GIANFRANCO FERRÉ

Gianfranco Ferré, stilista di Legnano (MI), nato il 15 agosto 1944. Dopo la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1969.

Indice

  1. Biografia
    1. Il debutto
    2. L’India
    3. Le prime collezioni
    4. Una brillante carriera
    5. Gli ultimi anni
  2. Eventi, mostre e progetti
    1. Anni ’70
    2. Anni ’80
    3. Anni ’90
    4. Primi anni 2000
  3. Premi e riconoscimenti
    1. Anni ’70/’80
    2. Anni ’90
    3. Primi anni 2000

Biografia

Gianfranco Ferré nasce a Legnano (MI), il 15 agosto 1944.

Dopo la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1969, discutendo una tesi sulla “Metodologia dell’approccio alla composizione”, relatore l’architetto Franco Albini.

Gianfranco Ferré
Gianfranco Ferré

Il debutto

Il casuale debutto nel mondo della moda avviene già in questo periodo: Ferré disegna bijoux ed accessori che regala ad amiche e compagne di università. Le sue creazioni vengono notate da Rosy Biffi,vero talent scout e titolare di una boutique d’avanguardia, che ne parla ad Ileana Pareto Spinola e Anne Sophie Benazzo: conquistate dalla genialità di questi oggetti realizzati ancora in modo artigianale, li ospitano nella loro show room e li propongono ai buyers. Capitati quasi per caso sotto gli occhi di alcune redattrici di moda (Anna Piaggi ed Anna Riva, le prime) sono fotografati dalle riviste di settore: nel 1971,uno di questi accessori è sulla copertina del mensile “Arianna”, e poi nelle pagine di “Grazia”, di “Linea Italiana” e via dicendo.Un debutto che è già un successo, supportato da una citazione di Camilla Cederna, che ne parla nella rubrica “Il lato debole” che teneva allora sul settimanale “L’Espresso”.

L’India

Nel 1973 Gianfranco Ferré intraprende il primo dei suoi numerosi viaggi in India, dove trascorre lunghi periodi di lavoro sino al 1977: per conto di un’azienda genovese di abbigliamento, la “San Giorgio Impermeabili”, di proprietà della famiglia Borelli, disegna e fa produrre in loco la collezione “Ketch”. E’ l’occasione per visitare ogni parte del Paese, studiandone l’artigianato e le potenzialità produttive, anche su incarico del Governo indiano. Ferré viene letteralmente sedotto dall’India, dove si consolida la sua formazione e prende avvio il suo percorso creativo: l’India, una lezione fondamentale di vita, fatta di emozioni e sensazioni legate ai colori, ai profumi, alle forme, che Ferré trasferirà nelle sue collezioni, attraverso il suo particolare modo di ricordare.

Le prime collezioni

Nello stesso periodo, nelle sue soste in Italia, mantiene una serie di rapporti di collaborazione occupandosi di accessori con nomi già affermati, come Walter Albini e Christiane Bailly e rapporti di consulenza stilistica con aziende di maglieria e costumi da bagno, che sfilano per la prima volta nell’ambito di “MareModa Capri” e gli fanno meritare il premio che inaugura la serie dei riconoscimenti ottenuti nella sua carriera.

Dal 1974, le prime collezioni di prêt à porter e le prime sfilate: “Courlande” e “Baila”, quest’ultima affidatagli da Franco Mattioli, un imprenditore bolognese che, nel 1978, sarebbe diventato suo socio.

Una brillante carriera

Al maggio del 1978 risale infatti la fondazione della società “Gianfranco Ferré”, con sede a Milano in Via San Damiano prima, ed in Via della Spiga, poi. Nell’ottobre dello stesso anno, la prima, emozionante sfilata di prêt à porter femminile, si svolge all’Hotel “Principe di Savoia” di Milano.

Al lancio dell’abbigliamento maschile, nel 1982, ed alla creazione di una gamma articolata di accessori e di prodotti realizzati su licenza in collaborazione con numerose aziende leader nei rispettivi settori merceologici, si aggiunge poi,nel 1986, l’esperienza dell’Alta Moda, con sfilate a Roma, per sei stagioni.

Gianfranco Ferré, 1982
Gianfranco Ferré, 1982

Nel 1983 partecipa alla elaborazione del piano didattico della nascente “Domus Academy”, Scuola post-universitaria di Design, Design management e Fashion Design dove, fino al 1989, dirige il corso “Design dell’abito”: analisi delle problematiche di progettazione dell’abito e delle connessioni con i mutamenti della moda e analisi dell’iter progettuale.

Nel maggio del 1989 inizia la straordinaria avventura nel nome di Christian Dior: Gianfranco Ferré è nominato Direttore Artistico della Maison più prestigiosa e carica di storia della couture francese per le linee femminili di Haute Couture, Prêt à Porter e Fourrure. L’incarico presso Dior viene riconfermato nel 1993 sino al 1996.

Gianfranco Ferre Dior Haute Couture primavera/estate 1996, sfilata francese
Dior Haute Couture primavera/estate 1996, sfilata francese

Nell’autunno del 1998 la ricorrenza dei vent’anni di attività della griffe si riassume in un insieme di eventi determinanti per il futuro della Società, che culminano con l’inaugurazione a Milano della nuova sede negli spazi completamente rinnovati dell’ex Palazzo Gondrand di Via Pontaccio, su progetto iniziale di Marco Zanuso, completato poi da Franco Raggi a livello di progetto esecutivo e di architettura degli interni.

Gli ultimi anni 

Nel 2002 la Società Gianfranco Ferré viene acquisita dalla IT Holding di Tonino Perna e Gianfranco Ferré ne diventa il Direttore Artistico.

