Bidermann

Inizia la sua carriera nel mondo dell’arte, stimolando il suo talento creativo. Decide poi di portare avanti gli studi per soddisfare la sua passione: disegnare gioielli. Grazie a molti viaggi in tutto il mondo il suo stile si definisce sempre più, adottando la caratteristica delle pietre colorate e dei ciondoli porta fortuna. Il brand Aurélie Bidermann nasce a coronamento del sogno della designer nel 2001. I gioielli diventano tanto conosciuti che il commercio si estende al Giappone e ad altri paesi. Nel 2004 Lacoste commissiona a Aurélie la creazione di un braccialetto con un ciondolo a forma di coccodrillo per gli open di tennis francesi. Dalla madreperla alle preziose pietre colorate come l’acqua marina e il topazio, dall’elefante simbolo indiano ad altri elementi caratteristici di altri paesi, il messaggio di Aurélie riguarda l’arte della felicità.

Baccarat

Nel 1764 re Luigi XV di Francia diede al Vescovo di Montmorency-Laval of Metz il permesso di fondare una casa che producesse vetri e cristalli a Baccarat, nella Francia dell’est. Famoso per le sue creazioni in cristallo realizzate per la casa in special modo, nel 1993 lancia la prima linea di gioielli con due collezioni all’anno. Le creazioni di Baccarat hanno raggiunto un grande successo grazie al lavoro dei Meilleurs Ouvriers de France, i più grandi artisti ed artigiani francesi. Nelle collezioni vengono proposte sia repliche di pezzi antichi, sia nuovi elementi creati da giovani designer come Jean-Marie Massaud, Caroline Bouzinac and Jean Oddes. Nel 2001 viene lanciata una linea di gioielli di cristallo impreziositi da pietre semipreziose e preziose chiamata Les Précieux. Nel 2003 si inaugura a Parigi il Palais Baccarat, ex dimora patrizia completamente ridisegnata da Philippe Starck. La splendida residenza in una elegante piazza del XVI arrondissement ospita la boutique, il museo e uno dei ristoranti più esclusivi della capitale francese. Luogo di grande fascino è aperto al pubblico.

Alex Monroe

Brand che prende il nome dall’omonimo designer di gioielli, inizia il suo sviluppo nel 1987 a Londra. Vent’anni dopo la richiesta dei gioielli di Alex è diventata sempre crescente e globale. Alex rimane fedele alle sue radici e tutti i gioielli sono fatti a mano. All’anno due collezioni vengono prodotte e vendute in negozi esclusivi in tutto il mondo. Nonostante l’esperienza nella moda, le linee di gioielli non seguono i trend, ma hanno come obiettivo di diventare senza tempo. Femminili, glamour e particolari, le creazioni di Alex hanno riscosso grande successo anche tra celebrità come Britney Spears, Kate Moss, Cher.

Baldan

Nata a Udine, ma stabilitasi a Milano, ha iniziato come responsabile delle vendite alla Rubinstein. Nel ’73 prende la concessione per tutta Italia dei bijoux di Kenneth Jay Lane, ditta americana. Poco dopo, decide di mettersi in proprio. Disegna bijoux in galalite e, nel ’75, i primi gioielli in oro e avorio. Nel ’77, un viaggio in Cina è come una folgorazione: alla fiera di Canton scopre il fascino dei coralli antichi, delle giade imperiali, delle vecchie monete. Rileva una gioielleria in Sardegna a Porto Rotondo e apre il primo negozio a Milano in via Fiori Chiari. Siamo all’inizio degli anni ’80. Nelle sue creazioni, è sempre vivo il ricordo e l’amore per il passato, per oggetti che abbiano una loro storia, come un vecchio corallo o un’antica giada. Tutto ciò caratterizza ancor oggi le sue collezioni, in una combinazione di vecchio e nuovo, di lontano e familiare. Principale fonte di ispirazione e di materiali, i frequenti viaggi in India, Tibet, Afghanistan, Cina, alla continua ricerca di oggetti e materiali inusuali e rari, da una moneta del 400 a.C. a un rubino della dinastia Liao. Il disegno per incastonarli viene dopo a creare pezzi veramente unici.

Anthias

Atelier milanese di gioielleria. Nato nel 1991 dal sodalizio di Monica Castiglioni e Natsu Toyofuku, immediatamente si presenta come uno spazio creativo in cui i gioielli sono lontani dalle mode e dai diktat del mercato. Prendono forma come piccole sculture da indossare. Entrambe figlie d’arte, le due orafe, dopo aver compiuto un tirocinio di apprendistato presso il laboratorio milanese Primateria di Davide De Paoli, affrontano la lavorazione dell’argento e di metalli "poveri", come il bronzo e il ferro nobilitandoli grazie a una personale ricerca plastica che porta gradatamente le due autrici — l’una dall’imprint informale e materico, l’altra poeticamente astratto — a un’omogeneità stilistica sempre più spiccata. Nel 2001 inizia un rapporto di collaborazione con l’azienda Mikimoto Japan, leader nel campo della perla coltivata. Alla predilezione per pietre insolite, come l’acquamarina milky e i quarzi rutilati, si affianca oggi la curiosità per materiali di antica tradizione come il legno o il vetro, impiegati nella realizzazione sia di ornamenti sia di piccole sculture. I gioielli Anthias sono in vendita al Museum of Modern Art di New York e sono esposti spesso in mostre di respiro internazionale. 

Berro

Nato a La Plata, comincia a lavorare a New York, quindi si trasferisce a Parigi, dove attualmente vive, anche se due volte l’anno torna a La Plata, città che, come dice il nome (plata, in spagnolo significa argento), vanta una secolare tradizione nella lavorazione dei metalli preziosi, soprattutto l’argento. Questo è infatti il suo materiale preferito per la creazione di gioielli di grande classe, tutti pezzi unici, a volte di gusto eccentrico e molto inusuali. Da 8 anni disegna una linea più tradizionale per il famoso marchio francese Fred. Ma il suo idolo è Fulco di Verdura, il gioielliere italiano scomparso nel 1978, amato da Chanel e collaboratore di Dalí sul finire degli anni ’30, famoso per le sue creazioni bizzarre e surreali. Berro, che lavora nel suo atelier in perfetta sintonia con tre artigiani che sono per lui altrettanti alter-ego, espone periodicamente i suoi gioielli nella Galleria di Naìla de Monbrison, a Parigi, in rue de Bourgogne.