PULL & BEAR

Pull & Bear è un rivenditore spagnolo di vestiti e accessori con base a Narón, in Galizia. Viene fondato nel 1986 come New Wear, S.A., ma viene ufficialmente lanciato come Pull & Bear solo nel 1991. Ora è parte del Gruppo Inditex

PULL & BEAR

Indice

  1. Le origini
  2. Stile
  3. Distribuzione
  4. Collezioni
  5. Sostenibilità
  6. Aspetto finanziario

LE ORIGINI

Pull & Bear è un rivenditore spagnolo di vestiti e accessori con base a Narón, in Galizia. Viene fondato nel 1986 come New Wear, S.A., ma viene ufficialmente lanciato come Pull & Bear solo nel 1991. Ora è parte del Gruppo Inditex, che possiede anche i brand Zara e Oysho. A partire dal settembre 2011, la compagnia ha iniziato a vendere attraverso un sito Internet.

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Collezione Summer 2013 Campaign 002

Il brand punta a un target più giovane rispetto a quello del suo “fratello maggiore”, cioè Zara. Presente in più di 48 paesi, con 680 negozi il brand intende offrire articoli trendy a prezzi accessibili. Come Bershka e Stradivarius, altri due brand del Gruppo Inditex, Pull & Bear gioca la carta della moda economica e offre collezioni sempre più acute su una base senza eguali.

STILE

Il brand si focalizza su vestiti casual e non impegnativi, oltre che su accessori per i giovani che aderiscono all’urban style. Il tutto, ovviamente, a prezzi accettabili. Gli stessi negozi sono disegnati come spazi all’avanguardia, dunque attraenti per il target di riferimento. Viene adoperato inoltre un uso massiccio di elementi grafici e scritte sui vestiti, molti dei quali fanno riferimento alla cultura popolare degli Stati Uniti.

DISTRIBUZIONE

Tuttavia, i vestiti non vengono venduti negli Stati Uniti né spediti lì se vengono acquistati online. Il brand sta godendo di una rapida espansione grazie alla propria filosofia di moda, la quale punta a unire un design di creatività e qualità con una veloce risposta alle esigenze del mercato. Le nuove linee di prodotti introdotte negli store hanno diversificato la gamma di prodotti disponibile negli outlet Pull & Bear. Queste nuove linee includono musica, tecnologie, videogiochi e video images mixate con i vestiti. Il brand ha introdotto la linea XDYE, più sportiva e hi-tech, legata alle icone della cultura giovanile del XXI secolo.

COLLEZIONI

Il brand ha introdotto la nuova collezione Class Wear con il famoso modello milanese Mathieu Zannoni come testimonial. Questa collezione unisce vestiti eleganti e sportivi.

I negozi europei di Pull & Bear hanno adottato un nuovo logo dopo la presentazione sul nuovo stile del brand alla fine del 2010.

mame dizionario PULL & BEAR hawkers x pull & bear
Hawkers x Pull Bear

Dopo le collezioni di successo per uomo e donna, il brand ha deciso di lanciare la collezione Teen Girls, per le ragazze che si sentono ancora bambine. Si tratta di articoli più colorati e pop che offrono un piacevole contrasto rispetto alle collezioni classiche e più sobrie.

SOSTENIBILITÀ 

Preoccupato per la situazione ambientale, Pull & Bear ha appena lanciato la sua prima collezione con l’hashtag #JoinLife, prendendo esempio dagli altri brand del Gruppo Inditex che utilizzano materiali sostenibili per la produzione dei vestiti. Come ha spiegato il brand stesso, con questa mossa si punta a consolidare l’impegno del brand nei confronti della sostenibilità ambientale.

mame dizionario PULL & BEAR negozio
Negozio Pull & Bear

Perciò, il brand ha creato una capsule collection con cotone organico, conosciuto per essere un materiale più benefico nei confronti dell’ambiente. Infatti, il cotone organico viene coltivato senza fertilizzanti o pesticidi chimici e necessita il 90& di acqua in meno per essere prodotto.

La nuova collezione, sia per uomo che per donna, è stata messa in vendita sul sito web. Il brand approfitta inoltre di materiali riciclati per le proprie borse, riciclando poi a sua volta. In più, Pull & Bear non dispone oggi di un catalogo cartaceo per presentare le proprie collezioni, bensì favorisce una versione più ecologica, grazie a Internet.