Nel marzo 2007 Gianfranco Ferré è nominato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Il 17 giugno 2007, Gianfranco Ferré muore a seguito di un’emorragia cerebrale.

Eventi, mostre e progetti

Anni ’70

1975: Creazione di capi per il progetto “Vestirsi in Jersey” di SNIA

1976: Creazione di capi per il progetto “Pizzi e Rasi” di SNIA, Milano; creazione di capi per il progetto “La giornata di un bambino” di Leacril Montefibre, Milano; creazione di capi per il progetto “Nuove firme per nuovi progetti” di SNIA, Milano

1977: Creazione di capi per il progetto “SNIA per 6 sports”, Milano

1978/’79: Creazione di capi per i filati “Zegna Baruffa” a Pitti Filati, Firenze; evento – sfilata per “Saks Fifth Avenue”, New York

Anni ’80

Gianfranco Ferre FW'87, foto di Herb Ritts
Gianfranco Ferre FW’87, foto di Herb Ritts

1981: Creazione dell’uniforme di rappresentanza per Lea Pedini, Capitana del Popolo, Reggente della Repubblica di San Marino, indossata in occasione della cerimonia di insediamento, Milano.

1982: Partecipazione alla mostra “Intimate Architecture: Contemporary Clothing Design”, Massachusetts Institute of Technology (MIT), Boston; Sfilata al Massachusetts Institute of Technology (MIT), legata alla mostra “Intimate Architecture: Contemporary Clothing Design”, Boston; partecipazione alla mostra “Design in Italian Society in the Eighties”: esposizione itinerante negli USA, a cura del La Jolla Museum of Contemporary Art, San Diego

1983: Sponsorizzazione del restauro degli affreschi del Guercino nella cupola del Duomo di Piacenza; partecipazione alla mostra “Creatori di Moda Italiana 1920-1980” presso i musei Daimaru e del Costume dell’Accademia di Moda e Costume, Osaka e Tokyo; partecipazione alla manifestazione “The Best Five”, annualmente organizzata dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun e da WWD Japan, Tokyo; sfilata-evento in notturna in Piazza Santo Stefano, Bologna

1984: Evento – sfilata “Gianfranco Ferré”, nella cornice del Castello di Osaka; partecipazione alla mostra “Il genio antipatico” presso il Galoppatoio di Villa Borghese, Roma; partecipazione al Convegno “Alla Moda di Torino”; evento-sfilata alla “Modewoche”, Monaco di Baviera; progetto di un tappeto per Sisal, esposto alla mostra “Il design italiano per il tappeto occidentale”, in occasione del Salone del Mobile, Milano; progetto per B&B Italia, per vestire divani e poltrone della serie “Gli abiti”, disegnata da Paolo Nava, Milano; costumi per la pièce teatrale “Tamara”, Los Angeles e New York; creazione di T-shirt per “T-show. Storia e nuovi stili nella T-Shirt”, progetto realizzato dal gruppo tessile Cotonificio Cantoni, Legnano

1985: Partecipazione alla mostra “Italia. The Genius of Fashion”, New York; mostra al Museo Civico Medievale, Bologna; partecipazione al progetto “RENart”, una serie di libere e diverse interpretazioni del modello Renault Supercinque, con Alessandro Mendini, Mario Merz, Ugo Nespolo, Michelangelo Pistoletto, Paolo Portoghesi, Franco Maria Ricci ed Ettore Sottsass, Milano

1986: Partecipazione a “Italia: il Genio della Moda”, mostra curata da Pia Soli, Milano; costumi per “Questa è l’Arena, qui è nata Maria Callas”, Serata a scopo benefico per gli aiuti a paesi del Terzo Mondo, Verona; sfilata a Trinità dei Monti, con una selezione di capi della collezione Gianfranco Ferré Alta Moda Autunno/Inverno 1986-87, Roma

Gianfranco Ferré Campagna pubblicitaria con Tatjana Patitiz, 1987
Campagna pubblicitaria con Tatjana Patitiz, 1987

1987: Evento per la presentazione del profumo “Gianfranco Ferré” Donna in Grecia presso l’Hotel Grande Bretagne, Atene; evento per l’inaugurazione della boutique Gianfranco Ferré, Roma; partecipazione all’evento televisivo RAI, organizzato dalla rivista “Moda” delle Edizioni E.R.I. ai Giardini di Villa Reale, Milano; sfilata alla Yurakucho Asahi Hall in occasione dell’apertura della boutique in Sonnette Aoyama, Tokyo

1988: Partecipazione alla mostra “Tartan” presso il Fashion Institute of Technology, New York; partecipazione alla mostra “Moda Italia” organizzata in collaborazione con ICE, New York; partecipazione a “Progetto Uomo ‘88” organizzato da Saga Furs e dedicato alla pelliccia al maschile, Milano

1989: Partecipazione – unico designer di moda – a “Italian Manifesto”, 39a conferenza internazionale del Design, Aspen; lecture: “Il percorso del progetto“; creazione di capi per “Lana Gatto” collezione A/I 89-90 a Pitti Filati, Firenze; partecipazione all’evento “La Moda Italiana per la Fondazione Floriani” con Gianfranco Ferré Fourrures, Milano; sponsorizzazione del progetto della Scuola Europea di Oncologia finalizzato alla creazione della Fondazione della Scuola stessa, mirata a finanziare le sue attività, Milano; partecipazione all’evento “La Moda Italiana per la Fondazione Floriani” con Gianfranco Ferré Fourrures, Venezia; evento benefico a favore della Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro a Palazzo Butera, Palermo

