Aponte

Stilista italiana di maglieria. Apparteneva a una nota famiglia romana, suo padre avvocato, sua madre, Pinella Tittoni, mandolinista di talento. Si sposò giovanissima con un nobiluomo veneto, ottenne l’annullamento a metà degli anni ’30 e si risposò felicemente con il giornalista Salvatore Aponte che era stato corrispondente per il Corriere della Sera a Mosca, nella prima stagione rivoluzionaria. Insieme vissero tra Parigi e la Libia. Rientrarono in Italia all’inizio della guerra. Nel 1945, Laura iniziò la sua attività nel campo della moda, scegliendo la maglieria. L’esordio fu avventuroso. Mise insieme un gruppo di pullover di lana riciclata, lavorata ai ferri con jacquard e basati su disegni di artisti contemporanei romani. La sua prima cliente e sostenitrice fu la baronessa Gaby di Robilant. La presentò a Elsa Schiaparelli che volle le creazioni Aponte nella sua boutique parigina di Place Vendôme. Fu una sorta di incoronazione. In America, Harper’s Bazaar le dedicò una copertina. Il suo atelier era nella romana via Gesù e Maria. Nel ’59 fu invitata a Firenze per le sfilate della Sala Bianca. Nel ’70 si ritirò a Capri, lasciando l’azienda alla figlia Nora che, come stilista, ha continuato a lavorare con la sigla Laura Aponte Tricots fino all’83.  

Assunta

Pellicceria romana fondata da Assunta Aguccioni che iniziò da Balzani nel 1937 ma sin dal ’42 si mise in proprio, collaborando con Forquet, Carosa, Lancetti e Valentino. Nel ’69, vinse il premio cinematografico Maschera d’Argento per una pelliccia a "tegola", ispirata alla romana Chiesa di Santa Maria del Popolo. Confezionò pellicce lunghe e svasate, pantaloni sportivi in ermellino, intarsi fioriti e bermuda di visone. Nel ’69 si avvalse della collaborazione del fashion designer Alberto Lattuada che realizzò per la maison la collezione Esquimo nella quale i mantelli erano lavorati a mattonelle di persiano intarsiato. La collezione Ninotschka del ’71-’72 presentava capi in agnello di Crimea. Ha saputo proporre anche eleganti mantelli di cincillà, di zebra e di visone lavorato orizzontale. Tra le sue clienti, Romy Schneider.

Alma

Azienda italiana di maglieria fondata nel 1945 da Alma Donati. Ha sede a Bareggio (Milano). Oggi è un marchio del Gruppo Alma S.p.A. che, fra gli altri, è sul mercato anche con il marchio Spaziolo e che produce alta moda pronta nel settore della maglieria esterna. Il rapporto tra la quota delle vendite in Italia e all’estero (Europa, Stati Uniti e Giappone) è di 60 a 40.
Per la primavera-estate 2003 la stilista crea un guardaroba completo con gonne, borse e abiti lavorati all’uncinetto. L’abito da sposa "La Stella" è cucito interamente a mano con 600 trame a forma di stella, unite tra loro in maniera invisibile con l’effetto chiacchierino. Il bouquet è composto da margherite all’uncinetto.Si chiama Creazioni Alma la sartoria su misura che ha il suo show room romano in via XXIV Maggio.

Antichi Telai

Dal 1894 crea abiti e accessori per uomo secondo le più perfette e artigianali tecniche sartoriali. Lo stile impeccabile e la confezione su misura caratterizzano gli abiti, le cravatte di larghezza e lunghezza scelte dal cliente, le camicie con bottoni, polsini e colletti personalizzati, i tessuti provenienti dall’Inghilterra, come i filati Dormeuil e Holland & Sherry. Un’esclusiva (condivisa in Italia solo da Brioni) sono gli abiti di pashmina. Se l’abbigliamento è prevalentemente classico, negli accessori si trovano dettagli originali e più fantasiosi, come il fazzoletto da taschino con stoffa e fantasia scelti dal cliente o la cravatta con l’inserto (due cravatte di dimensioni, colori e disegni diversi, cucite una sull’altra con filo di seta). Le sedi della sartoria sono due, in via Silla e via Alessandri.

Balestra

Debutta negli anni ’50. La sua moda molto femminile è caratterizzata da un largo uso delle sete. Nelle ultime collezioni, ha usato anche stoffe nuovissime tramate di luce e abbinate allo chiffon. Triestino e mitteleuropeo di cultura, è entrato nel mondo della moda dopo aver studiato ingegneria. Una scommessa tra amici lo portò a disegnare un modello, il disegno fu così apprezzato che, spedito a Milano a sua insaputa, ricevette l’invito a collaborare a una collezione di alta moda per le sfilate di Firenze. Formatosi alla scuola di Jole Veneziani, delle sorelle Fontana e di Schuberth, ha aperto il suo primo atelier nel ’60 a Roma, in via Gregoriana, riscuotendo successo in America, nel Medio ed Estremo Oriente. Tra le sue clienti più note, Farah Diba e la regina di Thailandia. Oggi la maison Balestra ha sede in via Sistina ed è particolarmente attiva: una trentina di linee che vanno dal prêt-à-porter alla moda uomo.

2009. Lo stilista ha disegnato costumi per varie rappresentazioni teatrali, e ultimamente ha collaborato con il Teatro Verdi di Trieste in occasione dell’apertura della stagione lirica. I costumi creati da Renato Balestra per il Cavaliere della Rosa di Strauss hanno riscosso un enorme consenso di critica e pubblico. Il primo agosto 2008 c’è stata la prima di un grande musical prodotto dalla Broadway and Asia Production dal titolo Cinderella, per la quale Renato Balestra ha disegnato 320 costumi. Lo spettacolo ha avuto esito trionfale per lo stilista che è stato invitato a collaborare ad altre produzioni. Renato Balestra è uno dei primi italiani ad aver disegnato per Broadway.

Abate

Creatore italiano di gioielli e imprenditore della moda. Suo padre vantava un’antica tradizione di orafo in Sicilia. Lascia gli studi d’ingegneria a Torino e muove i primi passi nell’oreficeria. Nel 1960, avvia il sodalizio con Mila Nutrizio Schön, fondando la griffe Mila Schön, un grande successo imprenditoriale e creativo. Nel ’78 fonda la Schontess, a Fino Mornasco, azienda che studia e produce tessuti pregiati, confeziona cravatte, foulard anche per conto terzi. Alla metà degli anni ’80 cede la sua quota della maison Schön a un gruppo giapponese. Nell’85 viene eletto presidente della Camera della Moda, carica che manterrà per 6 anni, durante i quali trasforma la scalinata di Trinità dei Monti a Roma nella passerella della moda italiana per serate in mondovisione. Nello stesso periodo, si dedica al marchio che porta il suo nome e che produce prêt-à-porter. Apre negozi monomarca a Milano e a Porto Cervo, mentre continua a creare una sua linea di gioielleria. Vicenza, nell’ambito della manifestazione Orogemma, gli ha dedicato una mostra retrospettiva.