ASPETTO FINANZIARIO

Pull & Bear ha totalizzato 25,794 milioni di dollari in vendite. Il brand, inoltre, mostra una crescita rispetto all’anno 2015. L’e-commerce del brand è a livello internazionale, generando vendite online primariamente in Spagna e in Francia e poi in Polonia e in Russia. In più, il brand ha specificato la categoria “Fashion”, soprattutto per quanto riguarda i vestiti.

Nel mercato della moda spagnolo, il brand ha generato dai 300 ai 400 milioni di dollari nel 2017.

ZARA

Zara è un rivenditore spagnolo di vestiti e accessori con base ad Arteixo (La Coruña), in Galizia. La compagnia viene fondata nel 1975 da Armancio Ortega e Rosalía Mera. È il brand principale del Gruppo Inditex, il più grande gruppo rivenditore di vestiti del mondo

ZARA

Indice

  1. Le origini
  2. Sviluppo del brand
  3. Gli ultimi anni
  4. Zara Home e l’eco-store
  5. Aspetto finanziario
  6. Situazione attuale

LE ORIGINI

Zara è un rivenditore spagnolo di vestiti e accessori con base ad Arteixo (La Coruña), in Galizia. La compagnia viene fondata nel 1975 da Armancio Ortega e Rosalía Mera. È il brand principale del Gruppo Inditex, il più grande gruppo rivenditore di vestiti del mondo, che possiede anche Massimo Dutti, Pull & Bear, Bershka, Oysho, Zara Home, Stradivarius e Uterqüe. Zara produce 20 collezioni di vestiti all’anno.

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Logo marchio Zara

Armancio Ortega apre il primo negozio del brand nel 1975 a La Coruña. Inizialmente, il nome dello store è Zorba, in riferimento al film Zorba the Greek, ma dopo aver scoperto che esite un bar omonimo nelle vicinanze, il nome s i trasforma in Zara. Si pensa che la “a” in più derivi da una serie di lettere fatte per la compagnia.

Il primo store offre prodotti a basso prezzo di moda popolare e più lussuosa. In seguito, Ortega apre altri negozi in tutta la Spagna. Durante gli anni ’80, Ortega cambia il processo di design, manifattura e distribuzione al fine di ridurre i tempi di esecuzione e di rispondere ai nuovi trend in modo più rapido, un modo che lui definisce “instant fashion.” I miglioramenti apportati includono l’uso di tecnologie informative e l’impiego di gruppi di stilisti anziché uno solo.

SVILUPPO DEL BRAND

Il primo marchio ufficiale del brand risale in realtà al 1963, quando ha inzio come Confecciones GOA, un workshop modesto che produce abiti e vestiti a La Coruña. Ma il primo store Zara, come già detto, apre nel 1975 e il suo nuovo modello di business si afferma come un successo negli anni seguenti. Nel 1977, il quartier generale del brand viene stabilito ad Areixo, e le sue prime fabbriche vengono costruite nei sobborghi. Il 1983 è invece l’anno che vede l’espansione del brand in tutta la Spagna. L’anno successivo, ad Areixo il primo centro logistico apre, grande ben 10000 metri quadrati.

Nel 1988, la compagnia inizia la propria espansione internazionale attraverso Porto, Portogallo. L’anno successivo entra negli Stati Uniti e nel 1990 in Francia. Durante gli anni ’90, insomma, si espande in Messico (1992), Grecia, Belgio e Svezia (1993).

Nei primi anni 2000, Zara apre negozi in Giappone e a Singapore (2002), in Russia e in Malesia (2003), in Cina, Marocco, Estoria e Ungaria (2004), nelle Filippine, in Costa Rica e in Indonesia (2005), in Corea del Sud (2008), in India (2010), in Sudafrica e in Australia (2011).

GLI ULTIMI ANNI

Nel settembre 2010, il brand lancia il proprio online store. Il sito apre in Spagna, Regno Unito, Portogallo, Italia, Germania e Francia. E, nel novembre dello stesso anno, il servizio Zara Online si estende ad altri cinque paesi: Austria, Irlanda, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Gli online store iniziano a essere operativi anche negli Stati Uniti nel 2011, in Russia e in Canada nel 2013, in Messico, Romania e Corea del Sud nel 2014. In India ciò avviene il 4 ottobre 2017.