Anni ’90

Gianfranco Ferré 1990
Gianfranco Ferré, 1990

1990: Ideazione di una nuova maschera per il Carnevale Ambrosiano proposta nella mostra a Palazzo Dugnani, Milano; partecipazione a “The Art of Fashion”, Diana Vreeland Fund for Exhibitions of The Costume Institute of the Metropolitan Museum of Art, New York; partecipazione alla mostra “Momenti del design italiano nell’industria e nella moda”, Seoul; partecipazione all’evento “Firenze sogna” nelle Logge della Galleria degli Uffizi, Firenze; partecipazione all’evento-sfilata “Italia ’90”, con abiti ispirati all’Europa, presso lo Stadio di San Siro, Milano; creazione di capi in visone per lo show American Legend, Palazzo della Ragione, Milano; evento-sfilata per “Association of Total Fashion”, Tokyo

1991: Partecipazione al Forum Internazionale Tessile, organizzato dalla Fondazione Ratti, Como; lecture: “Stilismo e creatività davanti alle sfide del nuovo millennio”; serata di beneficenza a favore di ANLAIDS – Sezione Lombarda con sfilata Gianfranco Ferré e concerto di Gino Paoli, Teatro Galleria, Legnano; sfilata in occasione dell’apertura della boutique Gianfranco Ferré a Washington D.C

Gianfranco Ferré a Parigi, 1992
Gianfranco Ferré a Parigi, 1992

1992: Partecipazione al primo “Convivio”, come promotore con Armani, Valentino e Versace, Milano; evento-sfilata “Gianfranco Ferré” e lancio del profumo “Ferré by Ferré” all’Opéra Comique, Parigi; evento-sfilata “Das Gesicht 92”, Berlino

1993: Evento “Chic ‘93”, promosso dal China Tiangong Clothing Science & Technological Development Group, Pechino; evento-sfilata “Gianfranco Ferré Uomo” alla Stazione Leopolda, Firenze; ospite d’onore alla inaugurazione della “Creative Haus”, Duesseldorf

Gianfranco Ferré Scatto di Irving Penn per Vogue, settembre 1993
Scatto di Irving Penn per Vogue, settembre 1993

1994: Capi esposti nella mostra “Japonism in Fashion” al Museo Nazionale di Arte Moderna, Kyoto; partecipazione al Ravenna Festival, Ravenna; lecture: “Sogni e visioni”; partecipazione a “The Fashion Group International Night of Stars”: special tribute to Bernardine Morris, New York; partecipazione la progetto di Enka Viscose “La creatività all’Opera”, Milano

1995: Evento-sfilata “AIDS Project Los Angeles” al Century plaza Hotel, Los Angeles; evento-sfilata al Palazzo Nazionale della Cultura, Sofia; “Rédacteur en chef ” del numero speciale di Natale di “Le Point”, Parigi; partecipazione alla mostra “Tra Moda e Design. Linea infinita” al Palazzo della Triennale, Milano; evento Studio 000.1 by Ferré, New York; creazione di un abito per la sfilata-evento “Fashion’s world salute to peace”, Cesarea/Israele; creazione di una stola trapuntata per il progetto “Un cuore per amico” di ANLAIDS, Milano

1996: Evento di lancio del profumo Gieffeffe presso Saks Fifth Avenue, New York e San Francisco; lecture: “Esperienza di créateur e di couturier”, Fashion Institure of Technology, New York; mostra di disegni, Academy of Art College, San Francisco; partecipazione al Secondo Forum internazionale sullo stile dell’auto, Torino; lecture: “Il design nella Moda”; partecipazione alla prima Biennale della Moda “Il tempo e la moda”, installazioni nelle Cappelle Medicee, Firenze; ideazione di un gâteau natalizio in esclusiva per Lenôtre, Parigi

1997: Sponsorizzazione dell’evento F.A.I. al Castello di Masino “L’eleganza del XVIII e del XIX secolo, abiti storici provenienti dalla Galleria del Costume di Firenze” Masino; partecipazione al Seminario dei corsi di “Teorie e tecniche dell’Architettura” presso il Politecnico, Milano; lecture: “Composizione e Moda”; “Ferré Week”, con sfilata al “Sezon Theater”, Tokyo; mostra “A white story”, Seibu Ikebukuro, Tokyo; lecture: “Progettare la materia”, United Nation University, Tokyo; lecture: “Il gioiello tra Oriente ed Occidente. Un percorso tra progetto e fantasia”, Domus Academy, Milano; creazione di abiti per Dario Fo, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura, e per la moglie Franca Rame, Stoccolma; creazione di un blouson in montone per l’evento benefico “21 designers rething shearling for benefit”, Parigi; creazione di un blouson in denim per DIFFA – Design Industries Foundation Fighting AIDS”, Dallas

1998: Lecture: “Moda al presente, Moda al futuro: i valori della creatività” Associazione per lo sviluppo nel settore Moda, Università degli Studi, Bologna; partecipazione alla sessione plenaria conclusiva di IAF 1998, Palazzo dei Congressi, Firenze; lecture: “Il consumatore al centro della strategia del designer di moda”; opening della sede di Via Pontaccio 21, Milano; party per festeggiare i 20 anni della griffe “Gianfranco Ferré”, Milano; mostra–labirinto “Immaginario” nella sede via Pontaccio, Milano; sfilata ed evento charity a favore della British Red Cross, Banqueting House, Whitehall, Londra; lecture: “Progettare la materia”, Central Saint Martin’s College of Arts & Design, Londra; partecipazione alla rassegna “Intimare” con la collezione “Gianfranco Ferré Underwear” Uomo e Donna, Bologna; sfilata-evento della collezione GFF Donna Autunno/Inverno 1998-99, Teatro Franco Parenti, Milano

