso di 7,4 milioni dello stesso periodo nel 2010.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli.
Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli.

Il 7 settembre 2011 Anna Wintour consegna a Valentino il premio Couture Council Award per l’Arte nella Moda 2011 a New York. Valentino non rinnova la liaison con Safilo e sigla un accordo di licenza internazionale con Marchon, con decorrenza dal 1 gennaio 2012, per la produzione e distribuzione di occhiali da sole e vista. Nel gennaio 2012 la maison Valentino è l’ospite speciale di Pitti Uomo 81 nella Fortezza da Basso di Firenze. Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli presentano la collezione uomo A/I 2012-13, sfilando per la prima volta.

Gli anni recenti.

Nel 2011 la Maison Valentino celebra i 50 anni di carriera e lancia l’ideazione di un nuovo Store Concept. che sarà inaugurato nel Febbraio 2012 a Milano in via Montenapoleone 20. L’innovativo store è stato pensato dall’architetto David Chipperfield insieme a Chiuri e Piccioli. La maison, da quando Chiuri e Piccioli sono alla guida della parte stilistica, ha vissuto un periodo di forte evoluzione.

Nel 2012 la Maison è la special guest di Pitti Uomo 81 con un acollezione AI 2012-2013. Nell0 stesso anno la Valentino S.p.A viene acquistata da Mayhoola for Investments S.P.C., un primario investitore del Qatar per 600 milioni di euro. A fine anno il brand lancia il “Valentino Garavani Virtual Museum” che apre una finestra sul mondo del designer che ha lasciato la direzione creativa nel 2008.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. Il Museo Virtuale, 2015.
Il Museo Virtuale, 2015.

Nel Giugno del 2013 si registra la prima sfilata della collezione AI 2013-14 presso l’Hotel Solomon de Rothschild e a Novembre la sfilata della collezione speciale Shanghai 2013 Haute Couture e Pret-a-Porter.

Nel 2014 viene aperto il primo Store Concept Uomo a Parigi al 273 di Rue St. Honore. E a seguire il Flagship Store di New York al 693 di Fifth Avenue al quale segue la sfilata Haute Couture alla “Sala Bianca 945” di New York.

Il gruppo del lusso ha chiuso il 2013 con un fatturato in crescita del 25% a circa 490 milioni di euro. Anche il 2015 chiude con ricavi a +48% per 986,9 milioni di euro e un ebitda quasi raddoppiato a 180,2 milioni di euro. Valentino ha comunicato con una nota ufficiale il 7 luglio 2016 la nomina di Pierpaolo Piccioli come unico direttore creativo della maison romana in seguito alla decisione di Maria Grazia Chiuri di lasciare l’azienda dopo 17 anni, di cui 8 nel ruolo di co-direttore creativo con Piccioli.

In Ottobre del 2016 viene presentata la prima collezione Pret-a-Porter PE 2017 sotto la direzione unica di Pierpaolo Piccioli.

Nel 2016 la licenza della seconda linea passa alla Staff International di OTB. La licenza proseguirà fino almeno alla Primavera/Estate 2018. Luxottica Group e Valentino hanno siglato un accordo di licenza delle collezioni di occhiali. Il nuovo accordo, della durata di dieci anni, è operativo da gennaio 2017.

Dizionario della Moda Mame: Valentino. La collezione Primavera/Estate 2017.
La collezione Primavera/Estate 2017.