Campagna Zara Autunno Inverno 2013

Inoltre, nel 2014 Zara introduce l’uso della tecnologia RFID (Radio-frequency identification) nei propri negozi. I chip RFID vengono posizionati nelle security tags, le quali vengono rimosse dai vestiti una volta acquistati e possono essere riutilizzate. I chip permettono alla compagnia di stilare velocemente un inventario localizzando i segnali radio delle tag RFID. Quando un articolo viene venduto, dunque, il magazzino riceve immediatamente una notifica, così quell’articolo può essere rimpiazzato. Un prodotto che non è sugli scaffali può venire facilmente rintracciato grazie ai tag RFID. Nel 2015, il brand è stato inserito al 30° posto nella lista Interbrand dei migliori brand globali.

I negozi Zara hanno vestiti sia per uomo che per donna, così come per bambini (Zara Kids). I prodotti del brand si basano sui trend dei consumatori. La sua catena di scorte altamente responsabile invia i nuovi prodotti ai negozi due volte alla settimana. Dopo che gli articoli vengono disegnati, ci vogliono quindici giorni prima che arrivino negli store. Tutti i vestiti, infatti, vengono processati al centro di distribuzione in Spagna. I nuovi articoli vengono ispezionati, classificati, taggati e posti sui camion. In molti casi, i vestiti vengono spediti in 48 ore. Zara produce oltre 450 milioni di articoli all’anno.

ZARA HOME E L’ECO-STORE

Nel 2003 viene creato Zara Home. Fin dal suo lancio, il brand ha goduto di un grande successo, aprendo il suo 500° negozio nel 2015. Quando Zara Home viene reso disponibile online nel 2007, diventa il primo brand del Gruppo Inditex ad avere una piattaforma di e-commerce. Inoltre, è stato il primo format Inditex a vendere attraverso il web nell’emisfero meridionale, iniziando in Australia nel 2015.

Il Gruppo Inditex ha sviluppato un piano strategico ambientale per i propri brand. Il primo negozio eco-efficiente di Zara, per esempio, viene aperto in un edificio storico nel cuore di Atene nel 2008.

ASPETTO FINANZIARIO

Tra i maggiori gruppi di moda, il Gruppo Inditex è unico, specialmente nel campo delle vendite online: nel 2017, ha ottenuto una crescita del 41% online, cosa che incide per il 10% sulle vendite nette del Gruppo. La compagnia spagnola ha anche aperto alcuni web shop in Asia per la prima volta, sempre nel 2017: clienti in Malesia, India, Singapore, Tailandia e Vietnam hanno così la possibilità di acquistare nei negozi Zara & Co.

mame dizionario ZARA Chairman e CEO Inditex Pablo Isla
Pablo Isla CEO e Charmain Indetex

Il fatturato annuale ha raggiunto i 25,34 miliardi di euro (+9%) e ha un profitto netto di 3,37 miliardi di euro (+7%).

Il Gruppo ha poi iniziato il 2018 in modo simile: escludendo le fluttuazioni dovute al cambio, ha ottenuto un incremento delle vendite del 9% nelle prime cinque settimane, con le collezioni sussidiarie Primavera/Estate di Zara in ottimo andamento.

Tali risultati, di conseguenza, incoraggiano la compagnia, dato che il cambio monetario e l’euro forte l’hanno resa vulnerabile. Gli share della compagnia sono crollati drasticamente nel 2018 a causa della forte posizione dell’euro rispetto alle altre valute.

SITUAZIONE ATTUALE

Il lancio dello shopping online in Malesia, Singapore, India, Tailandia e Vietnam ha aiutato il brand a incrementare il proprio fatturato nel corso del 2017, e sembra che il brand continuerà a espandere la propria accessibilità online su orizzonti più vasti nei prossimi anni.