Gianfranco Ferré Ideacomo, 1999
Ideacomo, 1999

1999: Progetto “F&F”: packaging per il “Brunello da Montalcino Riserva 2000”, produzione Marchesi Frescobaldi, Milano, Berlino, New York, Tokyo; evento di Ideacomo, Villa d’Este, Cernobbio; mostra “Quindici anni di partnership con Sàfilo”, Sede via Pontaccio, Milano; costumi per la Biennale Danza creati per Carla Fracci e Carolyn Carlsson, Venezia; creazione di un modello in pelle per la velocista Marion Jones per la mostra “Tag Heuer”, Milano; partecipazione come ospite d’onore a “Donna sotto le stelle” a Trinità dei Monti, per celebrare i 20 anni di attività, Roma; creazione dei costumi per “Le ballet du cadre noir de Saumur” con l’étoile Patrick Dupont presso lo Stade de France, Parigi; partecipazione alla mostra fotografica “Furtherfantasy” organizzata da Vogue Italia presso la Galleria Giò Marconi, Milano; partecipazione alla mostra “50 anos de moda italiana” organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italia, curata d Fiorella Galgano, con il supporto delle autorità e delle istituzione culturali italiane e brasiliane in diverse città del Paese

Primi anni 2000

2000: Partecipazione al progetto “Le Teddies de l’an 2000” a favore della British Red Cross, Montecarlo; donazione di abiti ed accessori dell’archivio storico Gianfranco Ferré alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Firenze; mostra “Altre Emozioni”: capi donati alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti, in un allestimento a cura di Margherita Palli, Firenze; donazione di capi di archivio al Fashion Institute of Technology, esposti alla mostra “The Corset Fashioning The Body” presso l’F.I.T. New York; creazione delle etichette personalizzate per le bottiglie di acqua minerale Evian in occasione di Milano Moda Donna AI 2000/01; partecipazione alla manifestazione “Momi Intimo Designers”, Fiera Milano

2001Capi esposti alla mostra “Uniforme. Ordine e disordine” alla Stazione Leopolda, Firenze; ospite d’onore del “Shanghai International Fashion Culture Festival”, Shanghai; lecture: “Creatività e metodo di lavoro”, Fashion Institute, Dong Hua University, Shanghai; evento-sfilata al Museo di Storia dell’Arte, Vienna; partecipazione alla mostra “Seta. Il Novecento a Como”, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti a Villa Olmo, Como; partecipazione alla mostra “The Entertainers. Il potere degli accessori” alla Stazione Leopolda, Firenze; partecipazione al charity event di moda e musica “Frock and Roll”, organizzato da Naomi Campbell e Harvey Goldsmith a favore della “Nelson Mandela Children’s Fund”, insieme con Alexander Mc Queen, Barcellona; abiti da collezioni diverse selezionati da Luca Ronconi per lo spettacolo “Phoenix” di Marina Cvetaeva, Piccolo Teatro, Milano; evento “Gianfranco Ferré Style for men” in collaborazione con Esquire USA, con esposizione in still life di capi ed accessori delle diverse linee Uomo firmate dallo stilista, New York

Gianfranco Ferré Collezione autunno/inverno 2002
Collezione autunno/inverno 2002

2002: Evento-sfilata “The best of Gianfranco Ferré” presso la sede via Pontaccio, Milano; adesione all’iniziativa di Poste Italiane: serie di francobolli “Design Italiano Alta Moda”, Milano

2003: Evento-sfilata “Gianfranco Ferré” al Museo Jeau de Paume, Parigi; evento per l’opening della spa “E’SPA Gianfranco Ferré” nella rinnovata boutique di via Sant’Andrea, Milano; evento-sfilata con la regia di Asia Argento per il debutto della linea Donna e Uomo GF FERRE’ al Superstudio+, Milano; evento-sfilata di capi ispirati ai personaggi femminili della lirica, Opera di Stato, Vienna; capi esposti al Musée des Tissus nella mostra “50 and de mode italiane“, Lione; capi esposti alla mostra “Noches Italianas: trajes de excepcion para mujeres extraordinarias” (1950-1990)” ospitata nelle istituzioni museali dell’America Latina; ospite de “Il lunedì degli amici milanesi” al Centre Culturel Français, Milano; lecture: “The tailor of the two cities”; partecipazione alla mostra “GenovanversaeviceversA”, promossa dal Modemuseum, con abiti, tessuti ed accessori, Anversa; abiti da collezioni diverse selezionati da Luca Ronconi per lo spettacolo “Peccato che sia una sgualdrina” di John Ford in scena al Piccolo Teatro, Milano; partecipazione al progetto “Pigotte d’Autore”, con asta di beneficenza a favore dell’Unicef, Reggio Emilia; partecipazione come ospite d’onore all’inaugurazione della mostra “I mantelli delle Castellane” presso la sede centrale della Banca di Legnano; evento – mostra “Oiseaux d’art” con esposizione delle opere dell’artista Gregory Morizeau nella boutique Gianfranco Ferré di Milano; dinner di presentazione del profumo Donna “Essence d’Eau” negli spazi della sede Gianfranco Ferré, Milano; creazione delle tenute di rappresentanza per squadra di calcio FC Bayern Muenche

