Evisu

Linea giapponese di jeanswear, nata nel 1988 da un’idea di Hiehiko Yamane, appassionato cultore del denim originale. Con un telaio americano anni ’50, rimesso in funzione a Osaka, Yamane realizza il selvedge denim (tessuto con cimosa laterale in tutto conforme a quello del jeans d’epoca): 40 metri al giorno, per una produzione limitata e curatissima, contraddistinta da un logo-segno dipinto a mano. Nei primi anni ’90, scoppia il fenomeno "vintage" ed Evisu è diventato un cult amatissimo dai divi della musica da Madonna a George Michael, ai leader degli Oasis, i fratelli Gallagher. Nel ’97, inizia la produzione su licenza in Italia (sempre con denim giapponese). I jeans Evisu vanno da quello a larga diffusione, a preziosi modelli, come quelli a tiratura limitata del 2000 con bottoni in giada, logo ricamato in oro 18 carati e tasche intarsiate in seta cinese. Nel gennaio 2002, sfila a Firenze in occasione di Pitti Immagine Uomo; nel settembre dello stesso anno la collezione donna debutta nel calendario di Milano Moda Donna.
Nel gennaio 2006 la partnership tra Evisu e il brand Puma dà vita al lancio di una serie di prodotti denim che vengono venduti in esclusiva. La collezione chiamata "True Love Never Dies" si basa sul tema dell’attrazione e riflette l’estetica di entrambi i brand.

Barrett

Viene notato e selezionato da Gucci mentre segue il master in Fashion Design al Royal College of Art che stava frequentando dopo aver conseguito la laurea al Central Saint Martin’s College of Art. Da allora, dal quell’89 sino al ’93, disegna 10 collezioni maschili per la maison. Nel ’94, insieme a Patrizio Bertelli, imposta la linea maschile di Prada e la disegna per 8 stagioni. Nel ’98 diventa lo stilista di Active Wear, marchio di abbigliamento che esordisce l’anno successivo e nasce dall’alleanza fra il gruppo industriale di Prato Lineapiù e Samsonite. Decide di stabilirsi a Milano dove apre uno show room, in via Savona.

2000. Lancia alle sfilate milanesi le prime collezioni per uomo e donna.

2001, ottobre. Occhiali mascolini con l’aggiunta di dettagli che ne addolciscono le linee, grazie a materiali leggeri come il glasant. Ecco la linea di eyewear firmata Barret e presentata all’edizione in tono minore di Moda Milano Donna, quella post 11 settembre.

2002, giugno. Va in scena il primo frutto della collaborazione con Puma: una scarpa da tennis senza stringhe in canvas combinato con pelle nuova e invecchiata.

Tra il 2004 e il 2006 viene scelto da Puma come direttore creativo per la squadra italiana di calcio in vista della Coppa europea e l’anno successivo per quella mondiale: i calciatori indossano dalla testa ai piedi prodotti firmati Barrett. Neil presenta la sua prima sfilata di moda donna a New York, risultando acclamato dalla critica. A oggi il brand continua a essere di successo grazie al mix di eredità inglese e artigianato italiano. Le collezioni di Neil comprendono abbigliamento per uomo e donna, da sera e da giorno, accessori e scarpe.