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Catherine, duchessa di Cambridge con il principe George di Cambridge e la principessa Charlotte di Cambridge, con indosso un vestito Zara

Recentemente, Zara si è ritrovata sotto i riflettori quando Melania Trump, la first lady degli Stati Uniti, è stata fotografata mentre prendeva un aereo in direzione dei centri detentivi per immigrati in Texas. Per questi centri, il presidente Donald Trump e i suoi politici sono stati pesantemente condannati dai media e da vari personaggi pubblici. Il punto è che Melania indossava una giacca color oliva di Zara SS 16 con sopra scritto “I Really Don’t Care, Do You?” (“A me non importa, davvero, e a te?”). L’opinione pubblica, di conseguenza, ha ritenuto questo outfit molto inappropriato, data la situazione. Tuttavia, non è stato l’articolo in sé a essere criticato, ma l’occasione in cui è stato utilizzato.

BERSHKA

Bershka nasce nel 1998 come un nuovo fashion concept del Gruppo Inditex indirizzato a un target giovane.

BERSHKA

Bershka nasce nel 1998 come un nuovo fashion concept del Gruppo Inditex indirizzato a un target giovane.

Indice

  1. Sviluppo
  2. Gli shop Bershka
  3. Responsabilità sociale
  4. Finanza
  5. Situazione attuale

SVILUPPO

Bershka si presenta come un punto di riferimento per il target giovane/adolescenziale, una fascia di clienti sempre più esigenti. In due anni, il brand ha consolidato la propria immagine in cento negozi.

Oggi, dopo diciotto anni, la catena possiede più di mille stores in più di settanta mercati, con vendite che rappresentano il 9% del profitto totale del Gruppo. La clientela di base del marchio è costituita da giovani avventurosi che sono sempre in sintonia con gli ultimi trend e che si interessano di musica, social network e nuove tecnologie.

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Logo del marchio Bershka

Per avere sempre gli ultimi trend nei propri negozi, il marchio utilizza il suo modello flessibile di business per adattarsi a ogni cambiamento durante le varie stagioni, rifornendo gli shops di nuovi prodotti nel più breve tempo possibile. I modelli per ogni stagione vengono interamente sviluppati dai team creativi, i quali prendono come principale fonte d’ispirazione gli ultimi trend prevalenti nel mercato. Ciò viene fatto attraverso informazioni ricevute dai negozi e dagli stessi clienti.

GLI SHOP BERSHKA

I negozi di Bershka si distinguono nel mondo per la loro posizione strategica e per la loro architettura dettagliata. Gli stabilimenti vengono convertiti in vetrine scenografiche trendy, con un’attenzione particolare dalle vetrate all’organizzazione dei prodotti all’interno.

Bershka seleziona i migliori siti commerciali di ogni città e si posiziona nelle aree più in evidenza della zona shopping. Spesso vengono scelte costruzioni uniche, che lo studio d’architettura dell’azienda ristruttura e adatta all’immagine e alla filosofia de marchio. Musica, schermi, proiezioni, grafiche moderne, colori alla moda, arredamento dal design contemporaneo, illuminazione all’avanguardia e molto altro: queste sono infatti le caratteristiche che trasformando Bershka in un’esperienza di shopping.

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Store Bershka in corso Vittorio Emanuele a Milano

Battendosi per essere leader della cultura della moda giovanile, i negozi Bershka sono disegnati per attrarre il pubblico più giovane. Di conseguenza, ciò significa che questi shop sono divertenti. Mentre si cerca, si sceglie e si prova una vasta gamma di vestiti, per i clienti è possibile ascoltare musica contemporanea e osservare gli ultimi trend di urban art mostrati sulle pareti in sessioni grafiche e fotografiche, che sono parte della decorazione dei negozi.

Bershka ripone molta importanza nelle proprie vetrine, mettendo in mostra i più rievanti prodotti della collezione e il tema predominante per il pubblico. Le vetrine, infatti, vengono costantemente rinnovate in ogni stagione e gli abiti si abbinano allo stile degli interni dei negozi, riflettendo i trend dell’intera stagione. Il concept del nuovo shop Bershka trasforma l’intero spazio dello shopping in una vetrina, lasciando un enorme lastra di vetro che permette a tutto il negozio e alle collezioni di essere viste.

I negozi hanno diversi spazi separati, ognuno inteso per le varie linee di prodotti offerte dal brand. L’area dedicata all’abbigliamento per donna è la più importante. Questa sezione è a sua volta divisa in due linee di prodotti: Bershka e BSK. La prima si focalizza sulle ultime mode e sui trend attuali, con una vasta gamma di jeans, capi da sera, vestiti casual e all’ultimo grido. La seconda invece è dedicata alle clienti più giovani, provvedendo sempre agli interessi e ai bisogni di questa fascia di compratrici. Per fare ciò, questa linea basa le proprie collezioni sui loro gusti in materia di musica, sui loro idoli e via dicendo.