Gianfranco Ferré Collezione autunno/inverno 2004
Collezione autunno/inverno 2004

2004: Protagonista ed ospite d’onore dell’evento-sfilata del “Life Ball” 2004, Vienna; capi esposti alla mostra “Excess” presso la Stazione Leopolda, Firenze; partecipazione all’evento televisivo “La notte delle stelle” al Teatro Ariston, Sanremo; partecipazione al progetto “La mode dessine l’espoir”, su invito dell’Associazione “Dessine l’espoir” e con il patrocinio del Ministero della Cultura Francese, Parigi; fornitura di abiti d’archivio come costumi di scena per “Peccato che fosse puttana” di John Ford, regia di Luca Ronconi per il Piccolo Teatro, Milano; evento di apertura della boutique Gianfranco Ferré in Madison Avenue, seguito dal dinner presso “Le Grenouille”, New York City; partecipazione al progetto di solidarietà “Carousel Ball of Hope’s Toy Car” promosso da Mercedes Benz a favore della Children’s Diabetes Foundation, Los Angeles; partecipazione all’evento moda organizzato da Ferrari e Camera Nazionale della Moda Italiana, Shanghai

2005: Creazione delle uniformi del personale di volo e di terra per la Korean Air, Seoul; partecipazione all’evento televisivo “Una notte a Roma” in Piazza Navona, Roma; evento-sfilata per “Fashion in Motion”, Victoria & Albert Museum, Londra; ospite d’onore di “Festa Italiana”, Mumbai e New Delhi; creazione delle uniformi per le hostess di “Première Vision”, Milano; partecipazione all’evento-sfilata di solidarietà “West looks East”, Washington; partecipazione alla mostra “Il filo diventa storia”, organizzata nella Galleria del Costume a Palazzo Pitti in occasione dei trenta anni di Lineapiù, Firenze; creazione “francobollo” per i dieci anni di “Io Donna”, Milano; lancio del progetto “Gianfranco Ferré Special Order”: realizzazione dei capi sera in taglie e colori differenti da quelli presentati in passerella per singole clienti, Milano

2006: Evento-sfilata per l’inaugurazione del Boscolo Hotel nel palazzo dello storico New York Café, Budapest; mostra “MEx32”, con la creazione di 32 T-shirt ispirate ai Paesi partecipanti ai Campionati Mondiali di Calcio, proposte nelle boutique Gianfranco Ferré, Firenze e Milano; partecipazione alla mostra “Human Game” alla Stazione Leopolda, Firenze; partecipazione alla mostra “Genio y Figura” presso il Museo del Traje, Madrid; partecipazione alla sfilata-evento TV “Passion for fashion” alla Manoel Island, La Valletta; partecipazione a “Luxury Conference 2006” organizzata da International Herald Tribune presso lo Sheraton Hotel, Istanbul; lecture: “Exotic ispirations”; evento di solidarietà a favore della Fondazione Francesca Nava: spettacolo di René Fleming al Teatro alla Scala e dinner di gala presso la sede Gianfranco Ferré in onore del soprano, Milano

Gianfranco Ferré Sfilata Donna AI 2007/2008: la rockstar Skin indossa un top tempestato di diamanti
Sfilata Donna AI 2007/2008: la rockstar Skin indossa un top tempestato di diamanti

2007: Sponsorizzazione del restauro del quadro “Adamo piange Abele” di Johan Karl Loth, esposto alla Galleria degli Uffizi, Firenze; sfilata Donna AI 2007/2008: la rock singer Skin indossa un top tempestato da diamanti autentici, alla sfilata segue un concerto live nella sede di Via Pontaccio, Milano; evento-sfilata TV al Lufti Kirdar Convention and Exhibition Center in occasione della prima edizione della manifestazione “Fashion TV Turkey Awards”, Istanbul; lecture: “Le forme delle emozioni. Dare forma alle emozioni” presso la Facoltà di Architettura, Politecnico, Milano; creazione di una fede nuziale per la mostra “Eternal Platinum – The ultimate Symbol of Love”, ospitata al Palazzo della Triennale, Milano; ottobre: Partecipazione alla mostra “Contro Moda. La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angeles County Museum of Art”, Palazzo Strozzi, Firenze

Premi e riconoscimenti

Anni ’70/’80

1976: luglio, Capri: “Tiberio d’oro”, premio di “MareModa Capri”

1982: ottobre, Milano: “Occhio d’oro” per la migliore collezione donna P/E1983

1984, Gianfranco Ferré vince l'Occhio d'oro
1984, Gianfranco Ferré vince l’Occhio d’oro

1983: marzo, Milano: “Occhio d’oro” per la migliore collezione donna A/I 83-84; novembre, Tokyo: “The Best five”, riconoscimento del quotidiano giapponese Asahi Shimbun e di WWD Japan

1984: settembre, Genova: riconoscimento della Camera di Commercio; ottobre, Milano: “Occhio d’oro” per la migliore collezione donna P/E 1985; novembre, Hollywood: Riconoscimento per i costumi della piece teatrale “Tamara

1985: marzo, Monaco di Baviera: “Modepreis“, come migliore stilista dell’anno per la moda femminile; aprile, Bologna: Riconoscimento del Comune; maggio, Mantova: riconoscimento della “Gazzetta di Mantovanell’ambito della manifestazione “Premi di Moda”; giugno, New York: “Cutty Sark Men’s Fashion Award“, come migliore stilista dell’anno per la moda maschile; settembre, Varese, Golf Club: Coppa di partecipazione al defilé di attacchi d’epoca e Alta Moda; dicembre, Milano, Palazzo Marino: “Ambrogino d’Oro“, medaglia di benemerenza civica della Città di Milano

1986: gennaio, Roma, Palazzo del Quirinale: onorificenza di “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana“, dal Presidente della Repubblica Sen. Francesco Cossiga; marzo, Milano: premio “Occhio d’oro” per la migliore collezione donna A/I 86-87; maggio, Bologna: targa di “Linea Pelle” a riconoscimento dell’impegno creativo; maggio, Palermo: riconoscimento AIRC dalla Città di Palermo; novembre, Legnano: “Tessera d’Oro” della Famiglia Legnanese

