MORELLATO

MORELLATO

INDICE

  1. Le origini
  2. Sviluppo
  3. Responsabilità sociale
  4. Aspetto finanziario
  5. Situazione attuale

LE ORIGINI

Una storia interamente Made in Italy che inizia quasi cento anni fa, quando Giulio Morellato, alla fine della Prima guerra mondiale, intraprende un’avventura imprenditoriale aprendo un negozio di gioielleria e orologi con il proprio fratello. Successivamente, l’attenzione di Giulio si concentra sulla produzione e la vendita di cinghie di pelle per orologi, rivoluzionando gli affari proprio quando l’uso dell’orologio da polso diventa un trend comune.

mame dizionario MORELLATO logo
Logo Morellato

Il primo negozio viene aperto a Venezia nel 1930. In pochi anni, Giulio inizia inoltre a produrre gioielli fatti a mano in argento e oro. Negli anni ’90, i fratelli Massimo e Marco Carraro, figli del partner di Giulio, acquistano l’intera compagnia, dando vita all’innovativo concept “gioielli da vivere”. Le collezioni del brand hanno impersonato questo concetto durante gli anni, diventano l’espressione evocativa e di grande successo dello spirito del marchio. Gioielli preziosi ma semplici da indossare e orologi per la vita di tutti i giorni: prodotti che vivono e danno vita alle donne che li indossano in ogni momento della giornata.

mame dizionario MORELLATO Vela Watch
Vela watch di Morellato

Il concept innovativo di Morellato trasforma i gusti e i desideri delle donne contemporanee. Esse, infatti, sanno che i “gioielli da vivere” sono alleati irrinunciabili per accompagnarle in ogni occasione. Con la forza della lunga tradizione del brand da generazione a generazione, con il suo design esclusivo e lo stile innovativo, i fratelli Carraro hanno reso il brand un perfetto esempio di successo italiano a livello mondiale.

SVILUPPO

Nessuno poteva immaginare che quest’azienda, tra i laboratori e le poche case del vicinato, sarebbe rapidamente cresciuta, diventando così un importante gruppo italiano di gioielleria. Un’impresa segnata da un forte spirito e dall’abilità di prevedere il futuro. Alla morte di Giulio Morellato, I. Volpato e S. Carraro prendono il controllo dell’azienda, portando successo al Gruppo che cresce ancora oggi.

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Irina Shayk per Morellato

La compagnia prosegue la propria tradizione senza perdere di vista la modernità, mantenendo i valori del brand vividi e vivi: visione, innovazione e qualità, che sono sempre state le caratteristiche di un buon prodotto made in Italy.

Nel 1999, il brand lancia una linea di gioielli di successo con il concept “Morellato: gioielli da vivere”, posizionandosi come il simbolo del lusso moderno da vivere giorno dopo giorno. Grazie a Morellato, i prodotti vengono fabbricati con materiali nuovi quali acciaio, perle e pietre naturali. L’uso dei materiali scelti attraverso un rigoroso processo di selezione e un’approfondita ricerca, l’esclusivo design italiano nato nei laboratori veneziani degli anni ’30, così come una paziente manifattura artigianale costituiscono la chiave vincente dell’azienda. Questa combinazione di elementi soddisfa i desideri in evoluzione dei clienti e ha condotto il brand a essere un leader nel campo della gioielleria nel giro di poco tempo.

mame dizionario MORELLATO collana Lunae
Morellato collana Lunae

Il primo decennio del 2000 ha visto la crescita internazionale della compagnia. Durante gli anni, le collezioni e i loro prodotti continuano a espandersi, finché non viene prodotta la prima linea di orologi. Essa governa presto il mercato, incrementando il numero dei negozi sia in Italia che all’estero. Il brand fa parte del Gruppo Morellato, insieme ai marchi SighPhilip WatchSectorLucien RochatBluespiritChronostarFurlaMaserati Trussardi.

RESPONSABILITÀ SOCIALE

Il Gruppo ha dimostrato per lungo tempo il proprio impegno nei confronti dell’ambiente e della società. Vengono infatti esercitati rigidi controlli sull’ILO (International Labour Organization). L’obiettivo è salvaguardare la dignità e i diritti dei lavoratori coinvolti nella catena di produzione.

Per molti anni, il Gruppo ha partecipato attivamente a molti progetti importanti. Insieme alla Doctors with Africa-Cuamm (la più importante organizzazione caritatevole italiana in Africa), per esempio, supporta l’ospediale etiope di Woolisso. E dal 2010, attraverso il brand Philip Watch, è stato partner della Cystic Fibrosis Foundation, fondata da Matteo Marzotto, ambasciatore del brand e membro del consiglio del Gruppo.