La sezione uomo offre molto più dei jeans fashion per clienti giovani. Questa linea di prodotti offre anche vestiti casual, sportivi e alla moda. In più, oltre a una vasta gamma di abiti, Bershka offre un’ampia varietà di accessori e calzature.

RESPONSABILITÀ SOCIALE

Attraverso il suo modello di business, il brand ha l’obiettivo di aiutare lo sviluppo sostenibile della società e dell’ambiente con cui essa interagisce. L’impegno per l’ambiente è incluso nella politica della Corporate Responsibility del Gruppo Inditex.

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Sponsorizzazione della campagna We Believe

Il marchio sta sviluppando un modello di gestione dei negozi eco efficiente, attraverso l’integrazione dei criteri di sostenibilità ed efficienza, i quali permetteranno una riduzione del consumo di energia del 20%. Questo modello di gestione propone misure per ogni processo, dal design allo store, dall’istallazione di illuminazioni e sistemi di riscaldamento al possibile riciclo di forniture e decorazioni. Insomma: si riduce lo spreco e si ricicla. Riciclare grucce e sistemi d’allarme, raccolti nei negozi e plasmati per diventare altri oggeti di plastica, è un esempio di controllo dello spreco. Milioni di grucce e sistemi d’allarme vengono rifabbricati ogni anno. In più, sia il cartone che la plastica utilizzati negli imballaggi sono riciclati.

FINANZA

Il fatturato annuale dello spagnolo Gruppo Inditex ha raggiunto i 25,34 miliardi di euro alla fine del 2017, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente, mentre il confronto vendite periodo su periodo mostra un +5%. Negli estratti conto finanziari chiusi il 31 gennaio 2018 EBITDA è rimasta a 5,3 miliardi di euro (+4%).

mame dizionario BERSHKA pablo isla presidente e ceo del gruppo inditex
CEO e Presidente del Gruppo Indetex Pablo Isla

In ogni caso, i margini lordi del gruppo che controlla Zara, Oysho e Bershka sono diminuiti dal 57% al 56,3%. L’EBIT annuale ha totalizzato 4,3 miliardi di euro, cioè il 7% in più dell’anno precedente. Anche i profitti sono cresciuti del 7%, fino a 3,37 miliardi. La commissione ha proposto agli azionisti un dividendo di 0,75 euro per share, un incremento del 10,3% rispetto al 2016.

Nonostante le nuove aperture (183 nel 2017), il rapido gigante della moda ha visto una sottile decrescita dopo il +12% di entrate del 2016 e il +10% di profitti.

L’estratto conto finanziario mostra una crescita delle vendite online (+41%) nel 2017, che ora rappresentano uno share del 10% delle entrate totali. Inditex sta investendo molto nell’integrazione tra online e offline e in tecnologie come RFID (Radio-Frequency Identification) per meglio integrare i negozi fisici e quelli virtuali. Sono stati spesi 1,8 miliardi di euro per questo scopo.

Inoltre, il Gruppo intende distribuire 562 milioni di euro ai suoi impiegati, in varie formule di remunerazione, dei quali 42 milioni sono parte del progetto “Extraordinary Profit-Sharing”.

SITUAZIONE ATTUALE

All’inizio dell’anno, il Gruppo Inditex ha annunciato che Carlos Crespo è stato promosso al ruolo di direttore operativo. Già direttore dell’ispezione interna del gruppo, Crespo farà riferimento direttamente al Presidente e CEO Pablo Isla. In aprile, nella nuova edizione della design week, Bershka  ha lanciato The Cube, un suo nuovo progetto tecnologico.

L’anno scorso, il Gruppo ha rafforzato la propria presenza negli Stati Uniti. Il 17 ottobre, l’azienda spagnola ha ottenuto un punto d’appoggio per la sua giovane etichetta Bershka nel distretto Soho di New York, aprendo un pop-up store operativo fino alla fine dell’anno. Si è trattato della prima presenza fisica dell’etichetta negli Stati Uniti, supportando l’e-commerce del brand il cuo lancio è avvenuto la scorsa primavera.