1987: arzo, Milano: “Occhio d’oro” per la migliore collezione donna A/I 87-88; maggio, Tokyo: targa della “Association of Total Fashion”; novembre, Legnano: riconoscimento dei Lions Club Legnano Host e Lions Club Legnano Carroccio in seduta congiunta; Torino: premio “Cavour d’Argento. Città di Torino

1988: aprile, Busto Arsizio: Premio Rotary Professionalità

1989: maggio, Milano: Premio “Telegatto”, tra gli altri premiati, Giulio Andreotti ed Enzo Biagi; luglio, Parigi, Giardini del Palais Galliera: “Dé d’or” dopo la prima collezione Haute Couture per Christian Dior , quale miglior couturier della stagione; luglio, Roma: speciale riconoscimento come personaggio della moda 1989,dall’Associazione di via Borgognona; settembre, Ischia: premio “Modaischia 1989”; novembre, Legnano: attestato di benemerenza civica della Città di Legnano; dicembre, Milano: “Occhio d’oro” che consacra la “firma dell’anno della moda italiana”; dicembre, Milano nomina a “Milanese dell’anno” dalla “Famiglia Meneghina”

Anni ’90

Gianfranco Ferre Vogue Settembre 1991 Campagna pubblicitaria con Aly Dunne. Foto di Gianpaolo Barbieri
Vogue Settembre 1991, Campagna pubblicitaria con Aly Dunne. Foto di Gianpaolo Barbieri

1990: marzo, Milano: “I grandi protagonisti“, premio della “Associazione Italiana Pellicceria”; giugno, Milano: riconoscimento per la partecipazione a Italia ’90; ottobre, Firenze Palazzo Vecchio: “Lorenzo il Magnifico”, premio della “Accademia Internazionale Medicea”

1991: prile, Legnano: riconoscimento Lions Club Busto Arsizio Cisalpino; giugno, Firenze, Palazzo Vecchio: Premio “Il Fiorino d’oro“, dalla Città di Firenze; giugno, Los Angeles: Riconoscimento the County of Los Angeles e Music Center of the County of Los Angeles

1992: settembre, Mexico D.F.: “El sol de oro”, riconoscimento del Circulo Nacional de Periodistas come “ Creador de la elegancia y distinction en la moda europea”; dicembre, Vienna: “Diva-Wollsiegel“, premio di IWS in collaborazione con la rivista “Diva”

1993: maggio, Pechino: nomina a “Senior Adviser” dal “China Tiangong Clothing Science & Technological Development Group e National Garments Research”; incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Jan Zemin, nella Città Proibita; giugno, Firenze, Palazzo Vecchio: “Pitti Immagine Uomo“, premio speciale di Pitti Immagine; novembre, Milano: “Paul Harris Fellow”, premio della Fondazione Rotary del Rotary International

1994: maggio, Baveno: Targa di “riconoscimento” del Lions Club; settembre, New York: premio “The Fashion Group International”; novembre, Campione d’Italia: “Maschera d’oro“, dal Sindaco della Città di Campione

Gianfranco Ferré vince il Crystal Apple Awards, 1995 Los Angeles
Gianfranco Ferré vince il Crystal Apple Awards, 1995 Los Angeles

1995: maggio, Los Angeles.Century Plaza: “Crystal Apple Award” premio speciale del “California Fashion Industry Friends of Aids Project Los Angeles”; novembre, Milano: targa “Circolo degli Incontri”, assegnata annualmente a personalità milanesi distintesi nell’ambito dell’Arte e della Cultura

1996: settembre, New York e San Francisco: riconoscimento per la partecipazioni agli eventi speciali Saks Fifth Avenue dedicati a Gianfranco Ferré; ottobre, Milano: “Masters of Linen” premio speciale della “Confederazione Europea del Lino e della Canapa”

1997: maggio, Legnano: Riconoscimento “Liceali Sempre” del Liceo Scientifico Statale della città

1999: marzo, Como, Palazzo Cernezzi: consegna delle chiavi della Città di Como da parte del Sindaco; marzo, Como, Villa’D’este “Attestato di Ideacomo” a riconoscimento del suo talento e della sua cultura; marzo, Milano: “Fur Fashion Award – speciale 50 anni” premio speciale della “Associazione Italiana Pellicceria”; luglio, Roma: premio della “Camera nazionale della Moda Italiana” per i vent’anni di attività, durante la manifestazione “Donna sotto le stelle”

Primi anni 2000

2000: novembre, Legnano: tessera della “Famiglia legnanese” “Socio nell’anno del cinquantesimo”

2001: aprile, Shanghai: nomina a “Senior Adviser of Garment Arts” dal sindaco della Città di Shanghai; maggio, Legnano: Gran Priorato della Contrada della Flora

2002: giugno, Milano: fregio del Comune di Milano

2003: novembre, Düsseldorf: “Kinder in Not”, premio speciale dell’UNESCO

Gianfranco Ferré, premiazione 2004
Gianfranco Ferré, premiazione 2004

2004: marzo, Berlino, “Star Diamond Award” di “American Academy of Hospitality Sciences” per E’SPA at Gianfranco Ferré; aprile, Milano: “Dama d’argento”, premio della “Associazione degli Amici del Museo Poldi Pezzoli” attribuito “agli Uomini e alle Donne che fanno grande Milano”; settembre, Sanremo: riconoscimento per la partecipazione a “Sanremo Fashion”; settembre, Milano: premio alla carriera da “Chi è Chi del giornalismo e della moda”

