Deutscher Fachverlag

Edita 95 pubblicazioni e ha sede a Francoforte. Ha chiuso il 2001 con un fatturato di 133,5 milioni di euro (di cui 107,2 milioni in Germania, contro i 26,3 totalizzati all’estero). Nel 2002 ha subito per la prima volta una battuta di arresto dovuta alla crisi economica, comunque, una perdita contenuta (meno 5,1 per cento) rispetto a quella generale del mercato tedesco dell’advertising (meno 15,9). Fra le controllate in crescita, le edizioni Ecomarket cui fa capo Fashion (più 15 per cento, pari a 4,6 milioni di euro) e, in Austria, Manstein-Verlag (più 21,1 pari a 9,2 milioni). Non brillanti i risultati di TextilWirtschaft, il settimanale di tessile e abbigliamento, che ha chiuso il 2001 con 20,3 milioni rispetto ai 23,2 del 2000. 

Barocco

Lavora a Roma. È noto per la ricercatezza dei tessuti broccati e laminati, per i disegni maculati a tigre e leopardo impiegati per abiti, cappotti e giubbotti. Ha sempre esaltato una donna sensuale, ironica e non conformista. Giovanissimo a Ischia durante le vacanze estive, andò a lavorare da Filippo, una boutique del porto dove acquistavano abiti Silvana Pampanini, Gianna Maria Canale e Anna Magnani, a cui, ricorda lui stesso, consigliò di portare una sottoveste nera che diventò in seguito il simbolo del "mediterraneo" appeal dell’attrice. Sull’isola conobbe Patrick de Barentzen e Monsieur Gilles che avevano un famoso atelier a Roma in via San Sebastianello. I due lo convinsero a trasferirsi nella capitale. Nel ’68, de Barentzen si trasferì a Parigi e Barocco entrò in società con Gilles. Si insediarono in via Ludovisi, ma poco tempo dopo Rocco decise di aprire un proprio atelier. Il successo venne presto. Arrivarono clienti da riflettori come Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Ursula Andress, Sandra Milo, Liza Minnelli e Laura Antonelli. Negli anni ’70, le sue collezioni si distinsero per i disegni optical e i pantaloni a zampa di elefante. I viaggi in Oriente furono una grande fonte di ispirazione soprattutto per la ricerca dei materiali e in particolare per i broccati e le sete. Negli anni ’80, lo stilista, pur continuando a dedicarsi all’alta moda, si è impegnato anche nel prêt-à-porter e nella diversificazione: nascono così le seconde linee, come la Fashion e RB, gli abiti maschili, le taglie forti, i costumi da bagno, le camicie, svariati articoli di pelletteria, i foulard, i guanti, gli ombrelli e i profumi.

Nel 2008 Rocco Barocco è stato nominato presidente onorario dell’Associazione Amici della Scuola di Ballo, diventando così il costumista di tutti gli spettacoli dei giovanissimi della Scala e prendendo il ruolo ricoperto da Anna Molinari. Grazie a una partnership col Marchese Coccapani, Rocco Barocco potenzia le collezioni per uomo e bambino, a partire dalle linee primavera-estate 2008, con i capi presentati a Pitti Immagine Uomo. Intanto la maison sbarca in Medio Oriente con un monomarca a Dubai, che si aggiunge agli altri sei già presenti nel mondo. Ultimamente Rocco Barocco ha aggiunto alla sua offerta già molto ricca una linea di orologi e gioielli. L’obiettivo è quello di definire uno stile curando i dettagli, attraverso piccoli gioielli che completino l’abbigliamento, sia esso sportivo o glamour. Le linee pulite e fluide con particolari preziosi incontrano la tecnologia e la precisione creando moltissime combinazioni differenti: più di 170 modelli tra i quali è possibile trovare orologi a catena con ciondoli (Collezione Hanging), braccialetti di acciaio geometrici (Surprise), intarsi con molti colori e stile hippy (Flowers and Star Pag), pendenti a forma di peperoncino, ecc.