ASPETTO FINANZIARIO

Il Gruppo Morellato ha chiuso il 2017 sostanzialmente in linea con il 2016, con un fatturato di 116 milioni di euro (+0,3%). L’EBITDA, d’altro canto, è sceso a 25,5 milioni (15,4% del fatturato) rispetto ai 28,5 milioni dell’anno precedente. Nell’anno appena conclusosi – come riportato da una nota ufficiale – il gruppo italiano ha favorito lo sviluppo e la consolidazione delle attività nei principali mercati stranieri, insieme a un’implementazione di nuove piattaforme di e-commerce, con particolare attenzione all’offerta multicanale. Il Gruppo conta su un export share del 40%, con particolare concentrazione in Europa, Medio Oriente e Asia.

mame dizionario MORELLATO Massimo Carrraro CEO e presidente del gruppo
Massimo Carraro CEO e Presidente del Gruppo Morellato

“L’anno finanziario 2017 si è chiuso con segnali positivi, i quali dimostrano l’efficacia della nostra strategia a medio-lungo termine, la quale favorisce il rafforzamento delle esportazioni e la vendita, non solo nel nostro mercato maturo ma anche in quelli emergenti” ha dichiarato il presidente Massimo Carraro. “Gli investimenti nell’innovazione e nelle nuove tecnologie continueranno per un’integrazione su tutti i canali tra i nostri diversi canali di vendita, per garantire a tutti i consumatori un’esperienza d’acquisto sempre migliore.”

SITUAZIONE ATTUALE

Oggi Morellato è presente in 45 paesi in tutto il mondo, in modo particolare in Europa, Asia e Medio Oriente. Il network di distribuzione della compagnia si estende attualmente in 3000 store. In Europa, il brand si trova in tutti i principali grandi magazzini, nei migliori negozi di gioielli e orologi, nei network di distribuzione di vari marchi e nei propri flagship stores.

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Bar Rafaeli per Morellato

A partire dalla collezione SS16, la nuova ambasciatrice del brand è Michelle Hunziker. Nel corso degli anni, l’azienda ha rappresentato le proprie collezioni attraverso la stampa internazionale e campagne pubblicitarie diventate ormai iconiche. Queste campagne hanno avuto come protagoniste star di fama internazionale: da Bar Refaeli a Irina Shayk, da Sara Sampaio a Ma Su (rinomata attrice cinese) e Laura Sanchez.

FURLA

Nata nel 1927 a Bologna, Furla oggi presenta prodotti di alto design made in Italy, che variano dalle borse, alle scarpe, agli accessori.

Indice

  1. Le origini
  2. Lo stile
  3. Successo in Italia e nei mercati esteri
  4. Fondazione Furla
  5. La crescita del brand
    1. Furla entra in Borsa
  6. 90° anniversario
  7. Situazione attuale

Le origini

Furla è un’azienda italiana di pelletteria, fondata da Aldo e Margherita Fulanetto nel 1927, a Bologna, in una storica villa del XIIX secolo. Allgli albori l’azienda distribuiva abbigliamento e accessori, per poi produrre borse, scarpe e accessori in pelle.

Furla Headquarters di Furla a Bologna
Headquarters di Furla a Bologna

Nel 1955 Aldo aprì il primo negozio Furla in Via Ugo Bassi, nel cuore della città di Bologna: sin da subito e il brand crebbe molto velocemente. Negli anni ’70, la seconda generazione (i fratelli Carlo, Paolo e Giovanna Furlanetto) entrò a far parte dell’azienda. Paolo e Carlo si occupavano delle strategie di crescita dell’azienda, mentre a Giovanna spettò la direzione creativa. In questo periodo l’azienda presentò la prima collezione di borse e accessori con logo furla: grande novità la decisione di espandersi verso una molto più diversificata produzione di articoli in pelle. Negli anni ’80 il brand aveva negozi a Bologna, Roma, Parigi e New York.

Lo stile

Le collezioni Furla, tra le regine del Made in Italy, incarnano i valori dell’artigianato italiano, mantenendo sempre un tocco moderno. Usano pelli pregiate e un particolare processo di concia, coadiuvato dalle più recenti tecnologie del settore; i dettagli, curati in ogni loro aspetto, vengono sempre enfatizzati. Furla, con le sue collezioni, incarna lo stile di vita italiano e se ne fa ambasciatrice in tutto il mondo.

Furla Borsa Metropolis
Borsa Metropolis

Il lusso accessibile è sempre stato il leitmotiv del brand, soprattutto nei mercati emergenti. Adottando la filosofia del design contemporaneo e funzionale, creando uno stile di vita affascinante e gioioso, l’impegno di Furla è sempre stato riconosciuto dal suo pubblico. La borsa Metropolis, best seller, presenta un design pulito e dalle linee semplici; viene prodotta con materiali pregiati e la manifattura è completamente italiana: ciò nonostante, il costo è di soli € 250. Ecco cosa intende Furla con lusso accessibile.