2005: febbraio, Milano,Teatro alla Scala: “Sigillo Longobardo“, dal Consiglio Regionale della Lombardia

2006: luglio, Milano: “Certificate of Appreciation” del Distretto Lions 108Ib1

2007: marzo, Milano: nomina a Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera

Gentryportofino

Nel 1974, Camillo Bertelli, proprietario di diverse boutique sulla riviera ligure, decide di sfidare il predominio inglese nella maglieria di alta qualità, rinnovando con il gusto italiano le tradizionali lavorazioni artigiane anglosassoni. Il successo della linea è immediato e in breve l’attività raggiunge standard produttivi che richiedono un salto di qualità organizzativo. Così, nel ’78, Bertelli si associa con Armando Poggio, titolare di un’azienda genovese, la Manifattura Ligure Maglierie, specializzata nella produzione di maglieria con la tecnica del tagliato.
2000, dicembre. La griffe ligure, entrata a far parte di It Holding, ha scelto il nuovo direttore creativo: dopo la lunga collaborazione con Stefano Palatella (interrotta in estate), le nuove collezioni porteranno la firma della coreana Kim Dosa, con una lunga esperienza nella maglieria. La prima linea disegnata dalla stilista debutta sulle passerelle milanesi del prêt-à-porter nel marzo 2001.
2001, settembre. La nuova testimonial di Gentryportofino è Juliette Binoche fotografata da Peter Lindbergh. La linea di maglieria che ha reso celebre il marchio è stata affiancata da una di abbigliamento ed è distribuita in 380 punti vendita in tutto il mondo.

IT Holding

Nell’aprile del 2000 il Gruppo molisano Ittierre Holding, guidato dal presidente Tonino Perna (1948) e dall’amministratore delegato Giancarlo Di Risio (1956), cambia la denominazione sociale in IT Holding S.p.A. Non è una semplice variazione del nome, ma un’efficace operazione di "strategy corporate name". Il Gruppo molisano, infatti, intende darsi un volto nuovo, alla luce delle molteplici operazioni di lancio di propri brand, di acquisizione di marchi e licenze che, effettuate negli ultimi anni, lo hanno trasformato in un protagonista assoluto del Made in Italy, in vero e proprio polo del lusso. "La modifica", dice Perna, "è opportuna al fine di conferire alla società una connotazione più coerente con l’attuale ruolo di Holding e del Gruppo, che opera non solo nel settore dell’abbigliamento ma anche in quello degli accessori e affini, con partecipazioni diversificate". Espliciti gli obiettivi di crescita dichiarati alla comunità finanziaria per il triennio 2000-2002: "Crescita media annua del 30 per cento delle vendite dei brand di proprietà e un fatturato-obiettivo per il 2002 di oltre 500 milioni di euro". Ittierre non scompare. Resta come società che, all’interno del Gruppo, si occupa delle linee giovani di Versace, Dolce & Gabbana, Gianfranco Ferré e Roberto Cavalli, oltre a quelle relative ai marchi di proprietà Exté, Romeo Gigli, e Husky. Alla fine del 2000 il gruppo molisano mette a segno un altro grande colpo: Gianfranco Ferré, infatti, sceglie il Gruppo guidato da Tonino Perna come nuovo partner industriale e finanziario. Al termine dell’operazione, il Gruppo Perna ha il 90 per cento del capitale della Gianfranco Ferré mentre lo stilista conserva una quota del 10 per cento, nonché la carica di Presidente, con totale autonomia creativa. Gli obiettivi dichiarati da Ferré sono il potenziamento delle linee di abbigliamento e di accessori già esistenti, la nascita di altre e una linea di alta moda.

L’operazione crea un polo del lusso interamente italiano non soltanto in termini di controllo azionario, di stilismo e di produzione, ma soprattutto sotto il profilo culturale e dei valori di riferimento. Il 2000 si chiude con un fatturato pari a 838 miliardi di lire (rispetto ai 717 miliardi di lire del 1999), e un margine operativo lordo di 84,5 miliardi di lire. La storia del Gruppo, che ha sede a Pettoranello di Isernia nel Molise, comincia nel 1982, su iniziativa di Perna, come azienda concentrata sulle licenze e in grado di fornire un elevato servizio ai partner. Via via nel tempo, ha marchi propri come Exté, Gentry Portofino e le licenze produttive e distributive di marchi come Versus, Versace Jeans Couture, D&G, D&G Jeans, D&G Sport, Gianfranco Ferré Jeans e Sport. Diventa leader mondiale (65 per cento del mercato) nel segmento dell’abbigliamento giovanile griffato. Il ’99 può considerarsi anno di conquiste. Ittierre acquisisce il Gruppo Mac Malo, leader mondiale nel settore del cachemire: operazione del valore di 100 miliardi di lire. Si garantisce l’esclusiva ventennale dei marchi facenti capo a Romeo Gigli, mentre il Gruppo Tonino Perna, che controlla l’85 per cento di Diners Club Italia, assorbe la casa editrice Franco Maria Ricci, fiore all’occhiello nella strategia di sviluppo ed iniziative qualificate, complementari e sinergiche del gruppo. Entra anche nel business degli occhiali, acquisendo due aziende. Per 11,2 miliardi di lire rileva il 100 per cento di Allison S.p.A., che, contestualmente, compra, per 7,1 miliardi di lire, il 100 per cento di Optiproject Srl. Un accordo quinquennale e in esclusiva mondiale con Roberto Cavalli, per la realizzazione e lo sviluppo di una nuova linea di abbigliamento dedicata al fashion di nuova generazione, rafforza il polo delle licenze, business storico del Gruppo che, sempre nel ’99, fa suoi per 16 anni i diritti di licenza del marchio inglese Husky.

Dopo queste acquisizioni, la holding si dà un nuovo assetto: due Divisioni per gestire separatamente licenze e marchi. L’arcipelago di aziende è raccordato da un potente sistema informatico: un solo magazzino computerizzato, una sola società per azioni a capitale unico. Sono 1.000 i dipendenti diretti e 6000 quelli che lavorano in 80 unità produttive esterne. Il fatturato del ’98 è di 651,5 miliardi (+7,2 per cento sul ’97) con un export pari al 68,3 per cento. Innovanti, anche per merito delle strategie di ottimizzazione messe a punto da gruppi interdisciplinari del Politecnico di Milano, sono l’assetto approvvigionamento-distribuzione; i collegamenti produttori reparti di produzione e logistica; lo stivaggio di milioni di pezzi in magazzino; il sistema di spedizione di 80 mila capi al giorno. Ittierre ha la vocazione della ricerca: dalla sua fucina escono tessuti esclusivi supertecnologici, esaltati da Exté, l’etichetta di casa che mescola passato e futuro nel presente. Sono ormai cult-fashion i giacchini trasparenti con l’interno in piuma d’oca saldati elettronicamente, che si gonfiano per aumentarne il calore; i bluson in fibra di carbonio; la maglieria lavorata con la gomma, la plastica con il jersey; il kevlar, tessuto che si taglia con il laser usato nelle missioni spaziali, unito alla viscosa; la fibra di vetro, il neoprene delle tute da sub, il vinile. Tutto in un continuo trionfo delle contraddizioni, perché spesso questi materiali spalmati, lucidati, verniciati si sposano con i tessuti nobili, lino, cotone, lana, anche nella versione doc del cachemire. 

Gigli

Quando, negli anni ’80, tutta la moda seguiva l’ondata donna forte, silhouette architetturale, allure aggressiva, spalle grandi e rinforzate come armature, arriva Gigli, con la sue figurette intimiste, con un concetto di femminilità poetica e minimalista, che, in un primo momento divise il mondo della moda in due: da una parte la stampa d’avanguardia, che ne capì subito il contenuto di innovazione e l’apertura di una nuova via, dall’altra i fedelissimi della filosofia donna ostentata, "grintosa", secondo un aggettivo ricorrente. Uno stilista anomalo, Gigli, nato a Castel Bolognese, nei dintorni di Ravenna, in una provincia ricca di storia e di cultura, nutrito degli stimoli e delle fascinazioni che poteva trovare nella fornitissima biblioteca dei genitori, librai antiquari, e arricchito dai contatti con civiltà diverse, conosciute da vicino durante i lunghi viaggi sui cammini dell’Oriente, che l’hanno tenuto lontano 10 anni. Ogni ritorno è pieno di ricordi: oggetti, abiti, gioielli da regalare che inconsapevolmente accrescono la sua passione e stimolano il suo interesse fino a portarlo vicinissimo alla moda. Nel 1979, è a New York, assistente nella sartoria di Dimitri, dove apprende la tecnica di costruzione che sarà la base del redesign della figura femminile, da lui costruita su nuove proporzioni. Nell’83, presenta la prima collezione con la sua firma, realizzata da Zamasport, e inizia la collaborazione con Callaghan. Il debutto è un piccolo choc culturale: gli abiti di jersey annodati sul corpo, le giacche minute, le spalle strette e curve che esaltano una anatomia fragile e seducente, i colori intensi e indefiniti, portano una parola nuova, attirano immediatamente l’attenzione di giornalisti e compratori. In pochi anni, diventa uno dei capiscuola della moda italiana. Le sue presentazioni in un vecchio e spoglio garage di Corso Como, a Milano, diventano l’appuntamento più esclusivo e ambito. Successivamente, presenta la sua collezione a Parigi, nell’ambito delle sfilate di prêt-à-porter francesi. Una standing ovation di 20 minuti lo accoglie nell’olimpo dei grandi. Gli abiti, pur fedeli alla prima silhouette, diventano via via più preziosi, esclusivi, ricchi di riferimenti artistici, storici e culturali. Nelle sue creazioni si riflettono epoche ed etnie, paesaggi e poesie, filtrati dalla sua personalità complessa e romantica. Il suo credo è la leggerezza, i suoi tessuti hanno lavorazioni tridimensionali che li rendono aerei, trasparenti, riflettenti, mutevoli. Le forme abbracciano sempre i fianchi, il seno, le spalle, sensuali ma senza carnalità. Nelle sue collezioni che si ispirano ai vetri di Venezia o all’imperatrice Teodora, all’Africa tribale o alla galassia, alle icone russe o alle teenager di Lewis Caroll, segue un percorso estetico originale, mai integrato in una tendenza o uno stile comune ad altri. Nella moda resta un outsider, in continuo viaggio dentro di sé. Oltre alle linee Romeo Gigli, per donna e uomo, firma la G Gigli per un mercato più giovane, numerosi altri prodotti e accessori, pelletteria, occhiali, un profumo. Si cimenta col design di oggetti per la casa: tappeti fatti a mano per Christopher Farr, lampade e specchi per Ycami, vetri per Pauly a Venezia, mosaici per Bisazza.

2002, gennaio. Sino al 2007, le collezioni Romeo Gigli e Gigli, facenti capo al gruppo It Holding, saranno prodotte e distribuite da Urbis Industrie Tombolini, capogruppo operativa di Tombolini.
Nel settembre del 2008, dopo due anni di collaborazione con la griffe, la stilista Gentucca Bini lascia la direzione creativa pochi giorni prima della presentazione della nuova collezione.