Successo in Italia e nei mercati esteri

Nel 1998 l’azienda raggiunse un fatturato di circa 40 milioni di euro; contava 56 boutique monomarca in Italia e 24 all’estero. Nel febbraio 2000 l’apertura del mercato francese creò un aumento delle vendite del 35% rispetto al 1999. Lo stesso anno venne istituito il “Premio Furla Per L’Arte”, con lo scopo di fornire visibilità agli artisti emergenti italiani.

Nel febbraio 2002 Furla decise di ampliare il suo pubblico, rivolgendosi ai teen: nacque, così, Furlina, personaggio a fumetti stampato su borse, accessori e orologi. Un anno dopo, la società vide una crescita nel mercato domestico, obiettivo di Giovannna Furlanetto. La strategia aziendale comprendeva un programma di apertura di due boutique in Sardegna, a Fort Village e Cagliari, e due in Sicilia, a Siracusa ea Taormina. Successivamente, nel 2007, Eraldo Poletto fu nominato amministratore delegato, primo non membro della famiglia.

Fondazione Furla

Furla Fondazione Furla
Fondazione Furla

Nel 2008 nacque Fondazione Furla, a sostegno del “Premio Furla per l’Arte“, rivolto agli artisti italiani emergenti sulla scena contemporanea. Un altro importante progetto sostenuto da Giovanna Furlanetto fu il Furla Talent Hub, in collaborazione con Alta Roma: bacino di giovani e talentuosi designer che ebbero la possibilità di competere per la creazione di una linea di scarpe per il brand.

Lo stesso anno, l’azienda presentò sia la collezione maschile, sia la sua prima linea di scarpe, disegnata da Max Kibardin. La maison firmò un accordo con Tamburi Investment Partners e si dichiarò pronta ad entrare in Borsa nel 2017, diventando una delle prime aziende italiane ad essere quotata.

Nel 2013 Italia e Asia (in particolare il Giappone) rappresentavano i mercati più forti di Furla. Le vendite di borse quasi raddoppiarono nel 2014.

La crescita del brand

A partire dal 2014, Furla ha compiuto una significativa spinta di marketing, collaborando con il noto fotografo di moda Mario Testino. Furla ha gestito un progetto di comunicazione a 360° per ristabilire l’immagine del marchio. Enorme è stato l’investimento per supportare la campagna pubblicitaria su tutti i tipi di media, inclusi cartelloni pubblicitari, stampa, video e social media.

Furla Collezione primavera/estate 2015, scatti di Mario Testino
Collezione primavera/estate 2015, scatti di Mario Testino

Furla aveva aperto 111 nuovi negozi in tutto il mondo nei due anni precedenti e il 60% della rete di vendita Furla era di proprietà dell’azienda. L’anno 2014 si chiuse con un fatturato consolidato di € 262 (+15% rispetto al 2013).

Nel 2015 Furla continuò ad espandere la sua rete di distribuzione: nel primo semestre l’azienda aprì 39 nuovi negozi. Di conseguenza, le vendite aumentarono del 30%; nella prima metà del 2015 raggiunsero i € 151,2 milioni. Il Giappone rimase il più importante mercato per Furla. Nel frattempo, Furla aveva aperto un nuovo flagship store a New York.

Furla Flagship Store di Furla, New York, Fifth Avenue
Flagship Store di Furla, New York, Fifth Avenue

L’ex dirigente di C.Wonder, Scott Links, divenne nuovo CEO del dipartimento degli Stati Uniti. Con l’obiettivo di diventare un marchio di lifestyle, Furla aggiunse nuove categorie di prodotti: scarpe donna, pelletteria uomo, accessori, occhiali da sole, gioielli e orologi.

Furla entra in Borsa

Il brand chiuse il 2015 con un fatturato consolidato di 339 milioni di euro; l’80% proveniva da mercati esteri. Nel maggio 2016 il CEO Eraldo Poletto lasciò Furla.

90° anniversario

Furla 90° anniversario, collezione Capsule
90° anniversario, collezione Capsule

Nel 2017 Furla ha festeggiato il suo 90° anniversario con una collezione limitata della borsa Metropolis, best seller durante la settimana della moda di Milano. Questa collezione si basa su cinque colori diversi e nove varianti che raccontano 90 anni di storia della musica: ogni borsa rappresenta uno stile musicale iconico di un diverso decennio. La vendita online ha rafforzato il brand, portando all’apertura di nuovi concept store a Milano e all’estero e garantendo un aumento delle vendite del 45% in tre anni (2010-2013).

Situazione attuale

Furla Collezione primavera/estate 2017
Collezione primavera/estate 2017

Entro il 2018 la rete di Furla raggiungerà i 1600 punti vendita, di cui 1200 multimarca e grandi magazzini, 444 negozi monomarca in 100 Paesi, tutti nelle più prestigiose zone commerciali. La strategia di distribuzione del marchio è destinata a continuare per tutto il 2017.